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	<title>Stefano Falotico &#187; Kickboxing | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>UN SAGGIO CRITICO SU STEFANO FALOTICO</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jan 2019 12:56:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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<p>L’inserto tutto-cultura PROMETEIA sarà un allegato costante del Faro Italiano, che nel 2019 sarà sottoposto a un’importante evoluzione. Nelle prossime edizioni di PROMETEIA appariranno i saggi critici sui libri di Stefano Falotico con riferimenti a tutte le pubblicazioni precedenti. In questo saggio, invece, mi soffermerò sull’Autore. La crisi che vive la lettura italiana (ma anche mondiale) è dovuta essenzialmente all’inconciliabilità fra lo scrittore e il lettore. Il lettore del XXI Secolo non è più quello del XX e, meno ancora, quello del XIX. La tradizione scolastica, che ha le sue radici in una specie di ripetitivo classicismo, si scontra, volenti o nolenti, con una trasformazione, che, posta in essere nel XX Secolo, ha trovato nel XXI il suo compimento. Ovviamente, molti scrittori, pervasi da un agone egotistico, non si rendono conto della nuova capacità di lettura e insistono in un canovaccio inestirpabile forse a causa di una cultura eccessivamente libresca. I grandi scrittori hanno trovato invece elementi “istruttivi” e “insegnanti” nella vita di tutti i giorni, nel quotidiano vivere, nell’analisi della società e delle sue evoluzioni culturali, economiche e di costume. Restare “classici” in questo contesto non avrebbe avuto come sfogo il lettore, ma una ristretta cerchia di amici “complimentosi” per “adeguarsi all’occasione”. Stefano Falotico si è posto il problema di come restare classici, senza “urtare” la suscettibilità del lettore. Ha dato vita così a una prosa complessa, attiva, interattiva, non dormiente, non assuefatta, non cantilenante, non ripetitiva, ma sempre fornitrice di soluzioni letterarie che, scatenando l’intimo sentimento, come forse era accaduto soltanto a Victor Hugo e Lev Tolstoj, ha “tradotto” in realtà pensante anche i lettori più indifferenti e sopiti. Lo ha fatto non solo attraverso la curiosità “linguistica” avveniristica, ma soprattutto a mezzo di una sequenza di contenuti che si susseguono in una “asfissiante devozione” al mondo. Se, in qualità di critico letterario (ma sono soprattutto autore di non indifferente livello), mi soffermo sul fenomeno Stefano Falotico, è perché il nostro soggetto letterario offre al divenire culturale soluzioni che dapprima non abbiamo rinvenuto neppure nei maggiori scrittori contemporanei. Stefano Falotico si è certamente posto il problema: Come “raggiungere” il cuore del lettore? Come “svegliare” la sua mente? Come evitare di essere scontatamente evolutivi? Come essere evolutivi e “classici”? I suoi libri narrano di “dame” e “cavalieri”, ma in questo costante divenire-trasformativo-interattivo non troveremo Torquato Tasso, Ludovico Ariosto e, ancor meno, Dante, Virgilio e Milton. Non troveremo il narratore romanzato. Non troveremo “scontati-inutili” castelli. Troveremo invece l’uomo pluridimensionale, l’amore per l’enigma-vita (<i>Il Cavaliere di Londra</i> - in una mia prossima recensione), lo snodarsi lungo le difficoltà della vita (<i>Il Cavaliere di San Pietroburgo</i>). Le avvisaglie della nuova filosofia linguistica si hanno già nel <i>Cadavere di Dracula</i> (che si pone come confine fra il vecchio dire e il nuovo dire). “La libertà e anche il libero arbitrio passano attraverso perigliosi cammini e ardui ostacoli. Anche la libidine e la lussuria per l’Autore passano attraverso la catarsi “profetica” di un’intima soffusa sofferenza (La mia lussuria si scaglierà terribile di veemenza arsa a vostra finta sapienza. &#8211; Il Cadavere di Dracula – Stefano Falotico), attraverso la paradossale lente di un epidiascopio, che, con le sue immagini alterate e “assurdamente iperboliche” ci offre una visione “esagerata e folle” della vita, perché, in fondo, la vita umana non è che “un mezzo” per perfezionarsi per pervenire a vite “diverse”, a mete da conquistare nell’evoluzione biologica, sociale e filosofica, che si dipana nell’incessante comporsi e scomporsi degli “elementi” – così nella mia recensione (già ampiamente pubblicata e inerente libro di riferimento). Stefano Falotico si è quindi posto il problema di come innovare, trasformare, essere “contenutistico”, concreto ed “emblematico”, non travolgendo totalmente i canoni classici della scrittura, ma adeguandoli e rielaborandoli con l’immissione di una straordinaria linfa vitale. Come riesce a ottenere questo? “Caratterizzando” i personaggi, facendoli “lievitare”, crescere, come un padre e una madre pazienti che intendono impartire la migliore educazione alla prole. La prole, nella fattispecie, si chiama libro, scrittura, passione per la crescita letteraria. Non allievo mai, Stefano Falotico è in realtà un appassionato “Maestro”. Ha l’ascia di chi colpisce e il cuore del bambino che rimane tale per tutta la vita. A lui piace “bere” nei suoi stessi libri, non per quel sentimento “draculiano” che, oberato dal peso del nome, si trasferisce nella realtà, ma perché fra incantesimi, “diavoli”, “estemporanee divinità” e uomini-dei, si dipana in lui la “tragedia” dell’umanità nel divenire e nell’essere sempre uguale o simile a se stessa. In questo modo Egli infligge una lezione morale e sottilmente satirica, se non palesemente ironica, agli “umani”. Costoro amano, odiano, non amano, non odiano, finiscono nella spirale dell’indifferenza, si “mediocrizzano”, risorgono dalle ceneri del proprio pensiero, si interrogano, si esaminano, sono contemporaneamente “allievi” e “maestri”: allievi teneri e “maestri d’ascia”. I personaggi di Stefano Falotico sono composti Cavalieri, ma anche uomini bizzarri, fedeli a se stessi e senza una reale fede universale (nel senso classico della parola). Sono esseri ribelli, che fuggono dalla realtà quotidiana, dalla “ripetitività”, dalla tristezza “comune”, dal lirismo della piaggeria e del finto altruismo, dalla pace senza costruzione, dal “senso del dovere”, ovvero da quell’inferno intimo che costringe l’uomo a fare sempre le stesse cose, non chiedendosi nemmeno perché e non domandandosi il perché del “mancato cambiamento”. Nei personaggi di Stefano Falotico la vita chiama a soccorso se stessa, esce dall’infantilismo letterario-creativo per “erompere” come petali in fiore. La sua prosa è fiore e taglione, magistrale rievocazione classica e distruzione del passato “inutile”, in una specie di “anti-religiosità”, che si perpetua in un moto uniformemente accelerato e in un bizzarro divenire. Se i suoi personaggi dovessero delinquere, lo farebbero conservando la loro compostezza, la coscienza di stare a fare sempre bene come nel “Kick-Boxing”. Essi sono incassatori e “canne al vento”. Sono deboli e forti. Sono cani che mordono e arpie feroci. Sono “angeli custodi” della tradizione e innovatori “implacabili”. Leggono in se stessi e fuggono da se stessi. Si ribellano a se stessi quando scoprono di essere “quotidiani”, “sensibili” alle solite cose e vicini allo scorrere delle ore, lo scorrere monotono come le parole che si susseguono con un nesso logico che non si identifica mai con l’evoluzione. Spesso gli scritti dell’Autore “cercano” la “soluzione” e non sembri strano che tale soluzione si identifichi con la tragedia. Sono Romeo da Villanova e dittatori solenni. Sono schiavi e “contumaci ribelli”. Sono condannati alla vita e condannati a morte. Tornano vincitori e si comportano da vittime “solenni”. Sono il futuro, il presente e il passato, con tutte le patologie che proprio il passato può trasmettere e che, pur tuttavia, trovano un organismo ribelle e una “pelle” così mutevole da essere “portatrice” di novità e trasformazioni perenni, tali da “vanificare” il passato medesimo. I personaggi di Stefano Falotico corrono, vanno, cercano, si dimensionano diversamente, in base ai casi e alle circostanze, ma mai in qualità di vittime reali, bensì di protagonisti, anche impavidi e caparbi. Essi sono la volontà che incide nella loro vita. Quando i casi della vita vogliono che essi tornino al loro quotidiano essere, scoprono in se stessi una sorta di ambiguità, di plurivalenza, di crudeltà, di crudezza e nel loro cuore rinvengono un “cruciforme” destino. Essi non si deprimono mai: lottano, escono allo scoperto, vincono e perdono, ma non sono mai realmente sconfitti. In loro si legge: desiderio, brama, moto variamente accelerato, ricerca della vastità del creato, in una specie di sublimazione che consente loro di uscire dal greto del fiume della vita per cercare un’onnipotenza personale, in un “irreligioso” silenzio. Essi troveranno siepi e alberi, aspre montagne e fiumi agitati, alte maree e ripidi camminamenti, tunnel e altipiani lussureggianti. Essi troveranno estati, primavere, autunni e inverni. Ma non si arrenderanno al destino o al fato. In loro la lotta è un “classico essere” e un “azzardato divenire”. Incontro, scontro, conversazione, avversità, devozione, “dialogismo”, biasimo, amore, “disamore”, dolore, costanza, “endemica malattia”, catastrofe, polimorfismo e fallimento si aggrovigliano in un “enclitico” divenire, che fa sì che un’azione priva di tono ne assuma uno, avvalendosi di un “precedente soggetto”. Tutto l’insieme diviene in Stefano Falotico “filosofia vitale” e “naturale disfacimento” in vista di successive “grandezze”. Grandezze che egli non identifica, ma che lascia intuire o supporre, perché è cosciente che sia un cattivo scrittore colui che fornisca soluzioni o che faccia di ogni argomento una “tematica” per riduttive conversazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Eliano Bellanova Direttore della Rivista <i>Il Faro Italiano</i>. Presidente dell’Araba Fenice Edizioni Magna Grecia</p>
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		<title>Kickboxing, recensione di Eliano Bellanova</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Dec 2017 16:41:58 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Albatros - Il Filo]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; Un saggio critico a cura di Eliano Bellanova – Presidente dell’Araba Fenice Ed.ni Magna Grecia e Direttore della Rivista bisettimanale IL FARO ITALIANO Kickboxing di Stefano Falotico Youcanprint Lo sport è spesso “come si diviene ciò che si è”, ma anche come “si diventa”, come ci si “trasforma”, come si percorre la vita. … la vita che è fatta&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=675">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=676" rel="attachment wp-att-676"><img class="aligncenter size-full wp-image-676" alt="kickboxing bellanova" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2017/12/kickboxing-bellanova.jpg" width="1378" height="722" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Un saggio critico a cura di Eliano Bellanova – Presidente dell’Araba Fenice Ed.ni Magna Grecia e Direttore della Rivista bisettimanale IL FARO ITALIANO </i></b><b>Kickboxing </b>di <b>Stefano Falotico Youcanprint </b></p>
<p>Lo sport è spesso “come si diviene ciò che si è”, ma anche come “si diventa”, come ci si “trasforma”, come si percorre la vita. … la vita che è fatta di ricordi, affanni, dolci abbandoni, gioie e tristezze, in un avvicendarsi senza fine, poiché vi è qualcosa che va al di là, al di là dei nostri pensieri e delle nostre speranze. Per il religioso è un disegno divino; per il non credente è un disegno della Grande Madre Natura. In fondo, credenti e non credenti sono più vicini di quanto essi stessi sospettino o suppongano. Il clima del libro di Stefano Falotico, <i>Kickboxing</i>, trae dal misterioso “coacervo” orientale di “una Tailandia armoniosamente mortifera”, come afferma lo stesso Autore (che, sia detto di passaggio, è uno dei fenomeni della letteratura di cui ci si dovrebbe occupare con grandissima attenzione: innovativo, speculativo, introspettivo, “sociologico”, “sfregiante”, “piccante”, ironico, sarcastico, satirico&#8230; tutti ingredienti che fanno grande l’arte della scrittura, specialmente in un’epoca, come la nostra, in cui “lilliputti” varcano la linea di confine dal non-scrivere allo scrivere). … e poi l’Autore accede al lirismo dove accenti di vendetta e languidi “ritrovi poetici” si intrecciano in un canovaccio avvincente. E, tuttavia, l’Autore non pone mente ad essere avvincente e neppure a “piacere a tutti i costi”. Sembra non cercare l’effetto-successo, ma lo scrivere <i>“Dall’occidente a oriente, nella terra del Sol ardente, trovò la tragedia e or lì, ove le albe rosseggianti tinteggiano i cieli ribaldi del mattino crepuscolare, meditava Eric Sloane&#8230;” </i>per sublimarsi nella “macellazione vivente”&#8230; <i>“Kurt, caro fratello di sangue” </i>e “dove sei Eric”? Nella tua forza di essere uomo, ma, forse è un punto interrogativo, che sottintende la grandezza e la piccolezza dell’uomo, gigante e pigmeo al tempo stesso. L’ira svanirà e si assopirà nel “putiferio di lacrimanti pulsioni feroci?” – è l’interrogativo-cardine cui si affida l’Autore in una sorta di autoriflessione, che ha come punto di partenza la montagna umana, dalla quale si perviene al pendio, per il quale ammonisce Nietzsche: “Non la salita, la ma china è terribile”. E durante il percorso vitale turberemo e perturberemo “se stessi” e saremo vittime consapevoli e inconsapevoli, mentre il destino dardeggia all’orizzonte e compie il suo gioco vitale e mortale, come le perverse dee greche Cloto, Lachesi e Atropo, in un interminabile “tessere”, come un’eterna paziente Penelope. L’Autore lo sa, lo intuisce, ma lascia un grande vuoto, un vuoto di riflessione, un profondo punto di sospensione, che non è solo l’interrogativo del “momento”, ma quello universale, dove ogni pensiero converge, si confronta e si annulla “perigliosamente”. E mentre l’uomo grandeggia al suo stesso orizzonte, sente in sé il freno del caso, un gigante imponente e “incosciente”, che taglia, cuce, suona, canta e balla, perché forse su questi ritmi si regge la vita&#8230; una vita fatta di “pugni e calci”, in un’incredibile e paradossale metafora&#8230; la metafora dell’Olimpo, dove sommi dei-eroi si rifugiano per fuggire dal mondo umano e per dettargli i “comandamenti”. … i comandamenti della tristezza&#8230; e del dolore&#8230; … i comandamenti dell’effimero e dell’<i>insensatezza&#8230; </i>… i comandamenti della felicità&#8230; L’Autore ammonisce infatti: <i>La vita è insensatezza, perigliosa gioia che poi si spacca all’improvviso e, ne(r)vosa, è spesso “cosmesi” per non soffrire, per non patir il dolor della nascita, una continua, sfrenata battaglia in cui siamo tutti imbavagliati, di regole ottundenti imbevuti, fantasmi d’un destino che si credeva c’avrebbe portato vita armonica e, invece, per eventi storcenti, c’ha arreso in un mar di pioventi frane del tempo che ritorna torturante, anchilosandoci in spinosa brutalità dell’obiettiva realtà in cui, come te, Eric, siamo/sei rotto a metà, martellato da un corpo amputato. </i>Eric è il sogno, la poesia, il mare, la montagna, il diluvio, il vento impetuoso, il sogno, il sonno, la poesia, il miracolo, la virtù che dona, il coma profondo, la vendetta fisica, la punizione, la “spinosa brutalità”, la “regola mendace”, la volontà estrema, che si “abbattono” contro il fato avverso, il magnifico dare e ricevere, il trionfo, l’apoteosi, la lotta&#8230; Eppure alla fine egli bussa alla porta del fato, del caso e del destino, un destino inseguito, voluto, subìto, condannato, avverso, opposto, privo di desideri e di voluttà, ma imposto da leggi superiori, da comandamenti che scendono in noi e infiammano il nostro essere sensibile, creando un “latifondo” di miriadi composti, che si sovrappongono e si contendono il primato di fronte alla storia, alla nostra intima storia, che si chiude con un “sonno pesante”, nel quale, come sosteneva Alessandro Manzoni, “è silenzio e tenebre la gloria che passò”. Il libro è un grande “passaggio letterario” per un Autore che nell’originalità della sua espressione linguistica, estremamente “nuova”, coniuga i sentimenti del mondo che fu, con quelli presenti e “attuali”, con la “inattualità”, il “classico”, il divenire e il futuro. Stefano Falotico è uno scrittore del “futuro”, per questo è sempre attuale&#8230;</p>
<p><b><i> </i></b></p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore” per il mio Kickboxing</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 14:59:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; INTERVISTA Racconta la tua esperienza come autore Stavolta, penso di aver piazzato un libro che spiazzerà molti miei aficionados. Opera che tradisce, diciamo, il titolo, perché dal titolo un possibile acquirente potrebbe supporre che si tratti di un libro sulla specificata arte marziale, la kickboxing, appunto. Quindi, nelle seguenti domande, svelerò altro, non molto però, eh eh, tenendovi sul&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=586">(more...)</a>]]></description>
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<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/kickboxing/intervista-stefano-falotico">INTERVISTA</a><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=587" rel="attachment wp-att-587"><img class="aligncenter size-full wp-image-587" alt="kickboxing" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/06/kickboxing.jpg" width="200" height="280" /></a></p>
<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/kickboxing/intervista-stefano-falotico"><em><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em></a><em><strong><br />
</strong></em>Stavolta, penso di aver piazzato un libro che spiazzerà molti miei <em>aficionados</em>. Opera che tradisce, diciamo, il titolo, perché dal titolo un possibile acquirente potrebbe supporre che si tratti di un libro sulla specificata arte marziale, la <em>kickboxing</em>, appunto. Quindi, nelle seguenti domande, svelerò altro, non molto però, <em>eh eh</em>, tenendovi sul filo del rasoio, affinché possiate già comunque districarvi a intuire il senso di questa mia sperimentale, credo proprio innovativa, nuova incursione letterario-cinematografica. Eh sì.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Di solito, come già più volte affermato qui, su questo sito, lascio che il florido, arcano fluir dei miei pensieri prenda sfogo libero, vivace o cupo. Questo è un libro trascendente, impostato sulla meditazione, meditazione che nasce da mille e più conflitti psicologici col mondo. Mo(n)do di vivere nostro contemporaneo, che io ho qui orientato nello splendido, magmatico, solare Oriente. Una lettura dunque riflessiva, introspettiva.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Questo il <em>reboot</em>-<em>sequel</em> e non di un film con Jean-Claude Vandamme, <em><strong>Kickboxer</strong></em>. Noi, almeno chi ha visto la pellicola, sa(ppiamo) come è andata a finire. Ma fu vera vendetta? Lo scoprirete leggendolo. Perché in queste mie pagine torno indietro, metacinematograficamente, nella memoria e poi in <em>forward</em>, avanti del metter in pausa tutto. Di ponderare, di (ri)trovar la pace perduta di una vi(s)ta spezzata(si).</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
Sì, certamente, è inevitabile. E credo sia così anche per tutti, tutti gli altri scrittori, senza eccezione alcuna. I personaggi dei nostri libri, seppur inconsciamente, senza che noi, apparentemente, lo sappiamo, riflettono ciò che siamo. Ed Eric, protagonista di questa mia storia, è in parte, sì, me stesso.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Prediligo le storie forti, anzi, a potenti tinte. E anche con questo libro non mi smentisco. Una trama di violente emozioni, turbinose, terremotanti. Par che avvenga poco ma come disse un rivoluzionario che dovreste conoscere, eppur si muove. Anche si muore dentro, per rinascere.</p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Dopo i miei precedenti <em>Il cavaliere di Alcatraz</em> e <em>Il cavaliere di Parigi</em><span style="line-height: 1.5;">, che hanno ottenuto consensi strepitosi, ho terminato di scrivere il terzo, diciamo, episodio di quella che è oramai una saga, <em>Il cavaliere di San Pietroburgo</em>. Lo pubblicherò nei mesi a venire.</span></p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Segui la tua anima, amico!</p>
<p>Link all’acquisto – <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/kickboxing.html" target="_blank">Youcanprint</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kickboxing, il Booktrailer</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2016 07:33:59 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ebbene questo Kickboxing “macerato”, vivisezione di un’anima lacerata, usurpata, usata e usurata. Scheggiata e in un “corpo a metà” schiavizzata, tonante vendetta (non) riesumata, vissuta dentro come tormento, come sublimante mente che sorvola l’inquietudine di un cor(po) spezzato, frantumato, eclissato e forse, dalla tragedia, rinnovatosi e ancor più inne(r)vato, teso allo spasmo della tensione “muscolare” del trascendere al(a)to. Un’opera intensa,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=560">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=563" rel="attachment wp-att-563"><img class="size-full wp-image-563 aligncenter" alt="Kickboxing booktrailer" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/04/Kickboxing-booktrailer.jpg" width="845" height="431" /></a></p>
<p>Ebbene questo <i>Kickboxing </i>“macerato”, vivisezione di un’anima lacerata, usurpata, usata e usurata. Scheggiata e in un “corpo a metà” schiavizzata, tonante vendetta (non) riesumata, vissuta dentro come tormento, come sublimante mente che sorvola l’inquietudine di un cor(po) spezzato, frantumato, eclissato e forse, dalla tragedia, rinnovatosi e ancor più inne(r)vato, teso allo spasmo della tensione “muscolare” del trascendere al(a)to. Un’opera intensa, in cui mi son “ramificato” in una reinvenzione immaginativa della storia laddove s’era interrotta e ove Eric si è “rotto”.</p>
<p>Immagini soavi, decadenti, di templi “buddistici” e (s)consacrati, perfino di un <i>angelo</i> biondo fra le macerie d’una città-metropoli degradata, “massacrata” dalle intemperie d’un erosivo tempo (s)battente, cruento, traditore, abbrustolente&#8230;</p>
<p>Daniele Fiori sceglie con parsimonia la musica, “incorpora” le immagini, tratte come da licenza da Adobe Stock, e le “allinea” in movimento sincronizzato alla mia voce narrante d’una sinossi da me scritta con passione e fortissimo, esistenzialista vigore.</p>
<p>Un libro di Stefano Falotico, un’esperienza dell’anima, un abissale viaggio introspettivo nel <i>blackout</i> o forse nell’estemporanea o probabilmente eterna luce vivifica, eterea/o.</p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/w-zl0pBswoc" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kickboxing &#124; Personal Booktrailer</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 13:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=541" rel="attachment wp-att-541"><img class="aligncenter size-large wp-image-541" alt="12658031_1059555950754834_8986524279160986094_o" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/12658031_1059555950754834_8986524279160986094_o-1024x736.jpg" width="1024" height="736" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=542" rel="attachment wp-att-542"><img class="aligncenter size-large wp-image-542" alt="boxer 3" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-3-871x1024.jpg" width="871" height="1024" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=543" rel="attachment wp-att-543"><img class="aligncenter size-large wp-image-543" alt="boxer 2" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-2-1024x570.jpg" width="1024" height="570" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=544" rel="attachment wp-att-544"><img class="aligncenter size-medium wp-image-544" alt="boxer" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-300x197.jpg" width="300" height="197" /></a></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/F7pbJwO5gqo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Kickboxing, disponibile in eBook</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Feb 2016 08:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco dove acquistarlo direttamente da Youcanprint Edizioni. Presto, molto presto, prestissimo (e spero che vi prenda, che lo prendiate, che questo mio eBook sia, diciamo, presissimo), disponibile anche e diramato, eh eh, presso le maggiori catene librarie online. Attendendo il cartaceo, questione di pochi giorni, e anche in questo antico seppur sempre rinomato formato sarà acquistabile. &#160; Un libro inaspettato,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=531">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco dove acquistarlo direttamente da <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/kickboxing-ebook.html?jjj=1455697319059"><strong>Youcanprint Edizioni</strong></a>.<br />
Presto, molto presto, prestissimo (e spero che vi prenda, che lo prendiate, che questo mio <em>eBook</em> sia, diciamo, presissimo), disponibile anche e diramato, <em>eh eh</em>, presso le maggiori catene librarie <em>online</em>.</p>
<p>Attendendo il cartaceo, questione di pochi giorni, e anche in questo antico seppur sempre rinomato formato sarà acquistabile.</p>
<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=532" rel="attachment wp-att-532"><img class="aligncenter size-full wp-image-532" alt="Kickboxing eBook Youcanprint" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/Kickboxing-eBook-Youcanprint.png" width="1920" height="1818" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un libro inaspettato, poliedrico, medio-orientale, profetico, saggio, vendicativo e non, misterioso e versatile nel suo stile perennemente cangiante che si modella e modifica alla mutevolezza della storia (s)tes(s)a e delle emozioni trasformistiche, interiormente perlopiù, del protagonista.<br />
Un libro-film, un libro che dovete avere. Non siate avari.</p>
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		<title>Kickboxing &#8211; Kindle</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2016 09:07:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da stamane, disponibile finalmente in Kindle il mio strano-esoterico, sto(r)ico libro Kickboxing, presto anche nei formati cartaceo e normale eBook. Potrete leggere la sinossi, cliccando sul link, e già imparerete a conoscere la segretezza misteriosa di tal mio libro poetico ma agguerrito, vendicativo eppur catartico, (senza) redenzione o remissione del peccato, della pietra scagliata, un libro ove regna il silenzio&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=516">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=517" rel="attachment wp-att-517"><img class="size-full wp-image-517 aligncenter" alt="41lJccaAs+L._SY331_BO1,204,203,200_" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/01/41lJccaAs+L._SY331_BO1204203200_.jpg" width="499" height="333" /></a></p>
<div></div>
<div>
<p>Da stamane, disponibile finalmente in <a href="http://www.amazon.it/Kickboxing-Stefano-Falotico-ebook/dp/B01B1W9BI2/ref=sr_1_1?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1453798633&amp;sr=1-1">Kindle</a> il mio strano-esoterico, sto(r)ico libro <em><strong>Kickboxing</strong></em>, presto anche nei formati cartaceo e normale <em>eBook</em>.</p>
<p>Potrete leggere la sinossi, cliccando sul <em>link</em>, e già imparerete a conoscere la segretezza misteriosa di tal mio libro poetico ma agguerrito, vendicativo eppur catartico, (senza) redenzione o remissione del peccato, della pietra scagliata, un libro ove regna il silenzio eloquente della<em> Città Morta</em>, ove <em>Eric</em> medita le infinitezze delle sue mille anime (e)rotte, dirompente/i, in questo seguito del <em>sequel</em>, in questo lib(e)ro di pura, sfrenata fantasia e trascendenza, un libro che fa rima e ritmo con onirismo, con pudore, sudore, lottatore, soprattutto della forza della sua mente.</p>
<div>
<p>Imperdibile.</p>
<p>Un libro naturalmente del sottoscritto, editato e intarsiato dal saggio <a href="https://www.facebook.com/germano.dalcielo?fref=ts">Germano Dalcielo</a>.</p>
</div>
</div>
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