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	<title>Stefano Falotico &#187; Mondo incantato dei libri | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Intervista su King Kong a cura de Il mondo incantato dei libri</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Feb 2018 10:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[La leggenda di King Kong]]></category>
		<category><![CDATA[Mondo incantato dei libri]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>

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		<description><![CDATA[Stefano Falotico, nato a Bologna il 13 Settembre del 1979. Poeta e romanziere, autore fra l’altro di numerosi saggi monografici su attori e registi, fra cui Martin Scorsese, la strada dei sogni, David Cronenberg, poetica indagine divorante e Robert De Niro, l’intoccabile, abbina la sua “insana”, viscerale passione per il Cinema a quella per la letteratura, prediligendo il noir, le storie che esplorano le zone&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=694">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=695" rel="attachment wp-att-695"><img class="aligncenter size-full wp-image-695" alt="leggendadikingkong" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2018/02/leggendadikingkong.jpg" width="1092" height="778" /></a></p>
<p>Stefano Falotico, nato a Bologna il 13 Settembre del 1979. Poeta e romanziere, autore fra l’altro di numerosi saggi monografici su attori e registi, fra cui <i>Martin Scorsese, la strada dei sogni</i>, <i>David Cronenberg, poetica indagine divorante</i> e<i> Robert De Niro, l’intoccabile</i>, abbina la sua “insana”, viscerale passione per il Cinema a quella per la letteratura, prediligendo il <i>noir</i>, le storie che esplorano le zone oscure dell’animo umano, le loro intersecanti linee sfumate d’ombra. Cinefilo dunque, amante <i>tout</i>-<i>court</i> delle arti visive, originale menestrello, come ama definirsi lui, dello strambo mondo “ballerino” e perennemente mutevole, in cui viviamo e nel quale, ogni giorno, dobbiamo, decifrandolo nei suoi continui cambiamenti, a suo modo amarlo e districarcene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>King Kong ricordo i film di qualche tempo fa come mai hai ripreso questo mito?</b></p>
<p>Sì, come scrivo nella breve prefazione del mio libro, a scanso di equivoci, trae ispirazione dalla<i> novelization</i> del film, ma ne attinge in modo assolutamente personale e creativo. Ho ripreso questo mito, che tutti noi conosciamo, perché volevo scrivere un romanzo di avventura che fosse anche una favola, poetica, crudele, triste e anche erotica, rielaborando la storia della Bella e la bestia.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quindi un <i>fantasy</i> nel senso puro del termine o una storia fantastica?</b></p>
<p>No, non è un fantasy, non sono a dire il vero un<i> fan</i> di questo genere, anche se so che oggi va per la maggiore, è più altro una storia fantastica, sì.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quanto tempo hai impiegato per scriverlo?</b></p>
<p>Ecco, l’idea mi è venuta la scorsa estate e ho cominciato a scriverlo verso la fine di Settembre del 2017, alla fine dell’anno l’avevo concluso, quindi tre/quattro mesi, poi è cominciato l’<i>editing</i>, scrupoloso ed esigente.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cosa legge Stefano Falotico?</b></p>
<p>Legge un po’ di tutto, dalle storie romantiche e favolose alla Banana Yoshimoto agli <i>horror</i> di Stephen King, ai noir di James Ellroy. Cerco di non precludermi niente, e provo a cambiare sempre prospettive, sia come lettore che come scrittore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Cosa ti aspetti da questo libro?</b></p>
<p>Be’, mi aspetto che possa attrarre la curiosità dei lettori, la storia non è originale, come sappiamo, ma io ne ho dato una versione, credo, inedita, estremamente romantica. I personaggi principali sono quattro. Il narratore della storia, il biologo ed esploratore Tom Nikel, l’attrice in erba Michelle, bellissima e<i> sexy</i>, un regista spericolato, Cecil Miles, e naturalmente la creatura, Kong.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Non è il tuo primo libro, questo mi sembra di capire sia una favola per adulti, è il tuo genere o questo libro è un nuovo percorso?</b></p>
<p>È un nuovo percorso, i miei precedenti erano molto cupi e noir.</p>
<p><b>Rispolverare King Kong secondo te può ispirare curiosità?</b></p>
<p>Sì, reinventare e reinterpretare ciò che sembra già visto e letto può, secondo me, offrire sguardi nuovi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Secondo te cosa apprezzano di più i lettori nei tuoi libri?</b></p>
<p>Be’, non posso dire di essere un autore di <i>bestseller</i>, senza dubbio i miei libri sono di nicchia, molto particolari ed eccentrici, per via della prosa spesso arzigogolata, barocca e personalissima. Credo che i miei lettori apprezzino appunto il coraggio, la mia capacità di osare e rischiare, di sperimentare sempre nuove forme espressive. Alle volte centro il bersaglio, altre no, ma credo che i miei tentativi siano apprezzabili.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Avere uno stile personale a mio avviso è un pregio non un difetto in un’epoca in cui tutti scrivono e seguono le mode del momento</b></p>
<p>Sì, penso di sì, non sono tutti d’accordo ma preferisco essere me stesso piuttosto che imitare stili collaudati per seguire le tendenze e le mode.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Fai presentazioni? Ami il contatto diretto con il pubblico?</b></p>
<p>In questo sono un po’ come Woody Allen, alle volte presento i miei libri, sì, ma sono abbastanza riservato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>C’è qualche autore di oggi o del passato che in qualche modo ha condizionato la tua scrittura?</b></p>
<p>Certamente, per la sua lucida follia visionaria, William Burroughs, e questo mio <i>King Kong</i> ha un <i>incipit</i> che assomiglia decisamente a <i>Il nome della rosa</i> di Eco. Sì, il suo è un genere decisamente diverso, ma anche qui abbiamo subito un narratore che racconta i fatti antecedenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Quando preferisci scrivere? Di giorno o con il buio? Silenzio assoluto o non?</b></p>
<p>Tempo fa scrivevo soprattutto di notte, facevo come i vampiri, dormivo di giorno ed ero attivo con il buio. Adesso mi sono “normalizzato” e scrivo, se posso, soprattutto la mattina. Alle volte scrivo ascoltando musica, è ispiratrice e stimola la scrittura emozionale, creativa, il flusso di coscienza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Il libro per te imperdibile è quello che sei pentito di aver letto</b></p>
<p>Libro imperdibile, vediamo un po’, <i>Il gioco di Gerald</i> di Stephen King, il libro di cui mi sono pentito non posso dirlo, eh eh, per non offendere nessuno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Chi è Stefano Falotico scrittore e Stefano uomo?</b></p>
<p>Stefano uomo è un tipo assai bizzarro e “anomalo”, eh eh, che vive di Cinema e collabora per riviste <i>online</i>. E che ama andare a prendere il caffè in orari inconsueti. Stefano scrittore è la mia anima che si denuda ed esplora il suo inconscio, mette nero su bianco il suo cuore.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Se ti chiedessero di scrivere un libro a 4 mani, accetteresti?</b></p>
<p>Sì, ne ho parlato con dei miei amici varie volte ma, per ora, nulla ancora a 4 mani si è concretizzato. Vedremo in futuro.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Tra i tuoi protagonisti c’è n’è uno più vicino a te come personalità o hai spaziato solo nella fantasia?</b></p>
<p>Tom Nikel, il biologo narratore, mi assomiglia parecchio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>So che tra qualche minuto devi andare,  ci salutiamo ringraziandoti per il tempo che ci hai dedicato</b></p>
<p>Sì, purtroppo fra poco devo andare, ma è stato un piacere immenso rispondere alla vostra intervista.</p>
<p>&nbsp;</p>
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