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	<title>Stefano Falotico &#187; Jim Morrison | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Inferno&#8217;s Doors</title>
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		<pubDate>Fri, 02 Aug 2013 16:58:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[Jim Morrison]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
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		<description><![CDATA[“Inferno’s Doors”, compratelo Imparate dal Maestro che qui vige a consolarvi dalle amene vostre sconcezze, prodigatevi in struggimento e adorarlo in ogni sua cadenza, anche quando piange solo a lumi di candela con un candelotto di dinamite per farsi esploder le cervella. Oramai, un cervellone, si districa tra la massa e lascia il segno anche sol non camminandovi sopra le&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=132">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a class="s_b_black" href="http://www.amazon.it/Infernos-Doors-ebook/dp/B00EA7YD8E/ref=sr_1_4?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1375461724&amp;sr=1-4&amp;keywords=stefano+falotico"><br />
</a><a href="http://www.amazon.it/Infernos-Doors-ebook/dp/B00EA7YD8E/ref=sr_1_4?s=digital-text&amp;ie=UTF8&amp;qid=1375461724&amp;sr=1-4&amp;keywords=stefano+falotico">“Inferno’s Doors”, compratelo</a></p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=133" rel="attachment wp-att-133"><img class="size-medium wp-image-133 aligncenter" alt="51dkYUpb8BL._SS500_" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2013/08/51dkYUpb8BL._SS500_-300x300.jpg" width="300" height="300" /></a></p>
<p>Imparate dal Maestro che qui vige a consolarvi dalle amene vostre sconcezze, prodigatevi in struggimento e adorarlo in ogni sua cadenza, anche quando piange solo a lumi di candela con un candelotto di dinamite per farsi esploder le cervella.<br />
Oramai, un cervellone, si districa tra la massa e lascia il segno anche sol non camminandovi sopra le acque del Mar Nero…</p>
<p><b>Egli, scagionato da ogni più infima colpa, perdona l’umanità intera che tanto così sconcia mal s’acconcia e per le feste volle conciarlo.<br />
Attorcigliato in pelle di serpente come Jim Morrison, miei perdenti non lo detronizzaste. Egli, come la Gioconda è vincente.</b></p>
<p><b><br />
</b> Poiché vinse, e ora ha superato Da Vinci. Mai s’avvinse ai luoghi comuni dell’arroganza, qui egli sfodera grinta da sparger di qualità, da sparate in san(t)ità.<b class="s_b_black"><br />
</b></p>
<p style="text-align: left;">Egli, scagionato da ogni più infima colpa, perdona l’umanità intera che tanto così sconcia mal s’acconcia e per le feste volle conciarlo.<br />
Attorcigliato in pelle di serpente come Jim Morrison, miei perdenti non lo detronizzaste. Egli, come la Gioconda è vincente.<br />
Poiché vinse, e ora ha superato Da Vinci. Mai s’avvinse ai luoghi comuni dell’arroganza, qui egli sfodera grinta da sparger di qualità, da sparate in san(t)ità:</p>
<p style="text-align: left;">Diafano, mortifero, Morrison alla Falotico, un <em>maudit</em> per eccellenza in questo Mondo di megere, merli, fattucchiere, pessimi barbieri e la parrucchiera che si droga “permanentemente” con tutti i droghieri.</p>
<p style="text-align: left;">Che salami!</p>
<p style="text-align: left;">Il Genius parsimonioso volteggia, arrotola il suo implacabile vulcano e dona furentemente altre perle della sua invincibile vanità.<br />
Per anni “memorabili”, impari avversari, coperti da “legalità” più bieche al manicheismo fascista, tentaron di frenarlo e castigarne ogni vezzo.<br />
Ma il Genius è capriccioso, soffia sui sofisti e con scrupolo li lega ai loro imperdonabili complessi.</p>
<p>Ora, adornato di sua venerazione, ai futili “inganni” offre appunto consolazione, lecca un gelato ad addolcir il lor palato con gustative pa(pi)lle, toccheggiando di qua e di là fra donne coi tacchi e il suo spiccato sen(s)o dell’eloquio.<br />
Invidiosi, nutriron odi da cani rabbiosi affinché il Genius addirittura venisse “internato” nei “manicomi” di tanto “encomio”.<br />
Ma, dopo un signorile commiato, oggi Egli osserva le acque del Giordano, depurato dalle putridità di tanta “disarmante” lor flebilissima “felicità”.<br />
Dal cucuzzolo della montagna, scaglia frecce dalla balistica precisa nel colpire chi di Lui desiderò che si plagiasse a immagine e somiglianza delle “belle” statuine.<br />
Il Genius non s’accoderà mai a tal gentucola a mano armata, prosapia da suo presepio con tanto di “pulcino” a sbirciare altre pelose sottane.<br />
Sì, il Genius naviga “sott’acqua”, inondando il calore muliebre di foga e a vogar in tanta verga&#8230;<br />
Poiché Egli sempre lo erge e detersa ogni Donna è a sua accondiscendenza quando ascendente il Genius glielo discerne.<br />
Miei discepoli, Io incarno Jim Morrison qui a voi donato in gesto di Pace.<br />
Pacieri sollecitate il solletico erotico e onore all’eroe.<br />
Non fu eroso dal meschino Erode ché Egli superò il Tempo delle lor freddezze, ardendoli con sofisticato ingegno e “abbracci” ardimentosi, miei giudei.<br />
Con classe, il Genius sfodera sempre dal cilindro dei conigli ché siete il suo mazzo, su “mazzate” focose a chi, toccato nel vivo, permaloso ancor lo schernisce.<br />
Ah, facile schermarsi dietro infantili giochi di “sperma” e calunniare con le più ripugnanti offese all’addurre con battute vigliacche sulla sessualità.<br />
Il Genius è oggi bambino, domani ambiguo, ieri abitò nell’abitacolo del suo “velivolo”, nel sorvolar tal vili che, dal basso, lo maledissero con altri ignominiosi attacchi sfrenati.<br />
Ma, dinanzi al mio carismatico infinito, ogni reo è a supplicare il perdono del mio Principe.<br />
L’accordo a chi è della mia cordata amichevole e affinità empatica, ma paura spar(g)o ai traditori che non confessano le lor fesserie.<br />
Sì, entro nelle fessure della fessa che han sposato, e spio a piè di pagina, soggiogandola alla delizia del mio sempre aizzato e rizzo.<br />
Difendetevi dietro le palizzate, miei palazzinari, datemi del “pazzo” e v’acconcerò da pupazzi.<br />
Io son l’emblema del pagliaccio a riso aperto contro i buffoni e contro ogni falso sbruffone.<br />
Della sua strafottenza, me ne fotto e, se non basta, lo imbastisco per amarla di mastici.<br />
Sono un mancino e macigno. Non mi distrussero ma, di tanta cattiveria, sol che tersero il mio for(gi)ato cuoio.<br />
Oggi, sì, ho culo. Ma non mi svendo a differenza di chi è puttana.<br />
Io son l’eleganza fatta mia e m’arrangio.<br />
Micia, tu scalda la mia miccia.<br />
Cane, leccami il tuo (ri)morso.<br />
Mocciosi, vi beccaste Moccia e metteste il becco al mio essere il più bello.<br />
Sì, mi rado con profumata pelle del mio rasoio. In quanto non gioco a “Risiko” ma voi rosicate e d’altra invidia crepate.</p>
<p>Ah, Donna, sì. “Spacc(i)ami” nel tuo crematorio “forno”.<br />
Consegniamo ai nazisti il nostro franco diario di Anna Frank.<br />
Io Donna ti francobollo, le bollette le pago, tu pen(s)a al bollente.<br />
Poiché non son bollito ma condisco di bollore.<br />
Facendo l’amore anche con le figlie dei dottori, in quanto (ci)vetta di mio nel comò, fra una di Como e una nera come il mogano.<br />
Tu ce l’hai&#8230; di legno, mio monco reggici il moccolo.</p>
<p>Ciao.</p>
<p style="text-align: left;">E quindi in alto il Sesso! Alticcio va sudato, dentro va “lo(r)dato”.</p>
<p><strong><em>Alt</em>, riflessione prima del congedo</strong></p>
<p style="text-align: left;">Di me che posso dirti? Quando mi chiedono qual è la tua/mia vita “reale mi<br />
spavento, vengo colto dal terrore e rabbrividisco.<br />
Oramai, la mia realtà è scrivere romanzi, allestire siti e provar a offrire<br />
quel che sono, guadagnando così, fra un Giorno che va storto tutto, non lo<br />
raddrizzi neanche guardando una ex <i>bellissima Folliero </i>e bestemmie incalzanti<br />
fra poche calze di Donna e fortune che conquisti di nuovi piccoli<br />
“imperialismi”, fra un’opaca sera e scalzo in pigiama nel fil(m)etto. “A luci<br />
rosse” d&#8217;incupito, schermo nero su faccia sbiancata.<br />
Non so, la camicia muliebre sarebbe più vestaglia di seta <i>pericolosa</i> nelle<br />
<i>seduzioni </i>intessute. Più all’<i>Al Pacino</i>. M&#8217;accontenterei di bacini, basta che non<br />
siano quelli di <b><i>Cruising</i></b>. Al mio Sesso ci tengo e mantenersi etero è<br />
integrità ambigua.<br />
Tessuto acrilico, spesso artificiale, spesso al(le) pile, al palo, imbrigliato, non sciolto ma di bile e biliardino.<br />
Al giubbotto di pelle su (ca)moscio.<br />
La vita non è solo perlacea, c’è anche da calcolare lo smacchiatore dello<br />
<i>stress </i>quando devi stirare ed evaporar di nuvole per treni a volte persi e<br />
talora nei binari collaudati.<br />
Mai perder la rotta e soprattutto la cerniera&#8230; altrimenti  ti bruci, e il<br />
ferro finché è caldo viaggia sul velluto ma, quando credi d’esserti<br />
raffreddato, elettrico acciuffa i tuoi capelli e li “sbrina” in versione “Crazy Horse”.<br />
Arroventando il telaio. Così, parte il pistone e gli ormoni scoppiano nello<br />
scarmigliato. Arruffato, incasinato, spesso in cascina con del buon vino.</p>
<p>Hai davvero un figlio? Credo parimenti bello, credo tu sia una strafiga<br />
planetaria partenopea da orbite su calci nel culo agli ebeti che giustamente<br />
snobbi del troppo ché visibile anche fra lo <i>smog</i>, lo sei&#8230; (in)osservata e ne vai<br />
fiera come devon passeggiare i tacchi attizzanti.<br />
Sportiva, vesti poco a tiro ma mi provocasti ieri Notte.<br />
Sei grande per me, ma baciarti e andare oltre potrebbe essere un aereo per<br />
Napoli o un “Fottiti” spedito tuo senza ritorno?</p>
<p>Spero di esserti risultato simpatico.<br />
Bacio.</p>
<p>Non lo sono stato? Almeno, lo fui? Esistetti? E tu resisti? Senza un tetto? Inetto!</p>
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