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	<title>Stefano Falotico &#187; La maschera di Edgar Allan Poe | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Intervista de Il Mondo dello Scrittore per La maschera di Edgar Allan Poe</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2014 23:34:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[La maschera di Edgar Allan Poe]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo dello scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Intervista]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggiamola Racconta la tua esperienza come autore Oramai, di libri ne ho pubblicati parecchi. Scrivere mi libera da molti demoni interiori, che tento di afferrare e vergare nella pagina bianca, intingendola di chiaroscuri miei emozionali, di nerezze e cupezza, poi modulandomi semmai tenero e romantico, dipende dallo stato estemporaneo del mio animo. Sempre mutevole, cangiante, in evoluzione perenne. Mai domo.&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=354">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/maschera-edgar-allan-poe/intervista-stefano-falotico/">Leggiamola</a></p>
<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=355" rel="attachment wp-att-355"><img class="aligncenter size-full wp-image-355" alt="mascheraedgarallanpoe-203x300" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2014/11/mascheraedgarallanpoe-203x300.jpg" width="203" height="300" /></a></p>
<p><em><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em><br />
Oramai, di libri ne ho pubblicati parecchi. Scrivere mi libera da molti demoni interiori, che tento di afferrare e vergare nella pagina bianca, intingendola di chiaroscuri miei emozionali, di nerezze e cupezza, poi modulandomi semmai tenero e romantico, dipende dallo stato estemporaneo del mio animo. Sempre mutevole, cangiante, in evoluzione perenne. Mai domo. Sempre affamato e avventuriero di visioni ispiranti.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Prendo ispirazione, appunto, dal momento, dagli attimi fuggenti che capto a visione letteraria del mio cuore, strepito di vita, rabbie, gioie, angosce e, da tali abrasive quanto rinascenti e stimolanti ferocie del mio sentire interiore, mi libero nella scrittura, provando sempre a creare qualcosa di nuovo ma che sia appunto sentito. Qualcosa che sia originale e al contempo personale, perseguendo strenuamente alla ricerca della mia (id)entità. Mutante.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Il titolo fa evidentemente riferimento a Edgar Allan Poe. Quindi, è ispirato a lui ma, a eccezione di alcuni ricercati estratti di qualche suo celeberrimo racconto, come <em>Il gatto nero</em>, ad esempio, è un mio ambizioso tentativo di omaggiarlo, creando <em>ex novo</em> piccoli, altrettanti racconti neri o segmenti sia spaventevoli, paurosi oppure inquietanti, sia romantiche danze apparentemente funebri e tetre, credo invero poeticamente fiere di decantare la vita e glorificarla. Perché la vita è spesso orrorifica, crepuscolare e angosciosa, ma anche, proprio perché complicata, irta, tortuosa, colma di paure, per usare una metafora attinente alle atmosfere della mia opera, dunque meritevole di essere vissuta profondamente. Senza temerla. Inabissandocene. A costo di venirne impauriti.</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
In questo mio libro, ci sono varie storie e non tanti personaggi, a dire il vero. Si tratta di una opera, stavolta, basata più sul flusso di coscienza e sulle suggestioni che ho tentato di evocare, concentrandomi di più sul versante descrittivo ed emotivo. Mettendo leggermente, dunque, da parte i cosiddetti personaggi.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Provo sempre a cambiare genere anche se prediligo il <em>noir</em>, le storie appunto dure, fosche, ombrose, misteriose.</p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Stavolta, non voglio svelare nulla, eh eh, è un segreto. Anche se posso dire che sto lavorando a un seguito di uno dei miei libri. Ripeto, però, sarà una sorpresa e non dico dunque di quale dei miei libri sarà il seguito.</p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Un solo consiglio: mai mollare i sogni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La maschera di Edgar Allan Poe, Book trailer</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2014 16:25:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Booktrailer]]></category>
		<category><![CDATA[La maschera di Edgar Allan Poe]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Il gatto nero]]></category>
		<category><![CDATA[Usher]]></category>

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		<description><![CDATA[Eccolo qui, ben impacchettato, confezionato e lussuosamente allestito da Daniele Fiori che, come potete vedere e incantarvene, ha giocato appunto in modo elegantissimo ed evocativo con musica e colori, sfoderando tal book trailer che, senza false modestie, è superbo. Sfumato, immerso in atmosfere cupe, quasi volteggiante per come delicatamente, a passo di musica,zooma insuperabilmente e, avvolgendoci con dei virtuosi, soffici “movimenti di macchina”,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=314">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/r_6l34rjhCU" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Eccolo qui, ben impacchettato, confezionato e lussuosamente allestito da Daniele Fiori che, come potete vedere e incantarvene, ha giocato appunto in modo elegantissimo ed evocativo con musica e colori, sfoderando tal <em>book trailer</em> che, senza false modestie, è superbo.</p>
<p>Sfumato, immerso in atmosfere cupe, quasi volteggiante per come delicatamente, a passo di musica,<em>zooma</em> insuperabilmente e, avvolgendoci con dei virtuosi, soffici “movimenti di macchina”, accarezza ritmante il suono metafisico della mia voce narrante. Danzante, nell’accompagnamento musicale della stupenda, tenera, mansueta, tenebrosa “Macabre Romance”, colonna sonora del grande Stefano Gargiulo, artista e compositore che, in un minuto e mezzo circa, c’allieta con tal soave suo pezzo, composto appositamente per me. E dunque non finirò mai di ringraziarlo. Sì, m’ha donato questo suo brano per puro spirito mecenatesco, perché, fra artisti, ci si scambiano i favori.</p>
<p>Udi(re)te anche la mia roca, profonda, sensuale voce che si “dipana” lungo l’“urlante”, trattenuto, moderato e poi sobrio flusso immaginifico, scandendo la musicalità del battito cardiaco nell’intinger le mie “corde” dentro il turbinoso, seduttivo, affascinante mant(ell)o d’una eterica nostra notte eterna, decadente, sognante, cupa, onirica, tintinnante fremiti del sentir la mia opera “sfogliar” la mia gola e orgogliosamente inebriarmene nel legger, di “tocchi” leggeri, la sinossi da me stesso scritta, come da quarta di copertina, e dunque effondermene, innalzando il gaudio giustamente fiero d’averla creata e plasmata proprio a mia immagine e somiglianza, (s)colpendo il tempo armonico del nostro umano viver strano&#8230; da artisti.</p>
<p>Sì, sono oramai uno scrittore.</p>
<p>Scrivo e (mi) pubblico, dunque lo sono.</p>
<p>Ed è anche un vanto sacrosanto esserlo, sì, la vanità non è un peccato se abbinata alla qualità.</p>
<p>Dunque, spero che la mia opera, che naturalmente a me piace, possa piacervi. E che possa esser riuscito a trasmettervi, quando e se la leggerete, l’enigmatica bellezza della mia anima, spogliatasi nel svelar quel che essa, fervidamente, sentì quando tal libro scrissi, m’auguro che, come uno sciamano, sia riuscito a emanarmi senziente, perciò, nel respirar ventricolare, inafferrabile come un rovente vento, nel ventre anche vostro, aderendoci ed ardendoci arditamente d’empatie coinvolgenti, dell’emozioni condivise ad attimo ardente, proprio etereo, fugace delle vitali, unite, affettive emozioni poetiche, dei momenti potenti d’imperitura, robusta, penetrante poesia ipnotica.</p>
<p>Noi siamo artisti, per l’eternità sempre qui. Oggi tristi, domani tetri, ieri allegri, ancora viventi, sempre cangianti, quindi forse saremo felicemente grandi con tutti i nostri sogni appassionati, i nostri (in)visibili incubi, le nostre sviscerate angosce, la nostra forza, l’intrepidezza del nostro canto libero!</p>
<p>La nostra vita indistruttibile, sempre all’arte eretta in gloria, a crepitio nostro d’ali d’avventurieri delle emozioni. Imprendibili, diversi, nati artisti e alla creatività assurti.</p>
<p>Prendeteci per uomini assurdi, amiamo sfidar la sorte e viver la vita vera. Ch’è quella del sentirla a mo(n)do nostro!</p>
<p><strong>Parentesi auto-glorificante!</strong></p>
<p>Molta gente invidiosa sostenne che, avendo preso molti, troppi pugni nella mia vita, non mi sarei mai più rialzato.<br />
E non avrei dovuto nemmeno tentare di provarci perché sarei morto del tutto.</p>
<p>Invece, ho vinto io e sono rinato!</p>
<p>Ringrazio tutti, anche i cattivi. Senza cattivi, non ci sono i buoni, anche quando scrivono storie <em>horror</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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