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	<title>Stefano Falotico &#187; Youcanprint | Stefano Falotico</title>
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	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
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		<title>Il cavaliere di Madrid, presentazione</title>
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		<pubDate>Sun, 20 Aug 2017 07:56:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ebbene, quest’altra pubblicazione che, soave e tormentata dal mio spirito guascone, burrascoso, ipocondriaco, giocoso, ilare, malinconico, rock e poi franante nel mai frenarsi, mi lascia precipitare nell’ardita Arte più agganciata al mesmerico torpore delle mie infinitezze immaginifiche, laddove trovo il mio io fragilmente umano, sensibile alla decadenza di un poetico inerpicarmi in lande fiere del gorgoglio orgoglioso del mio cor(po)&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=663">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=664" rel="attachment wp-att-664"><img class="aligncenter size-full wp-image-664" alt="9788892680111" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2017/08/9788892680111.jpg" width="1000" height="1500" /></a>Ebbene, quest’altra pubblicazione che, soave e tormentata dal mio spirito guascone, burrascoso, ipocondriaco, giocoso, ilare, malinconico, <i>rock</i> e poi franante nel mai frenarsi, mi lascia precipitare nell’ardita Arte più agganciata al mesmerico torpore delle mie infinitezze immaginifiche, laddove trovo il mio io fragilmente umano, sensibile alla decadenza di un poetico inerpicarmi in lande fiere del gorgoglio orgoglioso del mio cor(po) giustamente maciullato da dubbi e angosce insopprimibili che mi lacerano, per paradosso del sentire, in un aspirar la vita nel suo (in)ceder violenta e dunque calma come il mar placatosi armonioso dopo una tempesta ardimentosa.</p>
<p>Un’altra avventura di Clint, e se avete letto i precedenti libri avrete imparato a conoscerlo. Tutto e niente è scritto nella sinossi, che vi lascia intuire il magma esoterico in cui, spero estasiati, cadrete, preda, come Clint, del viver(vi) nella brace delle incognite e dei fagocitanti drammi esistenziali che insaporiscono l’esistenza, dunque questa mor(t)ale “resistenza”, col lor carico di domande senza risposte. Un altro crimine è stato commesso, forse leggero nella sua manifestata scelleratezza “innocua”, ma sempre crimine è e va punito con la mano, forse, di un Dio protettore di chi vi crede anche se creder in Dio è probabilmente l’arma di chi non ha altro.</p>
<p>I fratelli della congrega sorseggiano candidi nel mondo infetto, ma non ne vengono infestati e la lor purezza vive, vibra e perfino vira, virilmente spasmodica, nell’aggrapparsi a nitide rifulgenze della vita schietta nel suo romantico “indolenzirsi”, giacere col Diavolo delle tentazioni e poi sfuggirne, liberi da ogni tipo di prigionia.</p>
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		<title>Fantasmi lunatici</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 16:27:54 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Fantasmi lunatici]]></category>
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		<description><![CDATA[Ebbene un altro libro partorito in evanescenza corporea della mia anima spesso affranta eppur ancora (r)esistente nel frastuono dei tuoni della mia linda coscienza fluttuante in stati densi di “autoctona” illibatezza e saporito profumo di meningi assorte a contemplare l’al di là proveniente dalle mie vene pregne di creatività lavica come vulcanica esuberanza d’un cervello mai domo, non assopitosi nella&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=637">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=638" rel="attachment wp-att-638"><img class="aligncenter size-full wp-image-638" alt="Fantasmi" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2017/03/Fantasmi.jpg" width="1115" height="811" /></a></p>
<p><a href="http://www.youcanprint.it/fiction/fiction-generale/fantasmi-lunatici-9788892651326.html">Ebbene un altro libro</a> partorito in evanescenza corporea della mia anima spesso affranta eppur ancora (r)esistente nel frastuono dei tuoni della mia linda coscienza fluttuante in stati densi di “autoctona” illibatezza e saporito profumo di meningi assorte a contemplare l’al di là proveniente dalle mie vene pregne di creatività lavica come vulcanica esuberanza d’un cervello mai domo, non assopitosi nella coscienza generale. Ancora i fantasmi, principeschi si mossero in “acque” creaturali di me magmatico e ora, magnetici, si ricreano in nuove forme di prosa poetica ai confini dell’immaginazione nella sua brillante soavità più gravida di barocco goticismo e sapido mio (t)essere nell’amletica ampiezza di sguardo.</p>
<p>No, non sto farneticando eppur non vano, ma giustamente vanitoso, mi auto-elogio in estasi di queste creature che compagnia vi faranno nel terrorizzarvi laddove la paura ancor non addomesticata è, perché viviamo spesso rabbrividendo nel mondo pugnace che tanto inquietar ci fa, e coi suoi tormenti ci rende sguinzagliate menti che la grandezza ricercano nell’infinitezza della splendida bellezza.</p>
<p>Comprate questo libro e (in)vogliatene tutti.</p>
<p>Così sia.</p>
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		<title>Il commediante disponibile alla vendita in cartaceo</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Sep 2016 08:59:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Il commediante]]></category>
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		<description><![CDATA[Da ieri sera su Youcanprint, nelle prossime ore e giorni sulle maggiori catene librarie online, anche. Non mi sfiancherete. Prosegue incantato, al flusso mio di coscienza incatenato, questo mio strambo percorso letterario, che sfocia in fantasie mischiate al di-vino del mio cullarmi in estatica creatività, magma che s’arroventa tra le foschie del pensar candido, genuflettendomi alla (circo)stanza dei miei dubbi umani, dell’esistenziale&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=617">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da ieri sera su <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/il-commediante-9788892629325.html" target="_blank"><strong>Youcanprint</strong></a>, nelle prossime ore e giorni sulle maggiori catene librarie <em>online</em>, anche. Non mi sfiancherete.</p>
<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=618" rel="attachment wp-att-618"><img class="aligncenter size-full wp-image-618" alt="Youcan Commediante" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/09/Youcan-Commediante.jpg" width="1039" height="828" /></a></p>
<p>Prosegue incantato, al flusso mio di coscienza incatenato, questo mio strambo percorso letterario, che sfocia in fantasie mischiate al di-vino del mio cullarmi in estatica creatività, magma che s’arroventa tra le foschie del pensar candido, genuflettendomi alla (circo)stanza dei miei dubbi umani, dell’esistenziale rincorrere il guaente, anzi “guarente”, voglioso (non) essere, Amleto di astrattezza pindarica, arcobaleno io vivente, oggi vibrante in stili di vi(s)ta occidentali, domani “occipitale” a Oriente, nel blu mesmerico virante. Ecco a voi <em>Il commediante</em>, opera “frastagliata”, un lungo monologo interiore che s’enuclea nel mio Ver(b)o, spiattellato con rinomanza di classe quasi “esoterica” per come mesce sprazzi di quotidianità dai miei occhi filtrata ed episodi aneddotici dell’esistere, anzi in questo mondo resistere. Non desisto e parlo fra me e me, tra un caffè “birichino” e un altro furbo mio occhiolino, un po’ Pinocchio e un po’ farlocco, ma sempre un gran libro del Falotico.</p>
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		<title>Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore” per il mio Kickboxing</title>
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		<pubDate>Sun, 05 Jun 2016 14:59:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Il mondo dello scrittore]]></category>
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		<description><![CDATA[&#160; INTERVISTA Racconta la tua esperienza come autore Stavolta, penso di aver piazzato un libro che spiazzerà molti miei aficionados. Opera che tradisce, diciamo, il titolo, perché dal titolo un possibile acquirente potrebbe supporre che si tratti di un libro sulla specificata arte marziale, la kickboxing, appunto. Quindi, nelle seguenti domande, svelerò altro, non molto però, eh eh, tenendovi sul&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=586">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/kickboxing/intervista-stefano-falotico">INTERVISTA</a><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=587" rel="attachment wp-att-587"><img class="aligncenter size-full wp-image-587" alt="kickboxing" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/06/kickboxing.jpg" width="200" height="280" /></a></p>
<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/kickboxing/intervista-stefano-falotico"><em><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em></a><em><strong><br />
</strong></em>Stavolta, penso di aver piazzato un libro che spiazzerà molti miei <em>aficionados</em>. Opera che tradisce, diciamo, il titolo, perché dal titolo un possibile acquirente potrebbe supporre che si tratti di un libro sulla specificata arte marziale, la <em>kickboxing</em>, appunto. Quindi, nelle seguenti domande, svelerò altro, non molto però, <em>eh eh</em>, tenendovi sul filo del rasoio, affinché possiate già comunque districarvi a intuire il senso di questa mia sperimentale, credo proprio innovativa, nuova incursione letterario-cinematografica. Eh sì.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Di solito, come già più volte affermato qui, su questo sito, lascio che il florido, arcano fluir dei miei pensieri prenda sfogo libero, vivace o cupo. Questo è un libro trascendente, impostato sulla meditazione, meditazione che nasce da mille e più conflitti psicologici col mondo. Mo(n)do di vivere nostro contemporaneo, che io ho qui orientato nello splendido, magmatico, solare Oriente. Una lettura dunque riflessiva, introspettiva.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Questo il <em>reboot</em>-<em>sequel</em> e non di un film con Jean-Claude Vandamme, <em><strong>Kickboxer</strong></em>. Noi, almeno chi ha visto la pellicola, sa(ppiamo) come è andata a finire. Ma fu vera vendetta? Lo scoprirete leggendolo. Perché in queste mie pagine torno indietro, metacinematograficamente, nella memoria e poi in <em>forward</em>, avanti del metter in pausa tutto. Di ponderare, di (ri)trovar la pace perduta di una vi(s)ta spezzata(si).</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
Sì, certamente, è inevitabile. E credo sia così anche per tutti, tutti gli altri scrittori, senza eccezione alcuna. I personaggi dei nostri libri, seppur inconsciamente, senza che noi, apparentemente, lo sappiamo, riflettono ciò che siamo. Ed Eric, protagonista di questa mia storia, è in parte, sì, me stesso.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Prediligo le storie forti, anzi, a potenti tinte. E anche con questo libro non mi smentisco. Una trama di violente emozioni, turbinose, terremotanti. Par che avvenga poco ma come disse un rivoluzionario che dovreste conoscere, eppur si muove. Anche si muore dentro, per rinascere.</p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Dopo i miei precedenti <em>Il cavaliere di Alcatraz</em> e <em>Il cavaliere di Parigi</em><span style="line-height: 1.5;">, che hanno ottenuto consensi strepitosi, ho terminato di scrivere il terzo, diciamo, episodio di quella che è oramai una saga, <em>Il cavaliere di San Pietroburgo</em>. Lo pubblicherò nei mesi a venire.</span></p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Segui la tua anima, amico!</p>
<p>Link all’acquisto – <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/kickboxing.html" target="_blank">Youcanprint</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Kickboxing &#124; Personal Booktrailer</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2016 13:04:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Eric Sloane]]></category>
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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=541" rel="attachment wp-att-541"><img class="aligncenter size-large wp-image-541" alt="12658031_1059555950754834_8986524279160986094_o" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/12658031_1059555950754834_8986524279160986094_o-1024x736.jpg" width="1024" height="736" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=542" rel="attachment wp-att-542"><img class="aligncenter size-large wp-image-542" alt="boxer 3" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-3-871x1024.jpg" width="871" height="1024" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=543" rel="attachment wp-att-543"><img class="aligncenter size-large wp-image-543" alt="boxer 2" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-2-1024x570.jpg" width="1024" height="570" /></a> <a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=544" rel="attachment wp-att-544"><img class="aligncenter size-medium wp-image-544" alt="boxer" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/02/boxer-300x197.jpg" width="300" height="197" /></a></p>
<p><iframe width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/F7pbJwO5gqo" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>Fantasmi Principeschi a Senti chi scrive di Radio-Libriamoci Web, presentato da Dario Albertini</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2016 17:58:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In diretta, oggi, 29 Gennaio 2016. Salve, sono Stefano Falotico, alla vostra radio, nel programma “Senti chi scrive”, era stato già sontuosamente presentato il mio “Il cavaliere di Parigi”. A distanza di qualche mese, vi propongo questa mia nuova opera, “Fantasmi principeschi”, edito in self-publishing da Youcanprint Edizioni. È una mia personalissima, bizzarra, “strampalata”, burrascosa raccolta di racconti sui fantasmi,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=522">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=523" rel="attachment wp-att-523"><img class="aligncenter size-full wp-image-523" alt="sentichiscrivefalotico" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2016/01/sentichiscrivefalotico.jpg" width="478" height="270" /></a></p>
<p>In diretta, oggi, 29 Gennaio 2016.</p>
<p>Salve, sono Stefano Falotico, alla vostra radio, nel programma “Senti chi scrive”, era stato già sontuosamente presentato il mio “Il cavaliere di Parigi”.</p>
<p>A distanza di qualche mese, vi propongo questa mia nuova opera, “Fantasmi principeschi”, edito in <i>self-publishing </i>da Youcanprint Edizioni.</p>
<p>È una mia personalissima, bizzarra, “strampalata”, burrascosa raccolta di racconti sui fantasmi, le creature appunto ectoplasmatiche che tormentano, per chi ci crede, le nostre notti insonni, appaiono e, per lor natura evanescente, scompaiono poi repentinamente, ispirando però da millenni miti, leggende e fantasie degli uomini che hanno avuto la (s)fortuna di vederli, di “afferrare” i loro spiritelli quando i pleniluni incandescenti di magma visionario vibrano di lucente immaginazione cupa, tenebrosa, misteriosa o anche allegra, perché in questa mia raccolta, oltre a “parlare” di fantasmi spaventosi, alcuni ispirati a fatti realmente accaduti o abitanti di case infestate celeberrime, non solo m’immergo nei <i>nightmare</i>, incubi ad occhi aperti, di quei fantasmi a noi più rabbrividenti e incutenti paure ignote e ancestrali, ma “disserto” gioiosamente anche di fantasmi burloni, di quelle creature lunari, appunto, che vengono a visitarci quando meno ce l’aspettiamo per rivivificarci nei cuori troppo induriti da esistenze spesso grigie, noiose, troppo agganciate al mero, questo sì, impaurente, mondo nostro pragmatico, materialistico e dunque più “irreale” e tetro, terrificante dei fantasmi stessi.</p>
<p>“Fantasmi principeschi”, perché questo titolo?</p>
<p>Perché io, autore di svariate opere letterarie, di poesia, narrativa e saggistica, mi dichiaro, ironicamente, sia fantasma che principe.</p>
<p>Fantasma perché, proprio come i fantasmi, vivo spesso lontano dagli occhi indiscreti della comune massa carnascialesca e miscredente oramai a tutto, principe perché penso che, in cuor mio, ho raggiunto molti privilegi dell’anima più libera, scevra da stolti pregiudizi ottusi e perciò vivamente parsimoniosa di viver un po’ al di sopra delle “mortali” coscienze, spesso troppo indaffarate a imbrigliarsi in schemi piccolo-borghesi caudini e castranti le vere, più intime ambizioni di pienezza e suprema altezza nobiliare della vita stessa, che a mio avviso è sacra, dono prezioso e quindi andrebbe vissuta con molta più, <i>eh eh</i>, fantasmatica nobiltà, senza dolerci di problemi inutili, raccapriccianti e bigotti.</p>
<p>In <em>sound mixing</em> con vaghi rumori di fondo.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/b9DHd-RBmQQ" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>Ma, se preferirete, anche in sonoro <em>deluxe</em>, direttamente dal <em>podcast</em>.</p>
<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/dn4D482BwMI" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>L’ultimo dei romantici libertini Booktrailer, presentazione e ringraziamenti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 08:20:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<category><![CDATA[L’ultimo dei romantici libertini]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[booktrailer]]></category>
		<category><![CDATA[Daniele Fiori]]></category>
		<category><![CDATA[Youcanprint]]></category>

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		<description><![CDATA[Liricamente giaccio in un mar limpido d’astratte poesie voraci, un libro che, disincagliato da ogni schema, vola sanguigno nell’emozioni nostre sprigionanti furore. Questo libro vuol essere un’ode pindarica e principesca dedicata alle anime, come dico io, nella vita virtuosa lib(e)ranti, slegate scioltissimamente d’antiquate regole opprimenti d’un mondo barbaramente attanagliante di schemi soffocanti. Un incantato intreccio di pensieri lirici, poi irosi,&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=473">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><i><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=474" rel="attachment wp-att-474"><img class="size-full wp-image-474 aligncenter" alt="libertini" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/07/libertini.jpg" width="836" height="379" /></a></i></p>
<p align="center"><a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/lultimo-dei-romantici-libertini.html"><i>Liricamente giaccio in un mar limpido d’astratte poesie voraci, un libro che, disincagliato da ogni schema, vola sanguigno nell’emozioni nostre sprigionanti furore</i></a>.</p>
<p>Questo libro vuol essere un’ode pindarica e principesca dedicata alle anime, come dico io, nella vita virtuosa lib(e)ranti, slegate scioltissimamente d’antiquate regole opprimenti d’un mondo barbaramente attanagliante di schemi soffocanti. Un incantato intreccio di pensieri lirici, poi irosi, proprio, ed è tutto un gioco di parole, pensierosi, talora anche e perfino “penosi” per come, infervorati si mischiano all’intrepidezza mastodontica del mio turbinante pen(s)ar proprio al(a)to, immergendosi in bagni euforici sconfina(n)ti con la profetica rabbia dei cuori solitari, dunque sdegnati dinanzi a un mondo spesso castigante, cinico, spietatamente emarginante. Incantate parole, a volte, perciò disincantate paradossalmente, scatenate e sganciate dalle catene delle buoniste, false parole della casta&#8230; imperante. Un libro in cui mi son dilettato ardentemente a far sì che le poesie in prosa liberissima s’infuocassero in sfoganti slanci d’impeto gridante e furente. Quindi, si (ri)posassero meste nel contemplar serenamente gli ampi orizzonti dei panoramici, fervidi venti e vette delle “montagne” poderose del nostro, se lo osserviamo in profondità, temp(i)o dell’infinita, inafferrabile, potente bellezza, della grande, rinomata, pregiata nostra più insita, celata e poi riemergente vetustà accorata.</p>
<p>Ringrazio splendidamente il realizzatore del filmato, Daniele Fiori, radente allestitore d’immagini, da me personalmente opzionate e scelte, in moto <i>zoomatico</i> del planar sobrie ed elegantemente in un “prato” di (ri)balda languidezza. Di morbide carezze.</p>
<p>E la mia voce rocamente narrante, puntigliosamente sentita dentro, sfiatante nell’intonato, ventre di “tuono”.</p>
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		<title>Il cavaliere di Parigi, recensito dal direttore editoriale de “IL FARO”</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 07:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; SAGGIO CRITICO A CURA DI ELIANO BELLANOVA DIRETTORE EDITORIALE DE “IL FARO” Parigi e Londra in Occidente; Costantinopoli e San Pietroburgo in Oriente, sono città che evocano sentimenti contrastanti. L’Autore Stefano Falotico nella sua Opera “Il cavaliere di Parigi”&#8230; si ferma a Parigi, una Parigi “irrequieta” ed “inquieta”, che spinge a questi versi: Qui geme l’orrore, della paura vi&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=461">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=462" rel="attachment wp-att-462"><img class="aligncenter size-full wp-image-462" alt="Eliano Bellanova" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/06/Eliano-Bellanova.jpg" width="1347" height="563" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>SAGGIO CRITICO A CURA DI ELIANO BELLANOVA DIRETTORE EDITORIALE DE “IL FARO”</b></p>
<p>Parigi e Londra in Occidente; Costantinopoli e San Pietroburgo in Oriente, sono città che evocano sentimenti contrastanti. L’Autore Stefano Falotico nella sua Opera “Il cavaliere di Parigi”&#8230; si ferma a Parigi, una Parigi “irrequieta” ed “inquieta”, che spinge a questi versi: <i>Qui geme l’orrore, della paura vi narrerò, io, girovago d’eterna buonanotte, di perpetua dolenza, latra l’avarizia di queste latrine di forma umana, e piangerete il dolore che c’infliggeste acuendoci soltanto di rafforzamento&#8230;</i></p>
<p>&#8230; e poi “vi racconto come incontrai Clint”, protagonista non manierista, originale anzichenò. Clint è “colui che è”, frase che riecheggia l’Opera di Nietzsche “Come si diviene ciò che si è”. Clint nella Parigi turbolenta, che avrebbe fatto arrossire gli uomini più emancipati del secolo scorso, procede dall’intima catarsi al divenire senza ansia e senza timori. … … “<i>Notte di corvi meditabondi e della vendetta annunciata Voglia di nudo, il mio silenzio cupo, l’ardore nottambulo del mio corpo, il vigoroso, lacerante urlo” … </i>… Questo e non solo è Clint, il personaggio che trova catarsi ed immortalità nelle pieghe/piaghe sue e della vita conturbante che scorre sotto i suoi occhi, la quale è forse per lui una costruzione perenne a più piani, tutti mutevoli e soggetti al tempo che passa. … è l’uomo che nasce continuamente, forse “un nano sulle spalle di un gigante”, come si espresse Tommaso Campanella. Clint è anche il rivoluzionario, il ribelle, forse colui che ricorda in una specie di reminiscenza da imprinting la Parigi rivoluzionaria del secolo XVIII: i vari Marat, Danton, Robespierre, Saint-Just&#8230; gli trasmettono “inconsciamente” un substrato di “ribellione”, di “antischiavitù”, una “antischiavitù”, che diviene poesia, gusto guerriero, capacità di battere e battersi in un battito di ciglio… la rivoluzione del silenzio, perché il silenzio pesa, è macigno, è pietra. Ed il mondo vive di macigni e pietre, che oggi sono le “parole” che fanno “società e costume”. Clint è “nudo come Cristo nel Getsemani”&#8230; ma probabilmente la sua è una nudità morale e di pensiero, un vedersi, attraverso gli eventi mutevoli, come si è, come ci si trasforma, come “si diviene”. Clint: elemento “bi-anima”, dove una “propaggine” vagamente nibelungica si spoglia di fronte ad una realtà cocente, in cui convergono vizi, difetti, virtù, interruzioni, tristezze, fughe dalla realtà, “dis-educazione” a ciò che è stereotipo ed “uso comune”… “sempr’umidi di stronzate contro gli stronzi”, che si ribellano alla corrente della marea, alla materia avvilente, al “trucco” “mangia-persone”, in confronto con cui anche il più insignificante e vile “passatempo” è “intelligente espressione”, grande “rumoroso” silenzio.</p>
<p>Per rompere lo strano anello di Re Salomone, come direbbe Lorenz, bisogna, però, “affrettarsi”, correre, raggiungere&#8230; poiché “La morte incombe, spezzerà le ossa e un moto ribelle s’innalzerà a nostro furore”, dopo “l’orrore della paura”, un orrore sotterraneo, che corre lungo i “versi dei fiumi”, che con le loro onde spazzano pensieri e passioni ed anche languidi abbandoni, fino a “situazioni kafkiane”: “<i>Il Conte ama i corvi nella notte lunga/e coi lupi,/ succhiando i virginali colli femminei, /“lunghissimo” s’avvoltola da creatura col suo creaturale/cantico”. </i>Clint farà i conti con “le menzogne convenzionali”, con la rotazione quasi epilettica delle parole gettate al vento, in un mondo dai palpabili disagi da “décadence”, in un mondo di “forces défaillantes”, “dedito” ad un “sortir de la route principale” o ad una deviazione della “diritta via”, che Dante stesso enunciò senza saperne definire il valore intrinseco, poiché la definizione di una “essenza vitale” non può essere “vocabolario”, tali sono frequenti le “esplosioni intime” che avvengono dentro di noi… rivoluzionari eterni, che non possono tacere all’infinito: “Il nichilismo della società odierna si misura/dal fatto che ogni importanza della parola ha/perso (il) senno, anzi il sen(s)o alla vita ste(s)sa” – sostiene l’Autore, che rafforza la sua tesi nell’irrequietezza adolescenziale, che per non essere curata, soggiace ad una parola-definizione: “tipo nevrotico” – l’enigma di Sigmund Freud, che, dopo aver trovato efficaci definizioni per i soggetti “psicotici”, si ritrasse al momento della “cura”, forse perché irretito o ghermito dalla “stabilità non itinerante” delle sue stesse definizioni. Anche i latini inventarono i paradigmi nei verbi, precludendosi ogni azione in “divenire” ed “essere”, evitando impeto e tempesta, soggiacendo alla “logica grammaticale”. Un mondo costruito su “piattaforme” si scontra con anime sofferenti, tristi, “maniacali”, “sensuali”, “vittime e protagoniste”, sognatrici e voluttuose, vogliose di sesso e di avventura. I grandi del cinema hanno spesso delineato un mondo “diverso dal diverso”, oltre il comune diverso.</p>
<p>Il Clint di Stefano Falotico è, a sua volta, l’ultimo cavaliere di “un’epoca che non c’è” e, in quanto tale, non può divenire, ma reagire alle sconfitte ed al quotidiano scorrere fra paletti, steccati, idee appiattite, mitezza di mente, pochezza di mente, idiozia e fatali abbandoni. La ribellione degli “schiavi” è vissuta come una sconfitta.</p>
<p>E quando una sconfitta deriva da una ribellione pesa due volte: nell’animo del “cavaliere”, come in quella delle plebi parigine che, ancorché ribelli, hanno in loro l’anima del marciapiede, della strada, della “delinquenza” nella migliore accezione: forse sono chiamati a non essere veri eroi poiché operanti in condizioni precarie, avverse e pregne di una filosofia manieristica riduttiva e distruggente. Siamo in presenza di un’Opera di incommensurabile valore “prospettico-psicologico”.</p>
<p align="center"><b><i>Eliano Bellanova</i></b></p>
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		<title>Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”</title>
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		<pubDate>Thu, 21 May 2015 19:52:17 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Il mondo dello scrittore]]></category>
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		<description><![CDATA[Racconta la tua esperienza come autore Mi son cimentato, qui, con il seguito del mio fortunato Il cavaliere di Parigi. Ancora una volta, narro delle strambe vicissitudini di Clint, indomito combattente di una sua strana apocalisse impersonificata, per redimere le anime pure dallo sterminio e dai carnai delle violenze a lor ignominiosamente perpetrate. Una storia di salvazione. Che cosa ispira&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=453">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=455" rel="attachment wp-att-455"><img class="size-full wp-image-455 aligncenter" alt="Il-cavaliere-di-Parigi-202x300" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/05/Il-cavaliere-di-Parigi-202x300.jpg" width="202" height="300" /></a></h2>
<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/il-cavaliere-di-parigi/intervista-a-stefano-falotico/"><em><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em></a><br />
Mi son cimentato, qui, con il seguito del mio fortunato Il cavaliere di Parigi. Ancora una volta, narro delle strambe vicissitudini di Clint, indomito combattente di una sua strana apocalisse impersonificata, per redimere le anime pure dallo sterminio e dai carnai delle violenze a lor ignominiosamente perpetrate. Una storia di salvazione.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Dipende dagli attimi, dalle circostanze, come dico io, dal mutevole e stravagante fato, dalle ispirazioni estemporanee, soprattutto dalle emozioni, sempre in cambiamento continuo. Le afferro e lascio che scorrano sulla tastiera del <em>PC</em>, faccio sì che defluiscano e prendano corpo in materia di racconti, saggi o romanzi.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Come detto, è un <em>sequel</em>. Dopo la funambolica, avventurosa evasione dalla prigione apparentemente invincibile di Alcatraz, ritroviamo il nostro Clint in un manicomio giudiziario in quel della capitale francese, una nera, tetra Parigi, ove sarà incaricato di una <em>mission impossible</em> per scovare un pericoloso criminale maledetto e, forse, per far scattar la molla della ribellione inaudita nei detenuti e nei non più reclusi.</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
Spesso sì. Clint è però ricalcato, come suggerisce appunto il nome, sulla figura emblematica, titanica, coriacea e crepuscolare di Clint Eastwood, mito immortale per antonomasia del Cinema nostro amato.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Prediligo, come già scritto più volte, il <em>noir</em>, le storie ambientate in posti bui, cupi, minacciosi ma non disdegno nessun genere. Anzi, svariate volte ho intrapreso anche la strada briosa e ironica, come dimostrano alcuni altri miei lavori scanzonati e divertenti.</p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Ho parecchi progetti per il futuro ma, stavolta, mi permetto il lusso di non volerli svelare. Posso solo dire che, probabilmente, pubblicherò a breve un altro seguito, non però del Cavaliere.</p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Un consiglio su tutti, inseguire la strada maestra di ciò che la sua anima predilige, senza condizionamenti fuorvianti. Ché sia uno scrittore senza macchia né paure, proprio come il mio coraggioso e imbattibile, testardo Clint.</p>
<p>Link all’acquisto – <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/il-cavaliere-di-parigi.html" target="_blank">Youcanprint</a></p>
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		<title>Il cavaliere di Parigi</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Apr 2015 07:22:23 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comprarlo è un (di)ritto (in)alienabile!]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=435" rel="attachment wp-att-435"><img class="aligncenter size-full wp-image-435" alt="cavaliere di parigi" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/04/cavaliere-di-parigi.jpg" width="1279" height="851" /></a></p>
<p><a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/il-cavaliere-di-parigi.html"><strong>Comprarlo è un (di)ritto (in)alienabile!</strong></p>
<p></a></p>
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