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	<title>Stefano Falotico &#187; Martin Scorsese | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Martin Scorsese, la strada dei sogni &#8211; Booktrailer</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Feb 2014 11:52:45 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><object width="560" height="315"><param name="movie" value="//www.youtube.com/v/NoRQc7JxYEM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="//www.youtube.com/v/NoRQc7JxYEM?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="315" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Martin Scorsese, la strada dei sogni</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Feb 2014 15:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; Da incorniciare a memoria, da oggi è disponibile anche in cartaceo il mio saggio polivalente su Martin Scorsese. Presto, reperibile sui maggiori store online per la vendita perfino in eBook. Su Amazon, è già acquistabile in versione Kindle. Polivalente perché, con stile consuetamente raffinato, il qui presente Stefano Falotico, mutevole camaleonte deniriano d’ogni più impensabile e alta creazione, in&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=234">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_235" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1034px"><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=235" rel="attachment wp-att-235"><img class="size-large wp-image-235" alt="Tassista di notte" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2014/02/Scorsese-1024x719.jpg" width="1024" height="719" /></a><p class="wp-caption-text">Tassista di notte</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Da incorniciare a memoria, da oggi è disponibile anche in cartaceo il mio saggio polivalente su Martin Scorsese. Presto, reperibile sui maggiori <i>store online</i> per la vendita perfino in eBook. Su Amazon, è già acquistabile in versione Kindle.</p>
<p>Polivalente perché, con stile consuetamente raffinato, il qui presente Stefano Falotico, mutevole camaleonte<i> deniriano</i> d’ogni più impensabile e alta creazione, in tale libro imperdibile, perlaceo e splendente di rara purezza inestimabile, s’è addentrato a scisma <i>scorsesiano</i> nell’eviscerarlo con elegantissima classe di prosa funambolica, serpeggiante tra omaggianti liriche sinergiche al decantarlo in vette poetiche d’indubbia saggezza, riflessioni profonde di ponderato levigarsene a parabole morali da impartir con leggiadria incommensurabile, e intarsi prosaici dal fulgore svettante a librazione mastodontica dell’ammirazione infinita. Inchinato dinanzi al Maestro Martin, padrone del mio destino, poiché scalfì indelebilmente la mia adolescenza con la sua celluloide di stupefacente rinomanza luminescente, come <i>Travis</i> passeggio candidamente in Verbo del mio e suo allietarvi di corroborante vetustà lessicale e dunque cinematografica. A proiezione del grande schermo incarnato in mia lucente verità inoppugnabile, levigandolo, “scheggio” l’Arte elevata del suo potentissimo Cinema incomparabile, “trascurando” volontariamente segmenti della sua vastissima e storica filmografia a “monografico” aspergerlo in mio diletto, perciò prostrato a sua avvenenza.</p>
<p>Di quando, turbato dalla mia precoce pubertà scalciante, già fluttuai navigante nelle tonitruanti membra metafisiche del <i>Bickle</i>, <i>straniero sleeper</i> della <i>light</i> in <i>last temptation of Christ</i>. Vivendo, a pelle di taglio <i>mohicano</i>, la grinta da <i>cowboy </i>del <i>warrior </i>solitario, ottenebratosi a virtuosi, lampeggianti <i>neon</i> in De Niro natante di <i>ne</i>(r)<i>o</i>, nei gironi infernali della mia anima mai acquiescente, ma d’acquitrinoso immergerla a tuffi lacustri dell’inconscio, (non) vissi “cutaneo” da libellula amante delle sue emozioni al tergicristallo. Ballando, interminabilmente notturno, fra i trambusti delle squame al mio squalo euforizzante dirimpetto a tanta beltà pensante.</p>
<p>Scoprirete la poesia del Falotico nel riscoprire <b><i>Taxi Driver</i></b> e altro, molto alto&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Re per una notte&#8230; la Notte!</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 16:19:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Re per una notte]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
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		<description><![CDATA[Ognuno di noi, in questa stramba e “a rombo” vita, è un Rupert Pupkin, deniriano di 15 minuti alla Andy Warhol. In questa sezione, mi dissezionerò con video e immagini “calzanti”. Cavalcanti l’onda della celebrità. Fosse anche solo per una “mancia(ta)”. Tutte le mani(e)&#8230; del fantasma di Bob(by), speriamo non sia Bobbitt Quando l&#8217;atroce sofferenza esistenziale induce, costringe, asfissia l&#8217;Uomo&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=41">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p class="s_b_black"><span style="color: #dfd7d1;"><span style="font-family: Georgia, Cambria, Times, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">Ognuno di noi, in questa stramba e “a rombo” vita, è un Rupert Pupkin, deniriano di 15 minuti alla Andy Warhol. In questa sezione, mi dissezionerò con video e immagini “calzanti”. Cavalcanti l’onda della celebrità. Fosse anche solo per una “mancia(ta)”.</span></span></span></p>
<h1>Tutte le mani(e)&#8230; del fantasma di Bob(by), speriamo non sia Bobbitt</h1>
<p><strong>Quando l&#8217;atroce sofferenza esistenziale induce, costringe, asfissia l&#8217;Uomo &#8220;moderno&#8221; a &#8220;invecchiare&#8221;, ecco che spunta dal cilindro la &#8220;coniglietta&#8221;</strong> <strong><br />
</strong><strong><br />
</strong>Diari di bordo, anche di &#8220;bava&#8221;, del &#8220;Dottor&#8221; Falotico, laureato all&#8217;&#8221;imboccato&#8221; anziché alla Bocconi, eppure quei boccoli son da baciar di bocca.<br />
Di &#8220;stile&#8221; inimitabile, il cui carisma è (im)mutato negli anni, posso asserire, specchiandomi &#8220;terrificato&#8221;, che tutto il malessere, il tormento adolescenziale è ora sparito, tant&#8217;è che se prima &#8220;ruzzolavo&#8221; e poco bazzicavo i miei coetanei &#8220;stimabilissimi&#8221; di &#8220;palle in canna&#8221;, ora dinanzi a costui, forse costei, forse &#8220;costernato&#8221;, forse in Lacoste con occhio alla Kevin Costner peggiore, sono oggi &#8220;<em>lacustre</em>&#8220;, sì il <em>Loch Ness</em> che non mi aspettavo neppure io, &#8220;acquatico&#8221; e &#8220;a mollo&#8221;, non sempre a modo, ma più educato di quelli, quasi tutti, che attorno a me &#8220;le&#8221; mollano&#8230;, inteso in &#8220;cul&#8217;&#8221; (s)figuraccia.<br />
Sì, io e il <em>fantasma di Laura Palmer</em>, quel bifolco con occhio da vaccaro, siamo &#8220;identici&#8221;. Tant&#8217;è che se lui appare da dietro l&#8217;armadietto, qui non ci son più sogni nel cassetto.<br />
Eppur resisto, fra una porta sbattuta in faccia e una &#8220;<em>linda</em>&#8221; (<em>Battisti  </em>sapeva&#8230;) fottuta da un altro. Ben più &#8220;meritevole&#8221; di me. Infatti, per &#8220;averla&#8221;, ha (cor)rotto perfino Obama con tale telefonata minatoria, da &#8220;morto di fame&#8221;: &#8220;Signor Presidente, la Casa Bianca è in pericolo, qui passo tutte le notti in bianco. Voglio anch&#8217;io la mia fetta di torta, altrimenti mi scoppierà fra le mutande un Watergate&#8221;. Al che il nostro &#8220;<em>abbronzato</em>&#8220;, secondo il razzismo del nostro ex &#8220;<em>Premier</em>&#8220;, gli consigliò una visita presso lo specialista dei disturbi &#8220;psicosomari&#8221;, &#8220;eminente&#8221; rubacuori che gli fregherà una parcella da altri dolori di fegato e nausee sartriane. Sì, voleva solo Sara ma, a furia di (s)tirarselo, ci vorrà il sarto.<br />
L&#8217;umorismo non m&#8217;è mai mancato, &#8220;qualcos&#8217;altra&#8221; sì. Rimediai a tale &#8220;lacuna&#8221;, andando in umido total(iristica)mente, appunto.  Presi contatti con numerose &#8220;nobil donne&#8221;, nubili, dalla firma più &#8220;prestigiosa&#8221; del <em>Net</em>, istruite di classe altissima, il cui maggior componimento in vita loro (non) è stato: &#8220;Amami come solo tu ce l&#8217;hai&#8221;. Lei finì sempre col &#8220;solido&#8221;, io ho finito il ghiaccio nel <em>freezer</em> e non c&#8217;è neanche lo &#8220;scaldabagno&#8221;.<br />
Sì, in questa società &#8220;parimetrica&#8221;, tutto si basa sulle misure. Parliamo, per <em>caso</em> dell&#8217;<em>uccello</em>? Mah, può essere, spesso non c&#8217;è, forse me lo tagliò<em> Lorena&#8230;</em><br />
Un mio amico, indispettito e irritato dal fatto che poche volte gli concedo di &#8220;venire&#8221; in casa mia, mi prende per il cravattino, e anche per un cretinetto, si mangia un cornetto alla crema e poi, &#8220;soffice&#8221;, esplode in un:<br />
- Cos&#8217;hai da nascondermi?<br />
- La mia proprietà privatissima è ricolma di Dvd, tu sei il classico topo&#8230; che (si) tocca troppo. Questi sono cimeli di famiglia&#8230;<br />
- Eh, chissà che pensavo? Tutto qui? Ah, che ridere. Questa è bella, questo è il colmo. Allora, tu impediresti anche agli amici di farti visita solo perché ti &#8220;sporcherebbero&#8221; i Dvd?<br />
- La previdenza non è mai troppa. Anche quella sociale del tuo &#8220;animale&#8221;.</p>
<p>Al che, &#8220;disgustato&#8221;, eh sì, in una società ove tutto è &#8220;invertito&#8221;, (l&#8217;eleganza e il collezionismo spaventano&#8230;), mi &#8220;apostrofa&#8221; di tutto ton(n)o: &#8211; Ah, stai affogando. Qui c&#8217;è tanta roba, ma la figa dov&#8217;è?. &#8211; Prima era qua, adesso ci sei tu. Vuoi ballare?</p>
<p>Ieri Notte, una tizia con cinque chilometri di cosce ha mandato un messaggio su Facebook a codesto nano Bagonghi:<br />
- Ti voglio.<br />
- A che prezzo?<br />
- Per te, potrei arrivare a mille Euro.</p>
<p>Ho detto tutto&#8230;</p>
<p><a href="http://www.filmtv.it/playlist/48344/tutte-le-mani-e-del-fantasma-di-bob-by-speri/">Firmato il Genius</a></p>
<ol id="elencoPlaylist">
<li><a title="I segreti di Twin Peaks (1990)" href="http://www.filmtv.it/film/15923/i-segreti-di-twin-peaks-1990/">I segreti di Twin Peaks (1990)</a></li>
<li><a title="Fuoco cammina con me! (1992)" href="http://www.filmtv.it/film/10037/fuoco-cammina-con-me-1992/">Fuoco cammina con me! (1992)</a></li>
<li><a title="Cuore selvaggio (1990)" href="http://www.filmtv.it/film/14352/cuore-selvaggio-1990/">Cuore selvaggio (1990)</a></li>
<li><a title="Tutte le manie di Bob (1991)" href="http://www.filmtv.it/film/8740/tutte-le-manie-di-bob-1991/">Tutte le manie di Bob (1991)</a></li>
<li><a title="L'orlo argenteo delle nuvole (2012)" href="http://www.filmtv.it/film/48482/l-orlo-argenteo-delle-nuvole-2012/">L&#8217;orlo argenteo delle nuvole (2012)</a></li>
<li><a title="JFK - Un caso ancora aperto (1991)" href="http://www.filmtv.it/film/3741/jfk-un-caso-ancora-aperto-1991/">JFK &#8211; Un caso ancora aperto (1991)</a></li>
<li><a title="Re per una notte (1983)" href="http://www.filmtv.it/film/5862/re-per-una-notte-1983/">Re per una notte (1983)</a><iframe src="http://www.youtube.com/embed/4mDcqBYbcGQ" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe><br />
<h1>&#8220;Windtalker&#8221;, spesso sono una desertica Monument Valley che &#8220;ronza&#8221; fra gli indiani, da samurai &#8220;ghost dog&#8221;</h1>
<p><strong>Tu mi tagli &#8220;fuori&#8221;, e mi sdradichi il bulbo con lo scalpo? E io scalpito, cercando lidi più sereni di costrittive &#8220;terrazze&#8221; infelici su aperitivi &#8220;annoiati&#8221; e &#8220;scosciate&#8221; dai sorrisi addentati &#8220;in filigrana&#8221;, &#8220;in fila&#8221;, e &#8220;ingioiellati&#8221; al &#8220;marpion che vuol piluccare il mascarpone&#8221;. Di scalpello, sono il <em>Cappellaio</em></strong></p>
<p><em>Elisabetta, non mi parli più. Turbata da qualcosa? Volevo proporti una stramba idea che mi sta (s)ven(d)endo in mente. Per dare lustro alla tua Bellezza ed ergerla in trono, ma noto un parziale distacco che ha offuscato, anzi sta spegnendo, lo slancio iniziale.E più che nuotare, precipitosamente mi &#8220;strafogo&#8221;, annegato in una libidine &#8220;smielata&#8221; di papalina &#8220;morente&#8221; su tramonti della Cornovaglia, ove le burrascose maree alleviano e coccolano il &#8220;marzapan&#8221; di burro. Un passo in avanti e tu mi amputi le gambe dell&#8217;anima. Ti riverirei, ondulando sul tuo corpo, non insistere su antichi rancori mai sopiti, credo assorbiti, speriamo non &#8220;mestruativi&#8221; d&#8217;assorbente troppo dolce al sanguigno mio esser roccia &#8220;grezza&#8221; vulcanica e domani ipocondria divelta, oggi leonino, in un Futuro antitetico a ogni barlume di lucidità, un giullare che, di frasca in freschezza, saltellerà da giocoliere sul tuo seno, in uno sfavillante &#8220;attracco&#8221; inquieto come (pre)tendo quando cavalco le notti &#8220;sparandomi&#8221; smemorato, dunque rafforzato.</em></p>
<p>Con tale rapporto &#8220;epistolare&#8221;, la pistola ha quattro colpi in canna e bucherò il muro, colpendo di &#8220;straforo&#8221; la vicina durante un amplesso &#8220;caldo&#8221; col marito stagionato delle sue &#8220;quattro stagioni&#8221;: l&#8217;<strong>Autunno</strong>, ove le foglie del (ri)sentimento &#8220;strofineranno&#8221; la giovinezza perduta &#8220;baciando&#8221; il vento delle passioni che fu(ma)rono, l&#8217;<strong>Inverno</strong>, ove si riunisce con le amiche ammiccando al &#8220;vecchio più in gamba&#8221;, la <strong>Primavera</strong>, in cui, &#8220;rifocillata&#8221; dai fiori di pesco, soppeserà le nevralgie d&#8217;un Capodanno &#8220;suicida&#8221; e socchiuderà gli occhi per &#8220;immortalare&#8221; il sogno di amori &#8220;respirati&#8221; nella senile &#8220;cecità&#8221; che &#8220;risente&#8221; le mani dei suoi ex gagliardi amanti quando la cingevano da &#8220;bestie&#8221; gladiatorie, sì, i &#8220;tori&#8221;, ora che è (re)cinta e non più acerba né cerva, l&#8217;<strong>Estate</strong> in cui, scorazzando seminuda in pedalò &#8220;al largo&#8221;, pescherà le piovre dei suoi abissi erotici.<br />
Eppure, tra sprazzi di Sole, nostalgie &#8220;ancorate&#8221; a un Passato irrimediabile per una rabbia insostenibile di cafone (infra)dito medio, un pessimo &#8220;toccasana&#8221; d&#8217;un manuale per guarire dalla depressione &#8220;cavalcante&#8221; di ultime avventurelle &#8220;alla buona&#8221;, fra una vacanza in Irlanda e un &#8220;cane&#8221; norvegese, fra &#8220;canditi&#8221; degustati in Scandinavia e le &#8220;cantine&#8221;, ancora piove&#8230;</p>
<p>Mentre &#8220;qualcuno&#8221; accavalla seduto sul &#8220;cornicione&#8221; di un albero e benedice i folli e il cinismo, pubblicando romanzi e poesie, e ubicandosi nell&#8217;immaginazione sconfinata che non ha la &#8220;fissa&#8221; solo per i peli pubici e per il vostro &#8220;bagno&#8221; pubblico.</p>
<p>Se l&#8217;umanità batte la fi(ac)ca, io vi rinfranco(bollo).</p>
<p>- Non comprendo la tua malinconia. Scopa, divertiti.<br />
- Sì, già &#8220;fatto&#8221;. Ricorda che quando uno scemo parla con me, rimedia al massimo un sorriso &#8220;splendido&#8221;.</p>
<p>Firmato il Genius<br />
(Stefano Falotico)</p>
<p><a title="Ronin (1998)" href="http://www.filmtv.it/film/18034/ronin-1998/">Ronin </a><a title="Ghost Dog. Il codice del samurai (1999)" href="http://www.filmtv.it/film/20182/ghost-dog-il-codice-del-samurai-1999/">Ghost Dog. Il codice del samurai </a><a title="Windtalkers (2002)" href="http://www.filmtv.it/film/22765/windtalkers-2002/">Windtalkers</a></p>
<p><img class="alignnone" title="Whitaker Ghost" src="http://imageshack.us/a/img43/3952/02268107.jpg" alt="" width="450" height="316" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<h1><a href="http://www.filmtv.it/playlist/48524/se-questo-e-un-uomo-finito-la-stracciatella-e-l/">Se questo è un Uomo &#8220;finito&#8221;, la stracciatella e la Nutella son oggi valori perduti</a></h1>
<p><strong>Il mio &#8220;<em>cammello</em>&#8221; spipacchia (che pippe&#8230;, che poppone, via dal cazzo papponi) le <em>Chesterfield</em>, eppure fumo, non solo di rabbia, anche nel &#8220;buio&#8221;</strong><br />
<strong><em>Amo, amo, fortissimamente</em> (non) <em>ti amerò</em></strong></p>
<p>Anche tu&#8230; Folgorante, bellissima, elegante sin allo stordimento.<br />
Sono uno scrittore, e il tuo volto sta bruciando di baci di cui adorerei &#8220;ferirmi&#8221;.</p>
<p>Emani una sensualità travolgente, incantata e incatenata all&#8217;&#8221;acchiappante&#8221;.<br />
Sì, non ho mentito. Di solito, lo so&#8230; questo sito è bazzicato da omuncoli dagli ormoni tanto bollenti e &#8220;intraprendenti&#8221; di villiche &#8220;paroline&#8221; quanto poco, alla fin &#8220;finissimi&#8221;, vigliacchelli e &#8220;fuggitivi&#8221;. Gettano l&#8217;amo, semmai qualcuna abbocca avrà anche &#8220;lei&#8221; delle lacune&#8230;) ma poi scappan per onestà al loro specchio. Sì, son dei mostri della laguna.</p>
<p>Be&#8217;, anch&#8217;io &#8220;fuggo&#8221; spesso, forse si chiama timidezza, forse rinuncia a piaceri immediati per cui mi &#8220;sgretolerei&#8221; troppo. Mi conosco, soffro per amore e, anche solo quando m&#8217;invaghisco, ca(l)do in una spirale &#8220;autodistruttiva&#8221; che mi lascia facilmente esausto, &#8220;sfiatato&#8221;, a sorvolare lirici lidi floridi d&#8217;un &#8220;ginepraio&#8221; ove le spine son aculei di rose troppo amate, d&#8217;un mio sentire troppo denso e impetuoso che si spacca da sé, divellendo, e spesso non &#8220;addivenendo&#8221; più, svenatissimo e infranto, per una pelle dell&#8217;anima che &#8220;gorgoglia&#8221; fin ad &#8220;anestetizzarsi&#8221; per non addolorarla in bagni di &#8220;sangue&#8221; lagrimoso. Sì, spesso vengo colpito da Cupido, anche corteggiato (le corna no, però, dai dai), e corro a perdifiato nell&#8217;&#8221;alcol&#8221; di ruscelli medioevali, da Artù tradito se non &#8220;arcuato&#8221; e corrisposto, molte volte, anzi per &#8220;posta&#8221;, sfacciatamente negato, dunque &#8220;annerito&#8221;.</p>
<p>Non so, forse il mio Cuore bacia troppo gli idealismi romantici e oggi ne son avulsi quasi tutti, in questa convulsa frenesia ove Bruce Springsteen vien &#8220;traviato&#8221;, dunque tranciato di netto e non di &#8220;nettare&#8221; qual la sua voce melodiosa ma non smielata è, perché liquidato con quella &#8220;faciloneria&#8221; che lo giudica, a priori, un &#8220;tamarro&#8221; di un&#8217;epoca non solo da anni &#8217;80 &#8220;vecchiotti&#8221; ma anche da &#8220;ottocentesco&#8221;, &#8220;insopportabile&#8221; afflato di un&#8217;epica cavalleresca che è stata rinchiusa nel &#8220;frigorifero&#8221; d&#8217;una massa affaccendata in &#8220;chiacchiericcio&#8221; da ricci. Sì, quasi nessuno è nudo e se stesso, tutti dietro una &#8220;mascherina&#8221;, tanto che al carnevale di Viareggio, limitrofo e &#8220;apparentato&#8221; a mia nonna che abita a Prato (il personaggio migliore di torte guanite), quando me ne (ar)reco, m&#8217;&#8221;arredano&#8221; con quei volti artefatti che si confondon fra le &#8220;escandescenze&#8221; in (Gian)burrasca e un satiro televisivo che paio io nel &#8220;<em>mar&#8230; on the moon</em>&#8220;.</p>
<p>Mah, non so&#8230; dubbioso cammino, tra una flemma che si sofferma e un cervello che scalpita ma non viene &#8220;accalappiato&#8221;. Dunque &#8220;evado&#8221; dal mio corpo per &#8220;metabolizzare&#8221; la metafisica, non troppo gioviale coi miei godimenti, e plano nel &#8220;quadrifoglio&#8221; delle nuvole, ove son sceriffo di &#8220;stelle&#8221; di &#8220;latte&#8221;.</p>
<p>Sì, evaporo come l&#8217;aroma del caffè del barista più &#8220;ricercato&#8221; della città. Un gonzo che gironzola fra i tavoli nel suo &#8220;<em>cocktail</em>&#8221; anomalo, fra labbra alla &#8220;<em>vaniglia</em>&#8221; (eppur il &#8220;vagito&#8221; sa&#8230;) e le partite di calcio &#8220;sintonizzate&#8221;, in alto sopra il bancone, d&#8217;uno <em>Sky</em> di tifosi sugli spalti col tè e il &#8220;cappuccino&#8221; del gelato Mottarello. Sì, poi monta l&#8217;urlo domenicale &#8220;liberatorio&#8221; quando la loro squadra vince, ma se perdono, si sentono perdenti per un lavoro &#8220;odioso&#8221; nel mattin&#8217; dopo e una &#8220;sportiva&#8221; trombatella preserale con la mogliettina, speriamo almeno &#8220;mora&#8221; di fragola, per &#8220;temprare&#8221; le &#8220;palle&#8221; ammosciate che non s&#8217;insaccarono nella &#8220;rete&#8221;.</p>
<p>Mah.</p>
<p>Sì, su Ibs.it troverai i miei romanzi. Da pochi giorni, ho pubblicato il quarto (capitolo della mia &#8220;<em>history</em>&#8220;), domani, nel senso metaforico, vorrei incontrarti. I nostri <em>destini</em> si son<em> incrociati</em>.<br />
Mi auguro che il semaforo &#8220;rosso&#8221; si sblocchi. Altrimenti perderò la mia luce verde.</p>
<p>Già, dicono che il colore preferito dei geni sia, appunto, l&#8217;<em>evergreen</em>. Ah, <em>Eva&#8230;</em></p>
<p>Sinceramente, preferirei il <em>forever in Natural&#8230;</em></p>
<p>Sì, la mela del Peccato.</p>
<p><em>Gnam gnam</em>, è &#8220;buona&#8221;.</p>
<p>Firmato il Genius<br />
(Stefano Falotico)</p>
<ol id="elencoPlaylist">
<li><a title="Totò, Eva e il pennello proibito (1959)" href="http://www.filmtv.it/film/7239/toto-eva-e-il-pennello-proibito-1959/">Totò, Eva e il pennello proibito (1959)</a></li>
<li><a title="The Dreamers - I sognatori (2003)" href="http://www.filmtv.it/film/25168/the-dreamers-i-sognatori-2003/">The Dreamers &#8211; I sognatori (2003)</a></li>
<li><a title="Highlander. L'ultimo immortale (1986)" href="http://www.filmtv.it/film/3394/highlander-l-ultimo-immortale-1986/">Highlander. L&#8217;ultimo immortale (1986)</a></li>
<li><a title="Cocktail (1988)" href="http://www.filmtv.it/film/1624/cocktail-1988/">Cocktail (1988)</a></li>
<li><a title="Vanilla Sky (2001)" href="http://www.filmtv.it/film/22254/vanilla-sky-2001/">Vanilla Sky (2001)</a></li>
<li><a title="Man on the Moon (1999)" href="http://www.filmtv.it/film/20410/man-on-the-moon-1999/">Man on the Moon (1999)</a></li>
<li><a title="2013 - La fortezza (1992)" href="http://www.filmtv.it/film/8554/2013-la-fortezza-1992/">2013 &#8211; La fortezza (1992)</a><br />
Ci siamo, eh&#8230;</li>
</ol>
<p><img class="alignnone" title="Danny DeVito Man on the Moon" src="http://imageshack.us/a/img94/2401/02270408.jpg" alt="" width="450" height="300" /></p>
<h1>&#8220;Ehi tu Donna, levati le mutande di dosso&#8221; &#8211; Non sono una persona interessante? &#8220;Ammetta&#8221;, almeno (non mi meni) che son &#8220;asfissiante&#8221;&#8230; non può &#8220;contraddirlo&#8221;</h1>
<div><strong>Ogni scarafaggio ama il &#8220;fagiolo&#8221;. Meglio della pasta ai ceci. Eppur, si &#8220;concilia&#8221; con la &#8220;ciliegia&#8221;</strong></div>
<p><em>Sono una persona alla Bergam. </em>Ingmar<em>? No, quella biondona della </em>Ingrid<em>. Ma quale Monroe e Jolie&#8230; non me ne frega che tu sia una &#8220;</em>star<em>&#8220;, basta che sia un &#8220;</em>brodo<em>&#8220;</em></p>
<p>Ciao, oltre a essere platealmente bellissima, hai un volto intelligente, rarità &#8220;ineccepibile&#8221;, tu sei la regola che conferma l&#8217;eccezione di questo sito abbastanza &#8220;porcellesco&#8221; ove donnette sfoggiano un <em>look</em> &#8221;accaldato già&#8221; su sospiro di &#8220;bacio in bocca&#8221;&#8230; &#8220;polmonare&#8221;. Come usano il &#8220;lucchetto&#8221; queste qui&#8230; dobbiam cambiare le &#8220;chiavi&#8221; delle cinture di castità per troppo &#8220;uso&#8221;. Logorano e se &#8220;la&#8221; godono.</p>
<p>Ecco, &#8220;sfibrerei&#8221; i tuoi capelli di &#8220;permanente&#8221;, come son &#8220;sodi&#8221;, sobri e, perché no, (&#8220;edul&#8221;)corati nella mora &#8220;tendentissima-tiratissimo&#8221; al corvino (eh sì, io son <em>corvo</em> che &#8220;volteggia&#8221; e d&#8217;&#8221;involti&#8221; non solo di tastiera &#8220;tastieggia&#8221;&#8230; si direbbe &#8220;<em>tasta</em>&#8221; ma preferisco il gusto &#8220;declinato&#8221; nell&#8217;indicativo-indaco all&#8217;<em>inglese</em>, ché di quelli alla francese mi son inebriato di troppa &#8220;sobrietà&#8221;.</p>
<p>Sì, mi ricordo Bob De Niro di <em><strong>Ronin</strong></em>, anche tu?<br />
Guarda che quel film v&#8217;ha visto e amato più del genere femminile.<br />
In quella Nizza, c&#8217;è una chiesa che s&#8217;&#8221;effonde&#8221; nella Costa Azzurra, e uno <em>Jean Reno</em> di risata &#8220;amalfitana&#8221; (no, non è camorrista né mafioso, ma &#8220;<em>bessoniano</em>&#8221; di nason&#8217; &#8220;gemellato&#8221; al &#8220;neo&#8221; del Bergerac (detto, in occitano, speriamo &#8220;eccitato al &#8220;<em>bordeaux</em>&#8221; di colui che &#8220;scrocchia&#8221; come <em>Depardieu</em>, ex &#8220;galeotto&#8221; quasi oscarizzato nella sua &#8220;<em>conquista del Paradiso</em>&#8220;, forse fu Vespucci, forse l&#8217;&#8221;uovo&#8221; di <em>Colombo</em>, a Parigi han Carla Bruni che &#8220;emana&#8221; felicitazioni di colombe pasquali e in Lucania han Pasquale&#8230; Carla,, una che si &#8220;modellava&#8221; e ora, di statua di cera, s&#8217;è sposata con un &#8220;pezzo grosso&#8221; che assomiglia al &#8220;cornicione&#8221; di &#8220;fallo&#8221; umanoide come &#8220;quello&#8221; a cui<em> Leslie Nielsen</em>&#8220;<em>spuntava</em>&#8221; la<em> pallottola</em>, &#8220;alimentando&#8221; un po&#8217; un&#8217;omosessualità tra uno sfigato-incasinato e un &#8220;imbalsamato&#8221; che era indeciso se fare il palo a vita o buttarsi giù dal balcone, con tutta la folla esultante, laggiù, a incitarlo a &#8220;darsi una mossa&#8221;.</p>
<p>Sì, a parte questo panegirico, sono un girino. Eppur, lo <em>spermatozoo alla Woody Allen</em> sa quando &#8220;ovulare&#8221; con genialità che vorrebbe &#8220;dirlo&#8221;&#8230; &#8220;ma anche no&#8221;. Speriamo di sì.</p>
<p>Che dici? Si &#8220;dà?&#8221;.<br />
Dai su. Sempre più &#8220;su&#8221;.</p>
<p>Firmato il Genius&#8230; Stefano Falotico, &#8220;esemplare&#8221; di maschio che piace a pelle.<br />
Alle palle, soprattutto sue, no però.</p>
<p>Nella vita potevo essere Superman. Ma non serve a un &#8220;cazzo&#8221;.<br />
Mi avrebbero &#8220;sfruttato&#8221; da <em>Channing Tatum</em>.</p>
<ol id="elencoPlaylist">
<li><a title="Arrapaho (1985)" href="http://www.filmtv.it/film/17762/arrapaho-1985/">Arrapaho (1985)</a></li>
<li><a title="Sogni mostruosamente proibiti (1982)" href="http://www.filmtv.it/film/6586/sogni-mostruosamente-proibiti-1982/">Sogni mostruosamente proibiti (1982)</a></li>
<li><a title="Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972)" href="http://www.filmtv.it/film/15462/tutto-quello-che-avreste-voluto-sapere-sul-sesso-m/">Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso ma non avete mai osato chiedere (1972)</a></li>
<li><a title="A sud di Panama (1941)" href="http://www.filmtv.it/film/20465/a-sud-di-panama-1941/">A sud di Panama (1941)</a><br />
Sudare di &#8220;banana&#8221;, no?</li>
<li><a title="Magic Mike (2012)" href="http://www.filmtv.it/film/49652/magic-mike-2012/">Magic Mike (2012)</a></li>
<li><a title="Guida per riconoscere i tuoi santi (2006)" href="http://www.filmtv.it/film/36770/guida-per-riconoscere-i-tuoi-santi-2006/">Guida per riconoscere i tuoi santi (2006)</a></li>
<li><a title="1492 - La conquista del paradiso (1992)" href="http://www.filmtv.it/film/8661/1492-la-conquista-del-paradiso-1992/">1492 &#8211; La conquista del paradiso (1992)</a><br />
Ecco, <em>non ci resta che piangere</em> con <em>Troisi</em> e <em><em>Benigni&#8230;</em></em><img class="alignnone" title="Paolo Villaggio Superman" src="http://imageshack.us/a/img713/5624/00972004.jpg" alt="" width="450" height="292" /></p>
<h1>Svecchiamo i &#8220;miti&#8221; italioti &#8211; Dopo Celentano, eccellente cantante &#8220;ignorante&#8221;, oggi abbiamo il risplendente Falotico, istrione &#8220;anomalo&#8221; d&#8217;&#8221;animalesco&#8221; alle donne e &#8220;ammalato&#8221; delle ielle altrui&#8230;</h1>
<p><strong>&#8230; che investe sul &#8220;<em>giallo</em>&#8221; delle tante storie intrecciate che scrive</p>
<p></strong>Nascono fenomeni fuori dalle &#8220;portaeree&#8221;, razzi imprendibili per i raggi x della &#8220;cultura cattolica&#8221; e del moralismo a &#8220;sorvegliarli&#8221;.</p>
<p>Avemmo Celentano Adriano, e stasera s&#8217;è esibito &#8220;grattandosi&#8221; di carisma meno &#8220;scimmiottesco&#8221;, ma l&#8217;Italia di oggi, questo è indubbio, è dominata da una nuova &#8220;calamità&#8221; di &#8220;fama&#8221; mondiale, il Falotico.</p>
<p><em>Segni particolari bellissimo</em>, <em>con gli occhi neri</em> che non ameranno mai <em>Gianna Nannini</em>, <em>sexy</em> &#8221;solo&#8221; quando &#8220;ottunde&#8221; la foto della sua carta d&#8217;identità, &#8220;scattata alla macchinetta&#8221; che slavò troppò d&#8217;&#8221;asciugatura&#8221; digitata prima del &#8220;rilascio totale&#8221;.<br />
Dunque, &#8220;sporcata&#8221;, come le migliori fotografie dei grandi attori degli anni &#8217;70, da un&#8217;impronta che lasciò il segno, &#8220;al dito&#8221;.</p>
<p>Falotico barcolla ma è sempre in piedi, tale &#8220;camminata&#8221; è stata presa in prestito da un mio compagno delle elementari, Davide il &#8220;dinoccolato&#8221;, postura a &#8220;pasturare&#8221;, appunto, che gli servì, quanto a me, soprattutto per allenare la colonna vertebrale e facilitare l&#8217;&#8221;accesso&#8221; più &#8220;morbido&#8221; degli amplessi.<br />
Davide, passeggiando, &#8220;arcuava&#8221; e ammiccava di &#8220;piedino&#8221; da &#8220;ginnastica&#8221;, masticando la &#8220;gomma&#8221; sul suo asfalto che si sarebbe garantito molti orgasmi lisci come l&#8217;olio.</p>
<p>All&#8217;epoca, la maestra ci portò a visitare uno zoo &#8220;senza nome&#8221;, qui a Bologna. Non si trova nelle carte stradali, perché non è stato reso &#8220;pubblico&#8221;, ma è &#8220;faunissimo&#8221; di &#8220;celebrità&#8221; per chi ha l&#8217;ardire d&#8217;ammirare razze umanoidi a giocar con i profilattici a mo&#8217; di liane, che usano come &#8220;colla&#8221; per le &#8220;babbuine&#8221; drogate del &#8220;bordo&#8221;. A cui s&#8217;appiccicano di baci teneri come quelli del Panda. Ma non saranno protetti, costoro, neppure dal WWF. Dal &#8220;Vaffanculo&#8221; sì però.<br />
Tale zona periferica, infatti, si chiama: &#8220;Zotici di natura biologica&#8221;. Quando l&#8217;uomo si butta via, il pelo cresce a (dis)misura, anche l&#8217;avvelenamento tossico a base di <em>gas</em> dallo sfintere&#8221;.</p>
<p>Celentano, quando apparve, era un cesso, con gli anni ha perso i pochi capelli che già aveva ma, notandolo di &#8220;simpatia&#8221;, potremmo paragonarlo perfino ad Al Pacino. &#8220;Specularità&#8221; che non mi pare così &#8220;irriverente&#8221;. La corporatura e la &#8220;stazza&#8221; è quella. L&#8217;&#8221;altezza&#8221; di centimetri anche, di testa no, non ci siamo.<br />
Sì, Celentano aspetta e poi spara &#8220;laconico&#8221;, intervallando sillabe &#8220;profetiche&#8221; ogni tre quarti d&#8217;ora. Pacino, invece, recita magistralmente dei monologhi che duran delle ore.<br />
Anche al Cinema, sembra che non veda l&#8217;ora, ecco, d&#8217;incarnarsi in Shakespeare, il suo <em>cavallo di battaglia</em> per il &#8220;<em>reame</em>&#8220;.<br />
<em>Regno</em>? No, la camicia di Adriano è sempre bucherellata, più che al Bruce Willis di <strong><em>Trappola di cristallo</em></strong>, mi sembra assomigli alla vittima del &#8220;<em>thriller</em>&#8220; <strong><em>Nella morsa del ragno</em></strong>. Ecco.</p>
<p>Falotico, invece, unisce al fascino cinematografico <em>fotogenico</em>, un po&#8217; alla <em>Pozzetto</em> quando mangia troppo, un volto da <em>Sean Penn</em> che, appena vede il culo di Kim Kardashian, grida &#8220;<em>Eh la Madonna!</em>&#8220;.</p>
<p>Kim è stata più zoccola della Ciccone, e dire che ce ne &#8220;volevano&#8221;. Ma come ha fatto? Tantissimi. Dove trova il Tempo per truccarsi e &#8220;imbiancarsi&#8221; il viso?<br />
Ah, cazzo&#8230; non &#8220;lo&#8221; avevo capito. Kim è solo &#8220;acqua e sapone&#8221; degli amanti. Un &#8220;trucco&#8221; che &#8220;penetra&#8221;.</p>
<p>Falotico non può vantare una Claudia Mori nel suo &#8220;<em>carnet</em>&#8220;, una &#8220;carnale&#8221; sì. Infatti, fui attratto dal suo seno ma, dopo &#8220;averla&#8221; succhiata, compresi che qualcosa, lì in mezzo, (non) tornava. Stava crescendo, &#8220;detto&#8221; papale papale, quello del &#8220;paparino&#8221;.<br />
Un transessuale? No, &#8220;quella&#8221; mia amante era una poliziotta con l&#8217;&#8221;arma&#8221; piazzata nella cintura. E, alla minima stimolazione del &#8220;grilletto&#8221;, il suo cannone mi entrò nelle palle.<br />
Chiamai d&#8217;urgeza l&#8217;SOS, ma si limitarono a un&#8217;altra &#8220;pom(p)ata&#8221;.<br />
Lei, anziché infermiera, mi rese troppo infermo, dunque &#8220;ferreo&#8221; nonostante i &#8220;gioielli&#8221; bruciati, perché era una massaggiatrice &#8220;al bisogno&#8221;.</p>
<p>Sì, Falotico è il Celentano di oggi, e ha appreso dai &#8220;grandi&#8221; del Passato. Mio zio, quando vedeva una coppietta al largo, afferrava la coppa del gelato e giocava ad &#8220;accoppiargliela&#8221; in testa con lancio millimetrico di &#8220;staffetta&#8221; da <em>rugbysta</em>.<br />
Indaffarati nel &#8220;sale&#8221;, non avevano quasi mai i riflessi pronti.<br />
E, quel passaggio così &#8220;dolce&#8221; e &#8220;deliziosissimo&#8221;, finiva quasi sempre per spaccare il cranio di quei due. Le loro teste si spaccavano e il sangue faceva il &#8220;botto&#8221;. Altro che &#8220;darle una botta&#8221;, vero?<br />
Gli squali, alla vista delle tracce di &#8220;rossetto&#8221;, accorrevano e si &#8220;scopavano&#8221; entrambi come i <em>piranha</em>.</p>
<p>Io, assistendo allo &#8220;spettacolo&#8221; godibilissimo&#8221;, inventai un ritornello oggi entrato nelle <em>parade</em> d&#8217;ogni muratore: <em>La medusa, qui a Siracusa, bacia meglio dei mafiosi. La medusa è latin lover e ama il mandolino delle sicule di culo.<br />
</em><br />
Applauso!</p>
<p>Firmato il Genius<br />
(Stefano Falotico)</p>
<ol id="elencoPlaylist">
<li><a title="Joan Lui - Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì (1985)" href="http://www.filmtv.it/film/3745/joan-lui-ma-un-giorno-nel-paese-arrivo-io-di-lun/">Joan Lui &#8211; Ma un giorno nel paese arrivo io di lunedì (1985)</a></li>
<li><a title="Il futuro non è scritto - Joe Strummer (2007)" href="http://www.filmtv.it/film/37803/il-futuro-non-e-scritto-joe-strummer-2007/">Il futuro non è scritto &#8211; Joe Strummer (2007)</a></li>
<li><a title="Aladdin (1992)" href="http://www.filmtv.it/film/22978/aladdin-1992/">Aladdin (1992)</a></li>
<li><a title="Alì Babà e i quaranta ladroni (1944)" href="http://www.filmtv.it/film/17015/ali-baba-e-i-quaranta-ladroni-1944/">Alì Babà e i quaranta ladroni (1944)</a></li>
<li><a title="Le 12 fatiche di Asterix (1976)" href="http://www.filmtv.it/film/9021/le-12-fatiche-di-asterix-1976/">Le 12 fatiche di Asterix (1976)</a></li>
<li><a title="Il pianeta delle scimmie (1968)" href="http://www.filmtv.it/film/5226/il-pianeta-delle-scimmie-1968/">Il pianeta delle scimmie (1968)</a></li>
<li><a title="Bingo - Senti chi abbaia (1991)" href="http://www.filmtv.it/film/9860/bingo-senti-chi-abbaia-1991/">Bingo &#8211; Senti chi abbaia (1991)</a></li>
</ol>
</li>
</ol>
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		<title>I capolavori di tutta una vita, all my life</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Sep 2012 15:17:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[I miei capolavori In ordine sparso, incendiario, i film che “segnano” ogni vita, compresa naturalmente la mia, la più gioiosa, malinconica, euforica ma di fosforo. In questa “categoria”, anche i filmati “autoprodotti”, autopensati nel “montaggio” della mia mente, di voce che li recita.  Partiamo alla rinfusa, così come viene, venne, la &#8220;vena&#8221; e verrà! Ci sarà sangue! Divampa la follia&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=39">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h1 class="s_b_black"><span style="color: #dfd7d1;"><span style="font-family: Georgia, Cambria, Times, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">I miei capolavori</span></span></span></h1>
<p class="s_b_black"><span style="color: #dfd7d1;"><span style="font-family: Georgia, Cambria, Times, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">In ordine sparso, incendiario, i film che “segnano” ogni vita, compresa naturalmente la mia, la più gioiosa, malinconica, euforica ma di fosforo.</span></span></span></p>
<p class="s_b_black"><span style="color: #dfd7d1;"><span style="font-family: Georgia, Cambria, Times, 'Times New Roman', serif;"><span style="font-size: small;">In questa “categoria”, anche i filmati “autoprodotti”, autopensati nel “montaggio” della mia mente, di voce che li recita. </span></span></span></p>
<p>Partiamo alla rinfusa, così come viene, venne, la &#8220;vena&#8221; e verrà!</p>
<p>Ci sarà sangue!</p>
<p>Divampa la follia dietro un volto marmoreo e ghignante, scarno e macilento, baffuto e ispido, cova dentro per eruttare in sguardi glaciali, che &#8220;baciano&#8221; la morte e la violenza, l&#8217;anima più buia che si era rapita, aveva smesso di enunciarsi dietro una signorile posa claudicante, dietro un&#8217;arcigna, magra, imponente fierezza.</p>
<p>Paesaggi western folti e lussureggianti, &#8220;scalfiti&#8221; da macchie di vegetazione aspra e brulla che sfoceranno in un mare limpido, per te solo altro nero petrolio, come fantasmi sulla strada adombrati nel loro purpureo, vivido furor di sangue, nei suoi zampilli, negli squarci di una passione perversa e lussuriosa, dove vivi con ascetico distacco corpi dissolti e avvolti nel turbinio di godimenti carnali che lambisci ma non mangi, pervaso solo dalla fame dell&#8217;avidità del denaro e del suo meschino, &#8220;torvo&#8221; guadagno.<br />
Film sulla religione come superstizione, rivelazioni nella Notte tempestosa dove il Demonio è sempre il vicino della porta accanto, che bussa cheto e &#8220;parsimonioso&#8221;, maschera ruffiana che t&#8217;indurrà in tentazione, al peccato, peccati che scarnificano e sgretolano l&#8217;anima. E, guaendo nel tuo arcano, mostruoso &#8220;silenzio&#8221;, ascolterai il canto mellifluo di sirene concubine che non vuoi avere, fra bagni di danaro e un figlio ripudiato, abbandonato alla sua sconfitta.<br />
Una magione in cui giuochi con le fiamme dell&#8217;Inferno, te ne (se)vizi, in una pista da bowling che, nel tuo delirio d&#8217;onnipotenza, da divoratore, sarà la scena di un abominio, di un&#8217;altra anima rubata e uccisa.<br />
E hai finito&#8230; La vita è un uomo di Cuore rapace che desiderò, terribilmente ambizioso, la follia del suo spettro, della sua ombra tra le memorie del Tempo.<br />
L&#8217;odio implacabile che ti ha allontanato dalla gente, perché non vedi e non scorgi più nulla di attraente in loro e nei loro sguardi, solo la tua mente nel plumbeo disincanto della tua utopia. Del tuo essere lupo nel bosco di Dio.</p>
<p>Capolavoro.</p>
<p>(Stefano Falotico)</p>
<p>In data 14 Settembre, invece, giustappunto un Giorno, dunque (Dark Knight Rises dopo&#8230;), il mi(t)o Batman:</p>
<p><strong>Stelle (de)cadenti nell&#8217;imbrunita palpitazione di rossa sinergia su turgide, virulente lune, battito alato d&#8217;una nitida ma sibilante resurrezione</strong></p>
<p><em>Diario di bordo, &#8220;versetto&#8221; di sangue numero uno, <strong>Incipit</strong><br />
</em><br />
Nella vulcanica astrazione del mio &#8220;<em>horrorificar</em>&#8221; l&#8217;anima, smaltandola di simbiotico baglior albeggiante, oggi, finalmente riscoccò il Giorno nei fulminanti latrati d&#8217;un corpo rinnovato, famelico di nutrizione metafisica, in una serenità scossa, ancora, da fragili equivoci di neuroni contorti, imprigionati di melanconico naufragio nel tenue ma corrosivo inabissarli, dunque appunto intenerirli nella claustrofobia rinascente d&#8217;un vivido grido selvaggio inferocito di nitor a Ciel &#8220;cereo&#8221;, opaco e poi perlaceo, di suoi gracchii furibondi ed euforici. Sguinzagliando le tenebre che castigarono il Cuore in un esserne preda della vita, imponderabile e maestra nel &#8220;perquisirmi&#8221; per inseguire la romantica dissolvenza della catarsi.</p>
<p>Con tal brillante apatia sconfitta, dopo le lenzuola morbide di cuscini setosi nell&#8217;opulenza dei sogni, solerte nel Sol solitario ma evanescente d&#8217;immaginazione erotica e intrepida furia, mi &#8220;racchiusi&#8221; in un cinema sapor &#8220;primizia&#8221;, a degustare un capolavoro annunciato, la cui visione rimandai per sfoltir la massa troppo rumorosamente adorante di suggestioni e indotto, &#8220;acritico&#8221; imboccarla.</p>
<p>Dietro la mia poltroncina, addobbata di classe &#8220;invisibile&#8221;, un gruppetto di ebetucci con le &#8220;erbette&#8221;, tra frizzi e il &#8220;lazzo&#8221;-canaglia alle loro cagnoline, &#8220;dolci&#8221; di bacetto &#8220;fumoso&#8221;.</p>
<p>Aspettai, (in)ininterrottamente, che tutto si spegnesse per riaccendermi, e la mia anima, (dis)illusa, si sorbì gli &#8220;assorbenti&#8221; e filmati sconci di macellerie ove il capriccio edonista sfodera quanto sforbicia la coscienza, &#8220;invogliandola&#8221; a patir l&#8217;omologazione anche del più inviolabile nostro segreto, il Sesso.</p>
<p><strong>Numero due, l&#8217;inizio del Terzo&#8230;</strong></p>
<p>Memorie dal sottosuolo del ricordo di un Uomo &#8220;scomparso&#8221;, misteriosamente eremita e &#8220;asociale&#8221;, zoppo, dunque claudicante, scarico e addolorato d&#8217;occhi troppo neri e una magrezza ossutissima di muscoli ieratici nel panorama tetro d&#8217;una inflaccidita, pigrissima Gotham.</p>
<p>Christian Bale, proveniente da un Pianeta camaleontico di mutazioni corporee dal fisico bronzeo ma carnagione pallida e &#8220;malata&#8221;.<br />
Antichi amici tentano, (in)delebilmente, di risvegliarlo perché troppo &#8220;addomesticato&#8221; dal suo carisma &#8220;dormiglione&#8221; negli allori, nella <em>allure</em> e nelle aurore che (non) furono.</p>
<p>Ove la Notte squittiva nuda indossando un colore mascherato di voce cavernosa nelle grotte che zampillavan da giustiziere&#8230;</p>
<p>Prima della sua (ri)comparsa, un mostro titanico di fisico teutonico e &#8220;detonante&#8221;, Bane, un Tom Hardy di robustezza quasi &#8220;obesa&#8221;, costole &#8220;pentecostali&#8221; di un&#8217;esistenza soffertissima e lacerata nell&#8217;efferato terrorismo, anch&#8217;esso &#8220;celato&#8221; dietro un volto semicoperto, però non &#8220;sdoppiato&#8221; ma fin troppo esplicito senza fraintendimenti: prenderà d&#8217;assedio Gotham per &#8220;rigenerarla&#8221; nella vendetta purificatrice del fragore atomico.</p>
<p>Pausa erotica, <em>insomnia&#8230;</em></p>
<p>Anni di clandestinità e da cane, anzi d&#8217;allupato su un divano &#8220;scamosciato&#8221; di mie registrazioni notturne &#8220;dispettose&#8221; nella &#8220;suzione&#8221; di tutta la mia magniloquenza virile che allisciò le turbolenze adolescenziali, gemendomi dentro nell&#8217;apotesi &#8220;svergognata&#8221; d&#8217;una &#8220;reclusione&#8221; ed &#8220;esclusione&#8221; di &#8220;sfregarmele da menefreghista e (s)freg(i)ato&#8221;.<br />
Donne dai culi magnifici in gara di competizione antecedente, dunque di posteriore &#8220;sgommato&#8221;, con questa Catwoman &#8220;aderentissima&#8221; d&#8217;eccitazioni &#8220;pneumatiche&#8221;.</p>
<p>Versetto finale del <em>rising</em></p>
<p>Un urlo a incoraggiare il leone abbattuto dall&#8217;oscurantismo &#8220;medioevale&#8221; di torture all&#8217;anima e punizione troppo severa.<br />
Un pozzo che non avresti mai più scalato. Finché i nervi si rinsaldarono al metallo forgiato nella tua forza adamantina, principesca, possente d&#8217;ancestrali potenze rifiorite nella Genesi del tuo Tempo.<br />
Allenamenti a rinvigorire le iridi accecate dall&#8217;odio e dalle invidie, del tuo dinastico privilegio che non ha mai imparato a &#8220;<em>farsi il letto</em>&#8221; per esser riverito da maggiordomi e (Notre)dame&#8230;</p>
<p>E un balzo sorprendente, issato in gloria di chi ha tifato lì, in fondo ai &#8220;tufi&#8221;.</p>
<p>Complotti, una Cotillard dal seno che ci rimani secco, in &#8220;giuggiole&#8221; d&#8217;occhiolino invadente per &#8220;spolparla&#8221; nei succhiotti al nettare.<br />
Ma che si rivelerà una traditrice doppiogiochista di <em>lama</em> tagliente ma, tanto scattante, quanto di lenta scaltrezza.<br />
&#8220;Calcolo&#8221; a cantar &#8220;vittoria&#8221; troppo presto che, infatti, rallenta l&#8217;imminente, rinviata tragedia per la <em>suspense</em> &#8221;prevedibile&#8221; ma sempre spettacolare.</p>
<p>Il terrificante cattivo abbattuto, la &#8220;puttana&#8221; seviziata da un&#8217;Hathaway che recita nell&#8217;&#8221;esagerazione&#8221; delle &#8220;natiche&#8221; della controfigura, gran figa, e un finale &#8220;aerospaziale-nautico&#8221; con tanto di esplosione&#8230;</p>
<p>Della salvezza, dell&#8217;applauso, del Robin da colpo di scena furbetto e un inevitabile&#8230;</p>
<p>&#8230; Michael Caine, il saggio e &#8220;venerando&#8221;, commosso, lancia un&#8217;occhiatina e augura &#8220;Buona vita&#8221; al &#8220;(non) morto&#8221;.</p>
<p>Nosferatu ama anche in un <em>bistrot&#8230;</em></p>
<p>(Stefano Falotico)</p>
<p>Il tassista vien di Notte&#8230;</p>
<p><strong><br />
<em>Di notte vengono fuori gli animali più strani</em></strong></p>
<p>Iris del gruppo Mediaset propone da stasera un ciclo di nove pellicole dedicate a Robert De Niro, che, ripetiamolo, per i tardi di comprendonio e per i detrattori che ancora brulicano (purtroppo esistono anche quelli e dobbiamo sopportarli), è indiscutibilmente uno dei massimi interpreti della storia del Cinema.<br />
Si parte col capolavoro immortale di Scorsese, quel <em><strong>Taxi Driver</strong></em>, Palma dOro al Festival di Cannes del &#8217;76.<br />
Immerso nella fotografia di Michael Chapman, è un film che non ha bisogno di presentazioni, a ogni nuova visione acquista sempre più fascino e valore.<br />
Travis, Uomo della Notte, &#8220;<em>straniero</em>&#8221; in un Mondo &#8220;ostile&#8221;, angelo marchiato nella solitudine, ombra adombrata dalla sua ansia e da un insostenibile male di vivere che lo condurrà a un gesto salvifico, quasi una catarsi per rinascere.<br />
Non mi soffermerei a elogiarne i meriti, mi parrebbe pleonastico, su questo film epocale si è scritto di tutto e di più.<br />
È un dovere innamorarsene, amarlo, ed essere eroi metropolitani delle luci al <em>neon</em>, delle strade malfamate di un&#8217;America alienata che guarda le depravazioni, lo Sguardo febbricitante di un Uomo &#8220;solo&#8221; anche in mezzo alla folla, della furia che lo possiede nel suo trasformarsi in giustiziere, il <em>cowboy</em> col taglio da <em>mohicano</em>, in un&#8217;America che non dorme sogni tranquilli, soffre d&#8217;insonnia.<br />
Magnifico, insuperabile, una perla fra le perle del grande cineasta Marty e del suo sceneggiatore &#8220;di fiducia&#8221; Paul Schrader. Oltre il capolavoro, oltre tutto e l&#8217;immaginabile.</p>
<p><em><strong>Cowboy </strong></em><strong>notturno</strong></p>
<p>7 Dicembre 2011, ore 21:10&#8230;</p>
<p>Ripassa sul canale, Iris, o da pronunciar &#8220;airis&#8221; come Jodie Foster&#8230;</p>
<p>Ermetici, nottambuli, svagar nell&#8217;ammansito pudor che s&#8217;&#8221;<em>orgasmizza</em>&#8220;, &#8220;lacerato&#8221; a pelle o in sé allacciato, di stentorea fame in un marmoreo grido che fu tetra, feral oscurità dell&#8217;anima incupita o nelle tiepide luci lunari &#8220;assolata&#8221; nella sua pacata solitudine che si &#8220;crepuscolò&#8221; nell&#8217;&#8221;evanescendola&#8221;, assiderato da battiti cigliari nei &#8220;gracchii&#8221; del gelo o d&#8217;una maschera funerea a scolpir le cardiache levità sempre assopite, i tenui grovigli ad avvinghiarla per auscultar solo profumi mai incendiati, selvaggio crepitio d&#8217;offuscate danze nella Notte e nella sua immersione opaca in sulfurei colori per abbagliar la nudità mai abbigliata o le palpebre timorose d&#8217;accecarla nei &#8220;vitrei&#8221; fremiti.</p>
<p>Passeggero di nera cupezza o di suo puledro ero(t)ismo, nell&#8217;incendio di &#8220;cristalli&#8221; tonanti di densa foschia &#8220;glaciale&#8221; o di morbidezze innamorate di <em>angeli biondi</em> a temprar la lussuria avvincendola all&#8217;ischeletrica insonnia che &#8220;martirizza&#8221; il sonno e anche il risveglio, l&#8217;imperioso boato dei madidi labirinti a giacer con le iridi nei loro &#8220;liquori&#8221; più sibillini o liturgici nel soffice romanticismo di graffi intinti nel buio di represse ferocità, il suono della violenza è un vampiro che si squarta &#8220;vitorioso&#8221; nella catarsi, nel risorgere d&#8217;una rinascenza che si terge d&#8217;ogni suo peccato, &#8220;lagrimandolo&#8221; di sangue o d&#8217;un altro &#8220;nitido&#8221;<em> bang </em>dagli affreschi lividi di porpora.<br />
Vitale, ansima di respiri eterei, immortalmente, è vividezza. Alba nel suo urlo magmatico.<br />
E, si strugge, poetico d&#8217;un altra &#8220;sua&#8221; New York.</p>
<p><iframe src="http://www.youtube.com/embed/0k_ZBz30BJA" frameborder="0" width="560" height="315"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>C&#8217;era&#8230; in America&#8230; che brutta &#8220;cera&#8221; che hai &#8220;fratello&#8221;.</p>
<p><strong>Il <em>Tempo</em> nell’</strong><em><strong>once upon</strong></em><strong> un’altra (s)volta</strong></p>
<p>Rinomate torsioni della memoria, “drogata”, sbiancata di ceruleo, denso liquore fra le “palpebre&#8221; dell’anima, d’occhiolini (mai) smaltiti, “ammattiti” da una tempesta emotiva che, d’effluvi sonanti nel ricordo, carezza torbida, tortuosa, “torreggiante” i propri giardini labirintici, “sbuffando” la “noia” delle lancette, lo scandir “mesto” d’imbrunite emozioni, svagate, cogitabonde, “ammanettate” al malinconico urlo e indocilite da acchetata brezza dei dolori e degli amori.<br />
Come un treno “a vapore” che s’”inerpica” lungo la via solitaria di se stessi, “eremiti” in una città mitica in cui ricompari come diamanti “grezzi” d’una fantasmatica (ri)emersione dalle foglie autunnali, “invecchiate” o ringiovanite del tuo “vampiro”, assetato di nostalgico fumo nelle iridi dell’erta “pavidità” che (non) fu e delle altre coscienze “svanite”, imborghesite, morte dentro o forse ancora a morsicare le vanità degli attimi cancellati d’indelebile ma(i) erosa reminiscenza.<br />
A riscoccare della magia che, intrepidi, stupidi, “inetti”, “perdenti”, reinventati o “rivinti”, intraprendemmo nel lontano, lontanissimo, remoto ammiccarci da “anziani” amici. Come ieri, come oggi, come l’eterno inamovibile.</p>
<p>Criminalotti “bambini” o già troppo uomini in questo Mondo di duri, che già scalfì al primo vagito “extrauterino”, incarnato in respiri ribelli “troppo” vivaci da “tacere” nei “silenziatori” delle pistole, a chiuder la bocca a un balordo sistema già epi(dermi)camente, all’epoca, grigio e “solare” di nerezza. Del “gironzolare” da oziosi e “scioperandi” disoccupati dall’obbligo “morale” a un’esistenza irresistibilissima per non viverla al massimo, dunque “fallita” per gli impiegati del “catasto”, sempre lì a tastarli, ad “arrestarli”, a perseguitarli, a (s)cacciarli… questi incalliti nelle loro candide, incandescentissime “innocenze”&#8221; da angeli sporchi, macchiati nel sangue e negli zampilli “variopinti” della “marea”. A ballare sotto il ponte di Brooklyn, nel<em> leitmotiv </em>di Ennio Morricone, <em>fischiettato</em> di “ritornello” che non tornerà più, anzi, i tornanti delle alterazioni, del cambiamento, del <em>growing up</em>, della fiabesca “depravazione”, delle perdizioni appunto del “<em>loser</em>” Noodles.</p>
<p>Noodles, che “violenta” il piacere d’un invaghimento dell’infanzia. Che sbaglia le mosse o le azzeccherà tutte, nella “zecca” della banca dei sogni, ove la cassaforte è senza più un soldo.<br />
Svuotato, infatuato di un ideale di Bellezza smarrita. Chissà dove. Chissà quando.<br />
Chissà in quali anfratti, in quali angoli delle forti fragilità, delle “limpide” brume, di quali tramonti, di quale scor(d)ata, illusoriamente indimenticata “<em>era</em>“.</p>
<p>Un capolavoro assoluto che è nel genio Sergio Leone. La misoginia, il tradimento, i “valori”, le controversie, le “variegate versioni”, le cuciture, le aggiunte, i “restauri”, l’”appannato” rispolverarlo, le rivalità, le competizioni di nessun Oscar “agguantato”, i torti, gli errori, i rimpianti, tutto ciò non m’interessa. E non ce ne frega niente.</p>
<p>Un’opera maestosa lo è, di nascita. Non si può analizzarla di “riassuntini”, di “stilografiche” e di stilemi.</p>
<p>Piomba dal nulla e ti sorride col neo beffardo di De Niro.</p>
<p><em>Yesterday…</em></p>
<p><em><br />
</em>(Stefano Falotico)</p>
<p>&nbsp;</p>
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