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	<title>Stefano Falotico &#187; Romanzo | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Bologna HARD BOILED &amp; L’amore ai tempi del Covid – Il carnato di una città escoriata</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jun 2021 15:29:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Finalmente disponibile in Kindle-Amazon, cartaceo e normale eBook sulle maggiori catene librarie online. Bologna HARD BOILED &#38; L’amore ai tempi del Covid – Il carnato di una città escoriata Asfissiamo all’interno di dubbi infernali, crocifissi nel cuore, sperando forse in maniera utopistica di riconciliarci lestamente con la nostra natura umana più bella e paradisiaca, augurandoci di fare di nuovo all’amore&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=832">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente disponibile in Kindle-Amazon, cartaceo e normale eBook sulle maggiori catene librarie <em>online</em>.</p>
<p align="center"><b>Bologna </b></p>
<p align="center"><b>HARD BOILED</b></p>
<p align="center"><b>&amp;</b></p>
<p align="center"><b>L’amore </b></p>
<p align="center"><b>ai tempi</b></p>
<p align="center"><b>del Covid</b></p>
<p align="center"><b>–</b></p>
<p align="center"><b>Il carnato </b></p>
<p align="center"><b>di </b></p>
<p align="center"><b>una città escoriata<a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=833" rel="attachment wp-att-833"><img class="aligncenter size-full wp-image-833" alt="hard boiled amore covid falotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2021/06/hard-boiled-amore-covid-falotico.jpg" width="1284" height="895" /></a></b></p>
<p><i>Asfissiamo all’interno di dubbi infernali, crocifissi nel cuore, sperando forse in maniera utopistica di riconciliarci lestamente con la nostra natura umana più bella e paradisiaca, augurandoci di fare di nuovo all’amore con una donna pura&#8230;</i></p>
<p>Mentre, nel capoluogo felsineo e nel mondo intero, a briglia sciolta si propaga infermabile una tenebrosa malattia oscura di pandemica natura sulfurea, nei dintorni dell’asfittica e nera, delittuosa e omertosa <i>Bologna insanguinata</i> nella sua più innocente e profonda anima oramai infranta e corrotta, irreversibilmente deturpata e derubata d’ogni innocenza primordialmente sana e virginale, or invece, nel suo centro nevralgico, scalfita d’ogni sua originaria immacolatezza marmorea, un uomo taciturno ma serafico, dall’antro e dagli anfratti nudi, crudi e scuri delle sue memorie riscaturite con virtuosa e prodigiosa forza energica e intrepida, magica e miracolosa, rievocherà in modo enigmatico la sua dura esistenza adesso restauratasi con beltà magnificente e insperata. Una vita dapprima immalinconitasi e dunque, a sua volta, fulgidamente deflagrata nell’apoteosi d’una fulgidezza inimmaginabile, sfolgorante e gioiosamente, amorosamente contagiosa, una vita in principio affievolitasi nella mestizia più glacialmente laconica, poi gagliardamente rilluminatasi e risorta furentemente in gloria.  Ertasi battagliera e graziosamente in potente, tonitruante, profetica e vivida armonia travolgente.</p>
<p><i>Bologna Hard Boiled</i> <i>&amp; l’amore ai tempi del Covid</i>, un flusso di coscienza di soavi e squillanti reminiscenze salubri che risplendono fra persone lugubri e sfavillano fra tanta inguaribile tetraggine mortifera e inestinguibile.</p>
<p>Stefano Falotico è nato il 13 Settembre del 1979. Autore di narrativa e saggistica, ha pubblicato molti libri con Youcanprint Edizioni, fra cui <i>John Carpenter &#8211; Prince of Darkness</i>.</p>
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		<title>BOLOGNA INSANGUINATA, prefazione</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Feb 2021 16:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ricordiamo alla possibile, gentile clientela, che il libro è disponibile sulle maggiori catene librarie online e su Audible. Nota introduttiva   Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale? Sì. Posso dichiararlo onestamente. Sebbene vengano citati molti personaggi reali o esistiti del bolognese, perlomeno gravitanti nelle zone sue limitrofe, malgrado io ecceda goliardicamente a inquadrare&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=826">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ricordiamo alla possibile, gentile clientela, che il libro è disponibile sulle maggiori catene librarie <em>online</em> e su Audible.<a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=827" rel="attachment wp-att-827"><img class="aligncenter size-full wp-image-827" alt="122537995_634861997187322_5327266148419386037_n" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2021/02/122537995_634861997187322_5327266148419386037_n.jpg" width="608" height="824" /></a></p>
<p align="center"><b>Nota introduttiva</b></p>
<p align="center"><b> </b></p>
<p>Ogni riferimento a persone esistenti o a fatti realmente accaduti è puramente casuale?</p>
<p>Sì. Posso dichiararlo onestamente.</p>
<p>Sebbene vengano citati molti personaggi reali o esistiti del bolognese, perlomeno gravitanti nelle zone sue limitrofe, malgrado io ecceda goliardicamente a inquadrare alcuni di essi con impietose analisi all’apparenza impudenti, ogni connotazione nei loro riguardi è pittorescamente realizzata in maniera giovialmente, sanamente, vivacemente e puramente satirica e non offensiva, mirata esclusivamente a esaltarne o a sottolinearne, spregiudicatamente, irriverentemente ma al contempo bonariamente, vizi e difetti senza maliziose intenzioni disonoranti e oltraggiose.</p>
<p>Dunque, il suo autore qui rimarca fermamente la sua burlesca e innocua volontà ironica dell’averli menzionati e descritti in forma spensieratamente ludica e innocente, <i>flamboyant</i> e non ingiuriosa, semplicemente ritraendoli con briosa spiritosaggine del tutto non lesiva della loro rispettabile immagine intatta e integramente, integralmente inviolata. Oserei dire amabile e irreprensibilmente candida.</p>
<p><br clear="all" /><b>Prefazione</b></p>
<p>Bologna, città un tempo rosea e florida, culla culturale di uomini valorosi, fratturatasi nella tetraggine sulfurea di notti criminose e plumbee. Bologna, un tempo fulgida, di vita soave rigogliosa e giocondamente armoniosa, screpolatasi or nell’agonica e al contempo baldanzosa ed euforica, melanconica e poi vigorosa rimembranza irosa e gioiosa d’un uomo laconico che, rammemorando il suo oscurato, scomparso passato addolorato, dall’oblio del dimenticatoio della sua riscattata coscienza restaurata a risorgimentale rinascenza amorosa, elucubrando il reminiscente tempo a sua estasi riagguantata in maniera portentosa, approfonditamente indagherà sulla nefasta tragicità d’innumerevoli, neri eventi scabrosi. Raggelanti e celati nell’omertà rabbrividente e agghiacciante che, fra i suoi carnascialeschi consanguinei e concittadini tristemente bugiardi e umanamente cannibaleschi, morbosi e falsamente silenziosi, serpeggia inquietante dal buio immane delle loro funebri, mortificanti aridità esistenziali, svelando scandalose verità furbescamente sepolte vive in modo atroce, verità offuscate e imprigionate nella vile e menzognera slealtà malata d’avida lussuria e ipocrita impostura. Un’indagine nelle viscere d’una città che fu altamente romantica, poi avvelenatasi nella sua anima adulterata, abrasivamente e corrottamente insanguinatasi e bruciatasi negli abominevoli, malvagi peccati più delinquenziali e lapidariamente, scelleratamente malavitosi.</p>
<p>Una città deliziosa forse adesso non più cremosa, bensì disgustosamente delittuosa. Ma l’amore ci renderà di nuovo vivi e calorosi?</p>
<p>Bologna insanguinata!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=828" rel="attachment wp-att-828"><img class="aligncenter size-full wp-image-828" alt="bolognainsanguinatafalotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2021/02/bolognainsanguinatafalotico.jpg" width="1280" height="720" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>LA LEGGENDA DEI LUCENTI TEMERARI, nuovo libro in stream of consciousness pubblicato dalla KIMERIK EDIZIONI</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Nov 2020 16:46:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Disponibile sulle maggiori catene librarie online.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=816" rel="attachment wp-att-816"><img class="aligncenter size-full wp-image-816" alt="1317_frontefalotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2020/11/1317_frontefalotico.jpg" width="605" height="846" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=817" rel="attachment wp-att-817"><img class="aligncenter size-full wp-image-817" alt="1317_retrofalotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2020/11/1317_retrofalotico.jpg" width="1772" height="2480" /></a><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=818" rel="attachment wp-att-818"><img class="aligncenter size-full wp-image-818" alt="leggendatemerarifalotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2020/11/leggendatemerarifalotico.jpg" width="1321" height="506" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Disponibile sulle maggiori catene librarie<a href="https://www.mondadoristore.it/leggenda-dei-lucenti-temerari-Stefano-Falotico/eai978885516578/"><em> online</em></a>.</p>
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		<title>La prigionia della tua levità: finalmente disponibile in cartaceo</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jan 2020 21:02:10 +0000</pubDate>
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<p>In vendita sulle maggiori catene librarie.</p>
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		<title>Anticipazione letteraria, La prigionia della tua levità</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Dec 2019 23:33:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=786" rel="attachment wp-att-786"><img class="aligncenter size-full wp-image-786" alt="75625337_435971243727352_2117855941389975552_n" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2019/12/75625337_435971243727352_2117855941389975552_n.png" width="2048" height="1322" /></a></p>
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		<title>Il cavaliere di Parigi, Personal Booktrailer</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Apr 2015 07:29:26 +0000</pubDate>
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		<title>IL CAVALIERE DI ALCATRAZ, Booktrailer</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 10:21:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[IL CAVALIERE DI ALCATRAZ di Stefano Falotico Un uomo oscuro, provenuto dal nulla o precipitato nella prigione più eternamente nera a incarnazione umana di apocalittica, universale salvezza rivendicata? Il libro è uscito alcuni mesi fa ed è oramai disponibile, dunque da vario tempo, in vendita sulle maggiori catene librarie online, compreso IBS.it, acquistabile in ogni formato desiderabile, cartaceo innanzitutto, eBook e Mobi/Kindle-Amazon. Da qualche&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=400">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RcyvRvkJwyY" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><em><strong>IL CAVALIERE DI ALCATRAZ</strong></em> di Stefano Falotico<br />
Un uomo oscuro, provenuto dal nulla o precipitato nella prigione più eternamente nera a incarnazione umana di apocalittica, universale salvezza rivendicata?</p>
<p>Il libro è uscito alcuni mesi fa ed è oramai disponibile, dunque da vario tempo, in vendita sulle maggiori catene librarie <i>online</i>, compreso IBS.it, acquistabile in ogni formato desiderabile, cartaceo innanzitutto, <i>eBook</i> e <i>Mobi</i>/<i>Kindle</i>-Amazon.</p>
<p>Da qualche settimana, avendo io deciso di allestirne un filmato, mi son rivolto ancora una volta, giustissimamente, al mio amico Daniele Fiori, già magnifico, perfetto curatore dei miei precedenti <i>booktrailer</i> de “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=r_6l34rjhCU">La maschera di Edgar Allan Poe</a>”, “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mj0WkrW9gr0">La pallida ipocondria della Luna</a>” e “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=8-NLbhPfEEw">Il cadavere di Dracula</a>”.</p>
<p>Sono dunque fieramente orgoglioso di presentarvi questo nuovo, splendente “lavoro in movimento”, “coadiuvato” dalla mia voce, austera e roca, abrasiva ed elettrica, raffinatamente intarsiato d’immagini da me scelte, accuratamente “arredate” dall’estro visivo di Daniele, affinché questa mia opera possa ancor meglio presentarsi potente nell’indurre lo “spettatore”, se dovesse piacergli la visione, all’acquisto da lettore di un romanzo che, lo dico senza modestia falsa, mi sta dando enormi soddisfazioni.</p>
<p>Coloro, che l’hanno già letto, lo considerano una delle mie opere migliori, infatti, come attestato da numerose e rinomate, prestigiose recensioni, per gli altri m’auguro sia di presentazione intrigante ché tal booktrailer possa accattivarli a leggerlo, con la speranza di aver noi, io e Daniele, realizzato un “provino” cinematografico allettante alla miglior lettura, mescendo dunque, come sempre, Cinema “<i>short</i>” e letteratura, in maniera reputo fascinosa e ambiguamente, sanamente inquietante, così ringrazio chiunque m’infonde sempre coraggio e sa instillarmi le energie per proseguire nella tortuosa, soddisfacente ma difficile, competitiva attività artistica di scrittore.</p>
<p>Inoltre, voglio “lasciarvi” con quest’aneddoto.</p>
<p>Questo booktrailer esce, neanche a farlo apposta, proprio oggi, 2 Febbraio 2015, giorno in cui, dopo un forte ricovero psichiatrico da me subito, a causa sempre delle mie soventi intemperanze e turbolenze depressive delle quali spesso son “sciaguratamente” afflitto, mi ha “costretto” a una terapia curativa di <i>rehab</i> in “reparto”.</p>
<p>Una “prigionia” anche la mia, parzialmente autobiografica che, in modo magicamente coincidente con le atmosfere algide, asettiche, claustrofobiche eppur pulsanti voglia di riscatto e libertà, emananti dal mio “Il cavaliere di Alcatraz”, lì infuse, profeticamente, profondamente “scritte”, dolorosamente vergate, s’è oggi illuminata ancora di viva vivacità esistenziale, in quanto son sempre qui, volante nell’avventura viaggiante del nostro e mio mondo giammai stanco, indomito, combattente e redivivo, tornante-<em>revenant</em>, “fantasmatico” come Clint, il protagonista della mia opera qua presentata e resistente-stante.</p>
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		<title>Mister Atlantic City</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2014 20:55:39 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Mister Atlantic City, un mio romanzo che, di convergenze cinematografiche e letterarie, omaggia i grandi classici della Settima Arte Ebbene, ho pubblicato un altro libro. Perché, in quanto prolifico come un vulcano sempr’eruttivo, mai domo, affamato di laviche emozioni, so sciogliermi a calor della brace della mia stilografica “futurista” immersa nella tastiera ergonomica dell’uomo cavalcante sempre poderosi, lindi e titanici&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=279">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=280" rel="attachment wp-att-280"><img class="aligncenter size-large wp-image-280" alt="Mister Atlantic City" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2014/04/Mister-Atlantic-City-1024x730.jpg" width="1024" height="730" /></a></p>
<p align="center"><b>Mister Atlantic City, un mio romanzo che, di convergenze cinematografiche e letterarie, omaggia i grandi classici della Settima Arte</b></p>
<p>Ebbene, ho pubblicato un altro libro. Perché, in quanto prolifico come un vulcano sempr’eruttivo, mai domo, affamato di laviche emozioni, so sciogliermi a calor della brace della mia stilografica “futurista” immersa nella tastiera ergonomica dell’uomo cavalcante sempre poderosi, lindi e titanici lidi mentali e, a “sommersione-riemersione” di potenti crepitii del mio cuore ardimentoso, tagliandolo di ferite brade a sacral radice della mia romantica coscienza sapidamente naufraga nei sogni al fin che mai si spenga nella lascivia <i>robotica</i> dei morti viventi, gemo e germinerò sempre nel partorire nuove opere splendenti. Poiché l’uomo adattatosi all’abitudinaria pigrizia della <i>routine </i>giornaliera, prima o poi, s’accascia e perde i colpi. Mentre io metto a segno, per via delle mie (termo)dinamiche accorate all’anima turbolenta, scalciantissima e vivida come un diamante però con qualche grezzo angolo non smussato e non lo smusserò, mio “musetto” borghesuccio, in quanto la perfezione è solo l’utopia degli stolti, sì, metto a segno “pugni” di rinomanza stilistica degna dei grandi combattenti, intarsiati in una prosa ribalda, “pugilistica”, veloce e squittente come l’enorme <i>Muhammad Alì</i>, rapida come un gancio sinistro di <i>Rocky Balboa</i> a stenderti quando meno te l’aspettavi, poi schietta in retroguardia a parar i fendenti dei furbi e quindi via ancora di scaltrezza a imprendibile agganciarti e, sganciandomi dalle regole vetuste del tradizionalismo barboso, infierir sui vili mai creativi per ascender paradisiaco nell’empireo dei <i>fighter</i> della propria anima da falchi, un’anima intrepida, selvaggia, giammai stanca. Mi affrangerete con assalti indignitosi al mio decoro dietro le facili offese da chi si “batte” in una vita (s)comoda da impiegatini ma rafforzerete soltanto giocoforza, ah ah, il mio orgoglioso, sempre più agguerrito cantar fuori da ogni corte da damerini. Io, sì, conquisto la mia dama cantandole serenate fuori da lunghi nasoni vostri di gambe corte in bugie ipocrite e nel mio corale abbracciare quelli come me, come Nick Joad. Protagonista di questa triste, virtuosa, funambolica, precipitevolissimevolmente gagliarda favola nera dolceamara, da cantastorie come Bruce Springsteen.</p>
<p>Ecco la sinossi, chi non la capisce o, peggio, non vuol capirla così come s’ostina a volermi buttar al tappeto fingendo di non capirmi, è sol che un asino che io invece “carpisco” al volo e di <i>jet</i> getto al tappeto. <i>Ring</i>(hiando) da <i>eye of the tiger</i>, in quanto io sono il <i>Survivor</i>! Ti rigetterò sempre, villano, gettandomi nella mischia a mia grinta muscolosa!</p>
<p><i>Notte aromatica, non so se romantica. Tempestata da corvi che, sventolanti nell’alto dei cieli, il loro roseo ma ambiguo colorito, gracchiarono morendo sugli occhi appisolati degli avventori d’un bar</i>.</p>
<p>Nick Joad, forse il fratello titanico del <i>fantasma </i>d’una celeberrima canzone di Bruce Springsteen, l’uomo che vive d’un sogno a occhi aperti, o di un roboante, fervido incubo. Il suo incubo migliore sarà sfidare il proprio demone ad Atlantic City. Un eterno duello che lo tormenta ma, nella sua pelle turbolenta, Nick Joad respira nel vento. Pugile in perenne, interminabile attesa. Ché il cielo delle sue ansie e dei suoi imperscrutabili patimenti, lastrato d’una visione salubre di gioia salvifica, miracoloso restauri l’antico, indelebile torto. E volerà paradisiaco ad agguantare la sua preda, laddove gli apparì diabolica di lungo, perturbante, angoscioso sonno immortale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E ora, solo per voi, amici miei prodi, in “omaggio” l’introduzione più in regalo tutto il capitolo uno&#8230;</p>
<p>Eh sì, bando ai vigliacchi, qui si respira forza librante issante il coraggio dei vinti e dunque di chi lotta sfrenatamente per (av)vincere senza mai dar(si) tregua.</p>
<p>Le sponde inebrianti delle stagioni aride dell’amore s’intinsero nelle fosche scremature dei più furenti e bruni tramonti. Ove l’oceano lecca le palpebre agonizzanti dei suoi squali, l’intorbidisce in fluidi venosi d’ondosa riva marina combaciante con l’America tutta. Le aquile sventolano profumate il pallore degli indiani uccisi dallo storico massacro e i virtuosi piangono gli eroi crollati in battaglia. Nel putiferio di quell’infuocante morsa, i clandestini del loro sbilenco destino combattono agguerriti nelle palestre d’epocali dolori mai avvinti.</p>
<p>E le iridi si tergeranno sanguinanti nella catarsi sognante di Atlantic City?</p>
<p align="center"><i>On city by the sea,</i></p>
<p align="center"><i>revenge is a dark match</i></p>
<p align="center"><i>bigger than life</i></p>
<p>1.</p>
<p><i>Il crocevia del bieco plenilunio opaco</i></p>
<p>Notte aromatica, non so se romantica. Tempestata da corvi che, sventolanti nell’alto dei cieli il loro roseo ma ambiguo colorito, gracchiarono morendo sugli occhi appisolati degli avventori d’un bar. Quasi tutti macilenti, così come gli abitanti di quella spuria locanda. Arsa in alcol a me indigesto o forse troppo piacevole alle labbra. Spugne ch’espugnereste dal vostro raggio visivo, ma che mi strizzan di fegato simpatico, la loro bocca traboccherà sempre assieme al mio gaudio in euforico brindar con loro al piacere di deglutirci così. Come siamo. Gonzi ed avventurieri, eroi di un’era da cavalieri. Forse, ad Alcatraz, ove mi dissero che un certo Clint evase profetico al motto apocalittico d’un miracolo liberatorio. O qui, in questa latrina delle merde fatte cazzoni.</p>
<p>Un postaccio, pieno di rancori e lotte vanagloriose da falliti a malincuore di nostalgia che non so che effetto fa. Ove quando ci s’ubriaca, l’esistenza si fa ancora più amara perché è lucida di verità a sputarsela in viso. Incagniti, stronzi, con dei chili da svuotare dalle palle aggressive contro la moscezza che a me fa ribrezzo. E la brezza là fuori&#8230;</p>
<p>Poi, il mio occhio posa la vista sull’unico tizio davvero ancor sveglio e vispo. Robusto, sbronzo anche lui ma decorosamente pregno di <i>whisky</i>. Che dà proprio nell’occhio. Uno che ti conviene non prender a botte e che non borbotta, soprattutto.</p>
<p>Gli specchi viaggiano laconici su ombre marmoree di cadaveri nostri dei tempi ignoti&#8230;</p>
<p>Perdonate tale mia digressione che, scalando le vette umorali della mia astrusa e bellissima astrazione, così accigliato mi rivolgo allo sguardo del nostro beniamino, non so se amato o se lo amerete come io ora me ne son già innamorato. Qui, fra questi mesti, turbolenti liquori, vago d’occhi perlustranti l’invaghirmi d’anima appaiata a quest’uomo strano. Casualità degli incroci.</p>
<p>Cosa scorgo di lui? Un torturatore forse della sua psiche, un commovente camaleonte che indossa fiera pelle di serpente e si muove, anche fermo, sibillino di sigarette Chesterfield fumate di traverso, come un verme che ha la dignità del suo portamento, altezzoso, singhiozzante il rancido di tutto quello che avrà visto, come te o me, assieme festosi siam tutti perdenti di razza, e pendiamo da quel che sarà una vita di secchiate di stronzi.</p>
<p>Caparbio? Per il cazzo. Fresco di rasatura. Neanche per il culo della camicia non sfondata. Secco. No? Grosso come i muscoli d’un greco Dio vestito di pugni lesti in zigomi di cuoio e mente veloce come un <i>raptor</i>.</p>
<p>Mi ricorda, non so perché, Marlon Brando di <b><i>Apocalypse&#8230;</i></b></p>
<p>Per come il suo volto, maturo e incassato in un corpaccione quasi spiritualmente intoccabile, vetustà immane da Dio inviolabile, si raggruma tutto nella potenza ferina eppur angelica d’occhi nerissimi. Come se, alla nascita, sin dal suo primo fiero e fievole respiro, fosse stato baciato da un cherubino. Un dipinto dell’astrazione sua e della mia così stramba immaginazione?</p>
<p>Sì, sta seduto, beve come una spugna ma par non accusare nessun colpo. Come se fosse davvero impenetrabile, un fantasma fra tanti spettri, fra tante ombre e luci, soprattutto sue. Tramontante ma sopravvissuto a qualcosa. Come se stesse celando qualcosa, come se nella sua anima racchiudesse un mistero che va oltre la segretezza della sua figura ectoplasmatica, del suo ombroso figuro.</p>
<p>Taciturno, zittissimo, beve, continua a bere e pare che se ne freghi.</p>
<p>Poi, accenna al barista, con un cenno impercettibile, altro&#8230;</p>
<p>E, mentre smuove le labbra in un vedo-non vedo di labiale perfettamente invisibile, sembra che stia pronunciando ciò&#8230; udite bene, aprite le orecchie per intenderlo&#8230;</p>
<p>Il suono nostalgico di qualcosa ch’è andato perso e non tornerà, non può tornare né credo voglia(te) che torni.</p>
<p>Un rapimento della mistica delle sue ermetiche, impressionanti iridi. Accigliate, alla torva simmetria rugosa d’una fronte spaziosa, come la vastità imperturbabile di Brando&#8230;</p>
<p>Mormorante al gregge di pecore&#8230; <i>venite a me</i>, ungendo le mani non caste degli sconci peccati di cui l’umanità sempre si macchierà. Marceremo, non marci ma illuminati dal chiarore evanescente della soave limpidità, attraverso le tenebre di questa folle umanità me(ge)ra. In congiunzione con la ricerca parsimoniosa d’alte, via via più spiccate, nostre nevrosi. Iridescenti ai baci nel marmo cheto del ruscello nostro a superbia dell’elevata divinazione. In<i> nowhere</i>, navigheremo d’ere eroiche, d’intrepidezza feroce. Genesi d’ogni orgoglioso amore divelto dall’averlo arso nell’apparente aridità ch’è invece divinità. Gemendo genuflessi, piangeremo prima, io già piansi e maestro vi tergerò la pioggia lacrimosa come la carezza di Dio alla Madonna, poi, inchinati all’osannante celebrarci addolorati, vivremo e vivrete sazi. Perché, solamente nell’empia essenza della profonda vacuità, noi e voi saremo felici ed eter(n)i.</p>
<p>Disgiunti dalla frenetica goliardia d’un Pianeta già invaso, alle origini erronee della scintilla mostruosa, da quel disgustoso invero amarsi finto che io combatterò sin da quando decisi di vincerlo e non perire dietro l’illusoria vitalità di tale putrida e rivoltante, triviale viltà.</p>
<p>In tanti tentarono di dissuadere questa mia visione della vita, tacciandomi di follia, ma io son ancora più convinto d’ancorarmi alla psicosi totale, a istruzione delle autodistruzioni nostre.</p>
<p>Io ho sempre odiato, sin dall’età del <i>discernimento</i> della prima adolescenza a me già foriera d’elevatezza grandiosa, ciò che volli e vorrò con infermabile volontà crescente.</p>
<p>L’ascesi di quella che chiamate, con enorme altra spaventevole superficialità, pazzia.</p>
<p>Io vi vedo invece la forza del tuono più acuminante e universale, ché Dio si nasconderebbe per la vergogna d’aver solo osato pensare di crearmi.</p>
<p>Io odio, perché nacqui diverso dalle vostre carni, e quindi insisto nella repellenza oscena. Con incredibile spirito di sacro affrangermi perché soltanto soffrendo io vivo.</p>
<p>Il resto è la vostra merdosa sopravvivenza. Ché oggi avrete da lamentarvi per altre inezie e domani vi crogiolerete alle ridicole rugiade delle vostre commozioni. Emozionali soltanto all’unta, presuntuosa sapienza dei po(ve)ri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Questo è Nick Joad, questo è il suo nome. L’avrei imparato molto tempo dopo ma nel frattempo questo era, così almeno appariva. Un’aura di seducente, ammaliante ingombrarlo del suo stesso personaggio, avvolto nell’ombra dei suoi contorni.</p>
<p>In mezzo ai morti, o forse lui il primo morto ma vivo, almeno.</p>
<p>Poi, devo dirvi subito un altro paio di cose. Dietro questa maschera da tiratardi e gaglioffo bastardello, ravviso un uomo scacciapensieri. Avete letto bene. Uno di quei tizi che sarebbe meglio evitare, non incrociare ma che&#8230; se ti caccia un pugno piazzato, il resto è sconquasso e gran applausi.</p>
<p>Scroscianti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Firmato naturalmente Stefano Falotico</p>
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