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	<title>Stefano Falotico &#187; La pallida ipocondria della Luna | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Biografia</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Dec 2014 20:27:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Il cadavere di Dracula]]></category>
		<category><![CDATA[La pallida ipocondria della Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Falotico nasce a Bologna il 13 settembre del 1979. Stefano Falotico nasce a Bologna il 13 settembre del 1979. Anche se considera Bologna soltanto l’ubicazione geografica della sua residenza “fantasmatica”, sì, perché egli stesso si vive come un ectoplasma danzante fra mille e una notte d’incandescenti città inebriate dal lunatico volteggiarvi mutevole in variegate forme senz’alcuna residenza propriamente fisica,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=381">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Stefano Falotico nasce a Bologna il 13 settembre del 1979.</p>
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<p>Stefano Falotico nasce a Bologna il 13 settembre del 1979.</p>
<p>Anche se considera Bologna soltanto l’ubicazione geografica della sua residenza “fantasmatica”, sì, perché egli stesso si vive come un ectoplasma danzante fra mille e una notte d’incandescenti città inebriate dal lunatico volteggiarvi mutevole in variegate forme senz’alcuna residenza propriamente fisica, si vive, orbene, da perfetto spirito metafisico incarnato nel fluttuar (im)mobile nel sé sempre cambiante lidi e mete, a metà fra esser davvero e non essere in nessun dove.</p>
<p>Ha trascorso gran parte della sua vita, peraltro, “proiettato” nel Cinema, luogo che reputa più “dentro” le cose della cosiddetta realtà, questa, sì, fittizia, spesso deludente, martoriante e foscamente cupa. Il Cinema, invece, gli donò, come tutt’ora gli regala, passionale romanticismo vitale, propulsivo, nel suo incantarsi, “incatenato” al cosmico surreale immaginario, lo trasfonde in ere scalpitanti fervore acceso, entusiasmo magmatico di tante lucenti emozioni trascendenti, immaginifiche e (ri)creative.</p>
<p>Adolescente inquieto, adulto o forse mai lo sarà, “non c’è”, come sostiene lui, poiché s(ob)balza da stagioni umorali vulcaniche d’euforia commovente sin all’atmosferico illanguidirsi (raf)fredd(at)o come un ghiacciaio pronto, repentinamente e con forte dirompenza, a sciogliersi, ad ardersi sempre di solar, dardeggiante, estatico (ria)mare oceanico.</p>
<p>Ironicamente, si definisce un uomo d’altri temp(l)i, potrebbe essere il principe-monaco tibetano d’una abbazia medioevale oppure un bretone cavaliere senza macchia né paure, immerso controvoglia in uno spazio-tempo “tragicamente” contemporaneo, nella triste, soffocante, iper-competitiva “modernità” frastornante e, a sua detta, distorcente il senso profondo dell’essenza nostra umana. Un tempo arretrato, paradossalmente, sfiancante, tetro, “oscurantista”, ove le inquisizioni non si “praticano” a viso aperto e, apparentemente, non esistono più le scellerate, oscene caccie alle streghe, ma avvien ben di “peggio”. Le rivalità di tal attuale, logorante, van(itos)o combatter(si) in perenni rivalse, infatti, lui ritiene non “valido” al puro viver da san(t)i.</p>
<p>Ha pubblicato molteplici opere di narrativa e poesia, delle più disparate. Il suo esordio ufficiale è del 2005, “targato” Edizioni Joker, con “Una passeggiata perfetta”. Poi, è stata la volta della collaborazione con la casa editrice Albatros, presso cui ha edito, fra i molti, “Hollywood bianca” (prima e seconda edizione), “Noir Nightmare &#8211; L’ombra blu del fantasma” e “Cuore angelico, tenere tenebre sanguigne”.</p>
<p>Da qualche anno, sta sperimentando, con ottimo successo e buone soddisfazioni, il <i>self</i>-<i>publishing.</i></p>
<p>Dapprima, affidandosi a lulu.com, ove ha inserito, ad esempio “Mister Black &#8211; Racconti neri” e alcuni saggi autarchici, come ama definirli lui, su alcuni registi e attori, citiamo inevitabilmente il suo “Clint Eastwood, ghiaccio arcano di romantici occhi”.</p>
<p>Tramite, invece, Youcanprint Edizioni, è uscito con innumerevoli libri. Senza star a citarli tutti, comunque regolarmente in vendita sia in eBook che “normale” cartaceo sul sito della casa editrice suddetta, su IBS.it, LaFeltrinelli e le maggiori catene librarie <i>online</i>, compresa Amazon, elenchiamo alcuni dei più importanti: “Il cavaliere di Alcatraz”, “Mister Atlantic City”, “La pallida ipocondria della Luna”, “Robert De Niro, l’intoccabile” e “David Cronenberg, poetica indagine divorante”.</p>
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		<title>Intervista de Il Mondo dello Scrittore per La pallida ipocondria della Luna</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 17:52:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[La pallida ipocondria della Luna]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Leonelli]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo dello scrittore]]></category>
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		<description><![CDATA[Racconta la tua esperienza come autore Ancora una volta, mi cimento con una storia a tinte fosche, come potrete leggere dalla sinossi, da me stesso scritta. Una cupa, illuminante storia del brivido, come un plenilunio torbido nelle membra neuronali di un investigatore nel suo mister(ios)o (im)permeabile a caccia di una predatoria, scarnificante verità (ri)generante dubbi sepolti e la smarrita incognita del&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=364">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/pallida-ipocondria-luna/intervista-stefano-falotico/"><em><strong><img class="aligncenter" alt="" src="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/wp-content/uploads/2014/10/lapallidaipocondria.jpg" width="200" height="279" /></strong><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em></a><br />
Ancora una volta, mi cimento con una storia a tinte fosche, come potrete leggere dalla sinossi, da me stesso scritta. Una cupa, illuminante storia del brivido, come un plenilunio torbido nelle membra neuronali di un investigatore nel suo mister(ios)o (im)permeabile a caccia di una predatoria, scarnificante verità (ri)generante dubbi sepolti e la smarrita incognita del sé più buio.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Il momento, o meglio gli attimi estemporanei del mio umore, che muta appunto lunatico come le atmosfere lunari, variabile/i di licantropia in mia anima sempre famelica e mutante.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Non voglio svelare molto, è la storia di un <em>missing</em>, la storia di una perdita e anche della perdizione (im)morale. Abbiamo un <em>detective</em> che si troverà a indagare nelle sue stesse paure, ma ho già detto troppo. Lascio a voi scoprire, se vorrete, questo <strong><em>mister</em></strong>(<em>y</em>).</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
Spesso, sì. Oggi sono un detective privato, domani la nera signora che gli affida un caso strano, i miei personaggi riflettono le mie imperscrutabili, danzanti, particolari emozioni del cuore. E me ne specchio a sanguigna esplorazione intim(istic)a. Indagante gli incubi di me stesso, forse. In emersione di quel che tengo nascosto e trasfondo in tanti mutevoli <em>characters</em>. Quindi, li creo a maniera craterica del perdermi in essi e dunque in me stesso frantumato nella miriade di miei uno, nessuno, centomila.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Tento, per quanto riesca o meno, di sperimentare sempre nuove traiettorie letterarie, quindi, sì, cambio genere frequentemente. Ma prediligo, come è evidente, il <em>noir</em><span style="line-height: 1.5;">, i gialli, le storie macabre, le trame tenere, sì, ma tenebrose. Emozionali, comunque.</span></p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Dico solo questo, un saggio su David Cronenberg. Un saggio poetico. Non didattico né agiografico, non studiato e, diciamo, troppo riflettuto, bensì riflesso a mio amarlo. Non idolatrarlo ma profonda-mente, sconfinata-mente ammirarlo.</p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Di seguire la sua anima e la scrittura verrà da sé.</p>
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		<title>La pallida ipocondria della Luna, Issuu anteprima</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Nov 2014 14:20:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[]]></description>
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		<title>La pallida ipocondria della Luna, presentazione personale</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Oct 2014 19:04:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<title>La pallida ipocondria della Luna, Booktrailer</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Oct 2014 16:14:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Gargiulo]]></category>
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		<description><![CDATA[Squadra che vince, non si cambia&#8230; Una detection horror-noir, una macabra ma rinascente danza investigativa, immersa nelle note e notti poetiche di un sogno ad occhi aperti o forse soltanto un viaggio tra gli spettri di un maledetto incubo illuminante. Dopo il raffinato booktrailer de “La maschera di Edgar Allan Poe”, ecco a voi quello del mio nuovissimo libro, “La&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=324">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Squadra che vince, non si cambia&#8230;</p>
<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=325" rel="attachment wp-att-325"><img class="size-full wp-image-325 aligncenter" alt="La pallida ipocondria della Luna" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2014/10/Ipocondria.jpg" width="1168" height="861" /></a></p>
<p>Una <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/la-pallida-ipocondria-della-luna.html#.VDj0S_msV8G"><em>detection horror</em>-<em>noir</em></a>, una macabra ma rinascente danza investigativa, immersa nelle note e notti poetiche di un sogno ad occhi aperti o forse soltanto un viaggio tra gli spettri di un maledetto incubo illuminante.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/Mj0WkrW9gr0?rel=0" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Dopo il raffinato <i>booktrailer </i>de “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=r_6l34rjhCU">La maschera di Edgar Allan Poe</a>”, ecco a voi quello del mio nuovissimo libro, “La pallida ipocondria della Luna”.</p>
<p>Un libro del sottoscritto, qui magicamente evocato in un filmato realizzato da <a href="https://www.facebook.com/creatoredimondi">Daniele Fiori</a>, ritmato “rocamente” e sottilmente dalla mia “abrasiva” voce narrante, gravida di fascinosa profondità nell’ergersi (in)tonante allo scoccar lunare del mio “cupo” scandire la languida sinossi, sempre da me scritta, della quarta di copertina, e “inarcato” nelle soffuse, suadenti, sobrie, magmatiche, malinconiche, macabre, “feroci”, “strepitanti”, “senzienti”, torbide, abbaglianti, sonanti note del mio amico <a href="https://www.facebook.com/stefano.gargiulo.3781?fref=ts">Stefano Gargiulo</a>.</p>
<p>Stefano come me, compositore e musicista dalla rara e rinomata sofisticatezza, dall’anima avventurosamente romantica, pregiata e potente.</p>
<p>Stefano, che m’ha donato questa sua magnifica <i>track</i>, “The Moon”.</p>
<p><i>Moon</i> che perfettamente si (t)erge fra le mie parole, ad allucinatoria estasi sintetizzante l’atmosferico spirito di questa mia opera letteraria.</p>
<p><i>Pallida</i> è la <i>Luna&#8230;</i></p>
<p>Moritura, danza morbida tra le nostre pulsanti emozioni spesso da noi sommerse, celate dalla frivola, ingannevole, “adult(er)a” società menzognera delle apparenze fuorvianti la nostra intima, umana, squillante, stupenda autenticità. Ché spesso, anche inconsciamente, nascondiamo i nostri vividi cuori e le nostre vere anime dietro una fredda coltre di mascher(at)e storcenti la pura nostra essenza sincera.</p>
<p>E tristemente moriamo ora dopo ora, soffocati dall’orrido sipario del coprirci dietro falsi travestimenti futili, vendiamo, come il Faust di Goethe, la nostra lucente anima ai patti ipocriti d’un diabolico mo(n)do&#8230; di (non) vivere, perché travolti dalla meschina bugia secondo la quale la vita è sol mostruoso apparire. Invero, saremo così soltanto marionette sempre più scarne e gelidamente carnascialesche, manovrate dai fili lancinanti degli scaltri burattini, saremo preda dei più furbi aguzzini. Giacendo soli senza solarità, ammorbiditi angosciosamente nella “trincea” delle finzioni illusorie, dell’effimero crederci reali.</p>
<p>Pallida è la Luna, birichina e canzonatoria ché arride dinanzi a tal nostro esser morti, da lassù occhieggia e, gioconda, ammicca nelle notti buie quanto illuminanti&#8230;, solleticandoci con invincibile, craterica sua ambiguità (s)fumante.</p>
<p>Pallida è la Luna, morbida e dura&#8230;</p>
<p>Pallide le nostre cere che si riscopriranno enormemente limpide, vivamente zampillanti il sangue del nostro eterno, indistruttibile vivere!</p>
<p>Allora, scorrendo queste immagini, spero in cuor mio d’emozionarvi&#8230;</p>
<p>Grazie ancora a Daniele Fiori e a Stefano Gargiulo.</p>
<p>Grazie a tutti e buona Luna anche a te.</p>
<p>Dovete sapere una cosa. Non mi piace il “critico” Paolo Mereghetti, giudica frettolosamente i film. E vi stupirete, lo so, ha assegnato “solo” 2 stellette e mezzo al primo <b><i>Rocky</i></b>, subissando gli altri e snobbandoli proprio. Ma dovete sapere che concordo con lui quando assegna ben tre stellette all’ultimo capitolo, <b><i>Rocky Balboa</i></b>.</p>
<p>Quando uscì, tutti lo stroncarono, reputandolo un fil(m)etto.</p>
<p>E invece si sbagliavano. È un film molto emozionante, è la storia di un uomo rimasto solo a cui non crede più neanche suo figlio, che gli dà del “vecchietto”.</p>
<p>E tutti si sbagliarono&#8230;</p>
<p>E ricordate: l’importante, nella vita, non è sempre vincere, è sempre vivere&#8230;</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/xD68O4KYdic?rel=0" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><br />
Ora, non so se quello che ho scritto&#8230; è molto attinente col libro. Il mio libro, come potete leggere dalla sinossi, è la storia “maledetta” e <i>noir</i> di un investigatore che vive un incubo, un <i>missing</i>, ci sarà il ritrovamento, il “trovatello?”. Rinascerà, <i>again</i> sarà? Non lo so, spero lo leggiate.</p>
<p>Spero, in cuor mio, di avervi regalato un’emozione.</p>
<p>Come sosteneva il grande Jim Morrison, <i>il vincitore è colui che non ha mai smesso di sognare</i>.</p>
<p>E, aggiungo io, è anche colui che ancora si emoziona.</p>
<p>Stavolta, io, Daniele e Stefano, come me, non so se “abbiamo vinto”. Non credo, come già detto, che ci sia qualcosa da vincere ma da vivere. L’importante è che noi, credendo fortissimamente alle nostre energie, alle nostre risorse, ce l’abbiamo fatta&#8230;</p>
<p>C’è chi, nella vita, sceglie di essere un imprenditore, chi ruba al prossimo, chi fa l’avvocato, chi il medico, chi il tassista, chi la puttana, chi non lo sa nemmeno lui.</p>
<p>Noi abbiamo scelto questo&#8230; darvi attimi di felicità.</p>
<p>Poi, c’è un mio amico, molto più giovane di me, che voglio ringraziare. Si chiama <a href="https://www.facebook.com/ettore.dallazanna?fref=ts">Ettore Dalla Zanna</a>, qualche mese fa ha preso la patente e, nell’ultimo anno, abbiamo sempre parlato in <i>chat </i>su Facebook. Lui mi narra delle sue piccole grandi disavventure scolastiche di quel liceo che tanto ama quanto odia, mi chiede consigli sulle ragazze e io gli rispondo che sono l’ultimo a cui domandare consigli su tutto, perché spesso mi sento un “coniglio”.</p>
<p>Lui è stato il primo ad acquistare un mio precedente romanzo, “Il cavaliere di Alcatraz”. Non l’aveva ancora finito ma, “tempestivamente”, m’ha contattato in chat&#8230;</p>
<p>- Stefano, posso dirtelo?</p>
<p>- Dimmi.</p>
<p>- Credo di non aver mai letto niente del genere in tutta la mia vita. Questo libro è un capolavoro assoluto.<br />
Poi, ha finito di leggerlo, ha scritto una recensione entusiastica su ibs.it, e addirittura da tempo, visto che s’iscriverà a una scuola di Cinema, sta scrivendo una sceneggiatura che ha come protagonista proprio me stesso.</p>
<p>- Stefano, è un mio sogno diventare sceneggiatore e regista. Se un domani dovessero avverarsi i miei sogni, tu interpreterai in carne e ossa il mio film e il personaggio che ho scritto per te?</p>
<p>- <em>Assolutamente</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Buona (r)esistenza a tutti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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