<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Stefano Falotico &#187; Clint Eastwood | Stefano Falotico</title>
	<atom:link href="http://stefanofalotico.com/?cat=45&#038;feed=rss2" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://stefanofalotico.com</link>
	<description>La vetrina incantata di un Uomo al di sopra anche della sua anima</description>
	<lastBuildDate>Tue, 30 Dec 2025 23:46:42 +0000</lastBuildDate>
	<language>en-US</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.5</generator>
		<item>
		<title>Il cavaliere di Parigi, recensito dal direttore editoriale de “IL FARO”</title>
		<link>http://stefanofalotico.com/?p=461</link>
		<comments>http://stefanofalotico.com/?p=461#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Jun 2015 07:45:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Biografia]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Eliano Bellanova]]></category>
		<category><![CDATA[Il Faro Rivista]]></category>
		<category><![CDATA[Youcanprint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://stefanofalotico.com/?p=461</guid>
		<description><![CDATA[&#160; SAGGIO CRITICO A CURA DI ELIANO BELLANOVA DIRETTORE EDITORIALE DE “IL FARO” Parigi e Londra in Occidente; Costantinopoli e San Pietroburgo in Oriente, sono città che evocano sentimenti contrastanti. L’Autore Stefano Falotico nella sua Opera “Il cavaliere di Parigi”&#8230; si ferma a Parigi, una Parigi “irrequieta” ed “inquieta”, che spinge a questi versi: Qui geme l’orrore, della paura vi&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=461">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=462" rel="attachment wp-att-462"><img class="aligncenter size-full wp-image-462" alt="Eliano Bellanova" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/06/Eliano-Bellanova.jpg" width="1347" height="563" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p align="center"><b>SAGGIO CRITICO A CURA DI ELIANO BELLANOVA DIRETTORE EDITORIALE DE “IL FARO”</b></p>
<p>Parigi e Londra in Occidente; Costantinopoli e San Pietroburgo in Oriente, sono città che evocano sentimenti contrastanti. L’Autore Stefano Falotico nella sua Opera “Il cavaliere di Parigi”&#8230; si ferma a Parigi, una Parigi “irrequieta” ed “inquieta”, che spinge a questi versi: <i>Qui geme l’orrore, della paura vi narrerò, io, girovago d’eterna buonanotte, di perpetua dolenza, latra l’avarizia di queste latrine di forma umana, e piangerete il dolore che c’infliggeste acuendoci soltanto di rafforzamento&#8230;</i></p>
<p>&#8230; e poi “vi racconto come incontrai Clint”, protagonista non manierista, originale anzichenò. Clint è “colui che è”, frase che riecheggia l’Opera di Nietzsche “Come si diviene ciò che si è”. Clint nella Parigi turbolenta, che avrebbe fatto arrossire gli uomini più emancipati del secolo scorso, procede dall’intima catarsi al divenire senza ansia e senza timori. … … “<i>Notte di corvi meditabondi e della vendetta annunciata Voglia di nudo, il mio silenzio cupo, l’ardore nottambulo del mio corpo, il vigoroso, lacerante urlo” … </i>… Questo e non solo è Clint, il personaggio che trova catarsi ed immortalità nelle pieghe/piaghe sue e della vita conturbante che scorre sotto i suoi occhi, la quale è forse per lui una costruzione perenne a più piani, tutti mutevoli e soggetti al tempo che passa. … è l’uomo che nasce continuamente, forse “un nano sulle spalle di un gigante”, come si espresse Tommaso Campanella. Clint è anche il rivoluzionario, il ribelle, forse colui che ricorda in una specie di reminiscenza da imprinting la Parigi rivoluzionaria del secolo XVIII: i vari Marat, Danton, Robespierre, Saint-Just&#8230; gli trasmettono “inconsciamente” un substrato di “ribellione”, di “antischiavitù”, una “antischiavitù”, che diviene poesia, gusto guerriero, capacità di battere e battersi in un battito di ciglio… la rivoluzione del silenzio, perché il silenzio pesa, è macigno, è pietra. Ed il mondo vive di macigni e pietre, che oggi sono le “parole” che fanno “società e costume”. Clint è “nudo come Cristo nel Getsemani”&#8230; ma probabilmente la sua è una nudità morale e di pensiero, un vedersi, attraverso gli eventi mutevoli, come si è, come ci si trasforma, come “si diviene”. Clint: elemento “bi-anima”, dove una “propaggine” vagamente nibelungica si spoglia di fronte ad una realtà cocente, in cui convergono vizi, difetti, virtù, interruzioni, tristezze, fughe dalla realtà, “dis-educazione” a ciò che è stereotipo ed “uso comune”… “sempr’umidi di stronzate contro gli stronzi”, che si ribellano alla corrente della marea, alla materia avvilente, al “trucco” “mangia-persone”, in confronto con cui anche il più insignificante e vile “passatempo” è “intelligente espressione”, grande “rumoroso” silenzio.</p>
<p>Per rompere lo strano anello di Re Salomone, come direbbe Lorenz, bisogna, però, “affrettarsi”, correre, raggiungere&#8230; poiché “La morte incombe, spezzerà le ossa e un moto ribelle s’innalzerà a nostro furore”, dopo “l’orrore della paura”, un orrore sotterraneo, che corre lungo i “versi dei fiumi”, che con le loro onde spazzano pensieri e passioni ed anche languidi abbandoni, fino a “situazioni kafkiane”: “<i>Il Conte ama i corvi nella notte lunga/e coi lupi,/ succhiando i virginali colli femminei, /“lunghissimo” s’avvoltola da creatura col suo creaturale/cantico”. </i>Clint farà i conti con “le menzogne convenzionali”, con la rotazione quasi epilettica delle parole gettate al vento, in un mondo dai palpabili disagi da “décadence”, in un mondo di “forces défaillantes”, “dedito” ad un “sortir de la route principale” o ad una deviazione della “diritta via”, che Dante stesso enunciò senza saperne definire il valore intrinseco, poiché la definizione di una “essenza vitale” non può essere “vocabolario”, tali sono frequenti le “esplosioni intime” che avvengono dentro di noi… rivoluzionari eterni, che non possono tacere all’infinito: “Il nichilismo della società odierna si misura/dal fatto che ogni importanza della parola ha/perso (il) senno, anzi il sen(s)o alla vita ste(s)sa” – sostiene l’Autore, che rafforza la sua tesi nell’irrequietezza adolescenziale, che per non essere curata, soggiace ad una parola-definizione: “tipo nevrotico” – l’enigma di Sigmund Freud, che, dopo aver trovato efficaci definizioni per i soggetti “psicotici”, si ritrasse al momento della “cura”, forse perché irretito o ghermito dalla “stabilità non itinerante” delle sue stesse definizioni. Anche i latini inventarono i paradigmi nei verbi, precludendosi ogni azione in “divenire” ed “essere”, evitando impeto e tempesta, soggiacendo alla “logica grammaticale”. Un mondo costruito su “piattaforme” si scontra con anime sofferenti, tristi, “maniacali”, “sensuali”, “vittime e protagoniste”, sognatrici e voluttuose, vogliose di sesso e di avventura. I grandi del cinema hanno spesso delineato un mondo “diverso dal diverso”, oltre il comune diverso.</p>
<p>Il Clint di Stefano Falotico è, a sua volta, l’ultimo cavaliere di “un’epoca che non c’è” e, in quanto tale, non può divenire, ma reagire alle sconfitte ed al quotidiano scorrere fra paletti, steccati, idee appiattite, mitezza di mente, pochezza di mente, idiozia e fatali abbandoni. La ribellione degli “schiavi” è vissuta come una sconfitta.</p>
<p>E quando una sconfitta deriva da una ribellione pesa due volte: nell’animo del “cavaliere”, come in quella delle plebi parigine che, ancorché ribelli, hanno in loro l’anima del marciapiede, della strada, della “delinquenza” nella migliore accezione: forse sono chiamati a non essere veri eroi poiché operanti in condizioni precarie, avverse e pregne di una filosofia manieristica riduttiva e distruggente. Siamo in presenza di un’Opera di incommensurabile valore “prospettico-psicologico”.</p>
<p align="center"><b><i>Eliano Bellanova</i></b></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://stefanofalotico.com/?feed=rss2&#038;p=461</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”</title>
		<link>http://stefanofalotico.com/?p=453</link>
		<comments>http://stefanofalotico.com/?p=453#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 21 May 2015 19:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[Il mondo dello scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Youcanprint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://stefanofalotico.com/?p=453</guid>
		<description><![CDATA[Racconta la tua esperienza come autore Mi son cimentato, qui, con il seguito del mio fortunato Il cavaliere di Parigi. Ancora una volta, narro delle strambe vicissitudini di Clint, indomito combattente di una sua strana apocalisse impersonificata, per redimere le anime pure dallo sterminio e dai carnai delle violenze a lor ignominiosamente perpetrate. Una storia di salvazione. Che cosa ispira&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=453">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=455" rel="attachment wp-att-455"><img class="size-full wp-image-455 aligncenter" alt="Il-cavaliere-di-Parigi-202x300" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2015/05/Il-cavaliere-di-Parigi-202x300.jpg" width="202" height="300" /></a></h2>
<p><a href="http://ilmondodelloscrittore.altervista.org/autori-a-f/falotico-stefano/il-cavaliere-di-parigi/intervista-a-stefano-falotico/"><em><strong>Racconta la tua esperienza come autore</strong></em></a><br />
Mi son cimentato, qui, con il seguito del mio fortunato Il cavaliere di Parigi. Ancora una volta, narro delle strambe vicissitudini di Clint, indomito combattente di una sua strana apocalisse impersonificata, per redimere le anime pure dallo sterminio e dai carnai delle violenze a lor ignominiosamente perpetrate. Una storia di salvazione.</p>
<p><em><strong>Che cosa ispira il tuo modo di scrivere</strong></em><br />
Dipende dagli attimi, dalle circostanze, come dico io, dal mutevole e stravagante fato, dalle ispirazioni estemporanee, soprattutto dalle emozioni, sempre in cambiamento continuo. Le afferro e lascio che scorrano sulla tastiera del <em>PC</em>, faccio sì che defluiscano e prendano corpo in materia di racconti, saggi o romanzi.</p>
<p><em><strong>Parla della trama del tuo libro</strong></em><br />
Come detto, è un <em>sequel</em>. Dopo la funambolica, avventurosa evasione dalla prigione apparentemente invincibile di Alcatraz, ritroviamo il nostro Clint in un manicomio giudiziario in quel della capitale francese, una nera, tetra Parigi, ove sarà incaricato di una <em>mission impossible</em> per scovare un pericoloso criminale maledetto e, forse, per far scattar la molla della ribellione inaudita nei detenuti e nei non più reclusi.</p>
<p><em><strong>I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere</strong></em><br />
Spesso sì. Clint è però ricalcato, come suggerisce appunto il nome, sulla figura emblematica, titanica, coriacea e crepuscolare di Clint Eastwood, mito immortale per antonomasia del Cinema nostro amato.</p>
<p><em><strong>Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi</strong></em><br />
Prediligo, come già scritto più volte, il <em>noir</em>, le storie ambientate in posti bui, cupi, minacciosi ma non disdegno nessun genere. Anzi, svariate volte ho intrapreso anche la strada briosa e ironica, come dimostrano alcuni altri miei lavori scanzonati e divertenti.</p>
<p><em><strong>Quali sono i tuoi progetti per il futuro</strong></em><br />
Ho parecchi progetti per il futuro ma, stavolta, mi permetto il lusso di non volerli svelare. Posso solo dire che, probabilmente, pubblicherò a breve un altro seguito, non però del Cavaliere.</p>
<p><em><strong>Cosa consiglieresti a un autore esordiente</strong></em><br />
Un consiglio su tutti, inseguire la strada maestra di ciò che la sua anima predilige, senza condizionamenti fuorvianti. Ché sia uno scrittore senza macchia né paure, proprio come il mio coraggioso e imbattibile, testardo Clint.</p>
<p>Link all’acquisto – <a href="http://www.youcanprint.it/youcanprint-libreria/narrativa/il-cavaliere-di-parigi.html" target="_blank">Youcanprint</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://stefanofalotico.com/?feed=rss2&#038;p=453</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>IL CAVALIERE DI ALCATRAZ, Booktrailer</title>
		<link>http://stefanofalotico.com/?p=400</link>
		<comments>http://stefanofalotico.com/?p=400#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 02 Feb 2015 10:21:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Booktrailer]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Alkatraz]]></category>
		<category><![CDATA[apocalisse]]></category>
		<category><![CDATA[Bibbia]]></category>
		<category><![CDATA[Don Siegel]]></category>
		<category><![CDATA[Escape from Alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[it]]></category>
		<category><![CDATA[La morte corre sul fiume]]></category>
		<category><![CDATA[Le ali della libertà]]></category>
		<category><![CDATA[prigione]]></category>
		<category><![CDATA[Romanzo]]></category>
		<category><![CDATA[Tancri Produizioni]]></category>
		<category><![CDATA[The Shawshank Redemption]]></category>
		<category><![CDATA[Youcanprint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://stefanofalotico.com/?p=400</guid>
		<description><![CDATA[IL CAVALIERE DI ALCATRAZ di Stefano Falotico Un uomo oscuro, provenuto dal nulla o precipitato nella prigione più eternamente nera a incarnazione umana di apocalittica, universale salvezza rivendicata? Il libro è uscito alcuni mesi fa ed è oramai disponibile, dunque da vario tempo, in vendita sulle maggiori catene librarie online, compreso IBS.it, acquistabile in ogni formato desiderabile, cartaceo innanzitutto, eBook e Mobi/Kindle-Amazon. Da qualche&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=400">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe src="https://www.youtube.com/embed/RcyvRvkJwyY" height="315" width="560" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe><em><strong>IL CAVALIERE DI ALCATRAZ</strong></em> di Stefano Falotico<br />
Un uomo oscuro, provenuto dal nulla o precipitato nella prigione più eternamente nera a incarnazione umana di apocalittica, universale salvezza rivendicata?</p>
<p>Il libro è uscito alcuni mesi fa ed è oramai disponibile, dunque da vario tempo, in vendita sulle maggiori catene librarie <i>online</i>, compreso IBS.it, acquistabile in ogni formato desiderabile, cartaceo innanzitutto, <i>eBook</i> e <i>Mobi</i>/<i>Kindle</i>-Amazon.</p>
<p>Da qualche settimana, avendo io deciso di allestirne un filmato, mi son rivolto ancora una volta, giustissimamente, al mio amico Daniele Fiori, già magnifico, perfetto curatore dei miei precedenti <i>booktrailer</i> de “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=r_6l34rjhCU">La maschera di Edgar Allan Poe</a>”, “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=Mj0WkrW9gr0">La pallida ipocondria della Luna</a>” e “<a href="https://www.youtube.com/watch?v=8-NLbhPfEEw">Il cadavere di Dracula</a>”.</p>
<p>Sono dunque fieramente orgoglioso di presentarvi questo nuovo, splendente “lavoro in movimento”, “coadiuvato” dalla mia voce, austera e roca, abrasiva ed elettrica, raffinatamente intarsiato d’immagini da me scelte, accuratamente “arredate” dall’estro visivo di Daniele, affinché questa mia opera possa ancor meglio presentarsi potente nell’indurre lo “spettatore”, se dovesse piacergli la visione, all’acquisto da lettore di un romanzo che, lo dico senza modestia falsa, mi sta dando enormi soddisfazioni.</p>
<p>Coloro, che l’hanno già letto, lo considerano una delle mie opere migliori, infatti, come attestato da numerose e rinomate, prestigiose recensioni, per gli altri m’auguro sia di presentazione intrigante ché tal booktrailer possa accattivarli a leggerlo, con la speranza di aver noi, io e Daniele, realizzato un “provino” cinematografico allettante alla miglior lettura, mescendo dunque, come sempre, Cinema “<i>short</i>” e letteratura, in maniera reputo fascinosa e ambiguamente, sanamente inquietante, così ringrazio chiunque m’infonde sempre coraggio e sa instillarmi le energie per proseguire nella tortuosa, soddisfacente ma difficile, competitiva attività artistica di scrittore.</p>
<p>Inoltre, voglio “lasciarvi” con quest’aneddoto.</p>
<p>Questo booktrailer esce, neanche a farlo apposta, proprio oggi, 2 Febbraio 2015, giorno in cui, dopo un forte ricovero psichiatrico da me subito, a causa sempre delle mie soventi intemperanze e turbolenze depressive delle quali spesso son “sciaguratamente” afflitto, mi ha “costretto” a una terapia curativa di <i>rehab</i> in “reparto”.</p>
<p>Una “prigionia” anche la mia, parzialmente autobiografica che, in modo magicamente coincidente con le atmosfere algide, asettiche, claustrofobiche eppur pulsanti voglia di riscatto e libertà, emananti dal mio “Il cavaliere di Alcatraz”, lì infuse, profeticamente, profondamente “scritte”, dolorosamente vergate, s’è oggi illuminata ancora di viva vivacità esistenziale, in quanto son sempre qui, volante nell’avventura viaggiante del nostro e mio mondo giammai stanco, indomito, combattente e redivivo, tornante-<em>revenant</em>, “fantasmatico” come Clint, il protagonista della mia opera qua presentata e resistente-stante.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://stefanofalotico.com/?feed=rss2&#038;p=400</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il cavaliere di Alcatraz</title>
		<link>http://stefanofalotico.com/?p=187</link>
		<comments>http://stefanofalotico.com/?p=187#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 13 Nov 2013 23:19:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Alcatraz]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Il cavaliere di Alcatraz Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[self publishing]]></category>
		<category><![CDATA[Youcanprint]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://stefanofalotico.com/?p=187</guid>
		<description><![CDATA[&#160; “Il cavaliere di Alcatraz” del sottoscritto, Stefano Falotico del ‘79, 342 pagine di rara raffinatezza, catartico dolore maudit e prosa in liriche di virtuosità pindarica, è ora disponibile, comprarlo è un obbligo morale Presto, molto presto (previo aggiornamento) anche acquistabile in eBook, per le vostre piattaforme di lettura più “conveniente”&#8230; Il Falotico Stefano Falotico, chi è costui che, da&#8230; <a href="http://stefanofalotico.com/?p=187">(more...)</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_188" class="wp-caption aligncenter" style="width: 1912px"><a href="http://stefanofalotico.com/?attachment_id=188" rel="attachment wp-att-188"><img class="size-full wp-image-188" alt="Image by Péter Farsang" src="http://stefanofalotico.com/wp-content/uploads/2013/11/cavaliere-alcatraz-cover.jpg" width="1902" height="2835" /></a><p class="wp-caption-text">Image by Péter Farsang</p></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>“Il cavaliere di Alcatraz” del sottoscritto, Stefano Falotico del ‘79, 342 pagine di rara raffinatezza, catartico dolore<i style="line-height: 1.5;"> maudit</i> e prosa in liriche di virtuosità pindarica, è ora disponibile, comprarlo è un obbligo morale</strong></p>
<p>Presto, molto presto (previo aggiornamento) anche acquistabile in eBook, per le vostre piattaforme di lettura più “conveniente”&#8230;</p>
<p><b>Il Falotico</b></p>
<p>Stefano Falotico, chi è costui che, da strati nebbiosi d’una sua sparizione (ir)razionale e ignota, all’improvviso è riesploso in trono di grandiosa ispirazione? Tonitruantissimo in (av)vincere letterario, a sconfiggere tutti gli sfavorevoli pronostici e le congetture “diagnostiche”, chi è quest’ateo agnostico che fa della parola un elegante bacio alla vita riscoccata in esorbitanti, fulminee creazioni impensabili, oltre le più favolose immaginazioni, chi è quest’Uomo roboante che “maiuscola” il suo stesso sostanziarsi in tanti poliedrici, liquidi sostantivi?</p>
<p>Dalla quarta di copertina di tale opera immensa, maestosa come l’Atlantico oceano nel suo navigare intrepidamente a mo’ veleggiante del leviatano degli abissi più rifulgenti, come le bianche aquile galattiche che virano, di vibrazioni soffici, nel Settimo Cielo&#8230; (es)traiamone giovamento perché, <i>forever young</i>, saremo giovinezza eterna!</p>
<p>“Un romanzo fascinoso, un viaggio notturno dentro la prigionia delle anime punite e forse, per l’eternità, oscurate fra le sbarre indissolubili d’una tenebra nerissima.<br />
Fra scoppi d’ilarità sdrammatizzante, potenti, indelebili schizzi di rabbia inascoltata, queste voci del silenzio si mescoleranno all’urlo tonante dell’umiliata libertà. Violati nei cuori, privati d’ogni speranza e redenzione, sono soltanto sporchi, agonizzanti carcerati crocifissi in attesa della morte? Fantasmi <i>walking</i> fra livide, tetre albe rubate e opacizzate,  hanno perduto oramai anche la voglia di un ultimo, futile sogno?<br />
Dal nulla, come per magia, entrerà però in scena un cavaliere ignoto, un romantico, intrepido, lucente <i>revenant</i>&#8230;<br />
<i>Clint</i>, in questa prigione maledetta dal Dio delle carneficine, Clint, l’ermetico principe incarnato a nobiltà morale, Clint che lustrerà i dolori, innalzandoli a giustizia apocalittica.</p>
<p>Ribelli per vocazione&#8230; alieni nelle stelle”.</p>
<p><b>Descrizione di me, un <i>masterpiece</i> vivente finalmente!</b></p>
<p><i>Capolavoro, a mio insuperbirlo di (ar)dire, volteggiantissimo in superlativo desueto ma che qui si confà a bene “spaventoso” per la totale, nostra variegata umanità</i></p>
<p>Falotico, raccoglitore di emozioni che eviscerò dai ventricoli suoi “suonati”, pulsazione empatica fra mille e più anime, anzi animistico di primigenia primitività “rude” quando istintivo incide la stilografica della tastiera dinamica nelle accensioni ascendenti di ferocie naturali sull’arsione ora te(r)sa, azionante, flessuosa dei fluidi suoi flussi vitali, enigmatici nella trascendenza, aspiranti notti in quiete scultorea e poi sognanti donne marmoree dai seni più lussuriosi, un <i>Man</i> avido di furore, un vero che patì, si segregò, screpolò la pelle a logorarla ma, mai corrotto, non la lordò per incarnarla ai gusti putridi dell’ammuffita vostra “impietrita” e non pietistica foll(i)a di massa, un versatile (in)grato che gratta la scorza delle apparenze per ridestarle con soventi, incoraggianti provocazioni solleticanti, per (dis)integrarle a forma sua divinizzante, una creatura oltre Dio, vitalità bestemmiata dai borghesi con la coscienza marcia, un adoratore del plenilunio fulgido vicino alle rive del Danubio, un chiaroveggente di <i>San Pietroburgo</i> nel delirare principesco come Laura <i>Dern</i> d’<b><i>Inland Empire</i></b>, un <i>eastwoodiano </i>infrangibile dagl’indelebili occhi “costernati” dinanzi al fosco “contorno” di tali vigliacchi cortei da morti arrochiti nel cuoricino e scevri innanzitutto d’amor proprio, un traghettatore come Caronte, anima egli stesso, (ri)generata infernalmente dalle fiamme vulcaniche d’un poetico, bellissimo impadronirsi del destino, plasmarlo a volere ché voli e sempre non trascolori, un <i>UFO </i>annebbiato dal dubbio permanente, un volante trasformato, metamorfosi del sangue offerto in sacrificio, uno scoiattolo poi ludico, “maligno”, che rasa la vita come lame arrostite del docile diluire l’armonica sua chioma. E rinforzarsene invincibilmente.</p>
<p><b>Genesi</b></p>
<p>All’interno della “postfazione”, ho spiegato quasi tutto. All’intelligenza dell’acquirente, dunque del lettore, a seconda o meno delle sue deduzioni perspicaci, e perciò della variabile sottigliezza neuronale al valore d’editare la sua mente erudita, poterne attingere in esegesi personale. A genetica emozionale che si rivedrà oppure no, ché dovete riflettere e specchiarvi&#8230; stavolta tutti!<br />
<b>Anche a lavoro “finito” e dopo una prima lettura interminabilmente “terminata”, sei appena a un quarto dell’opera, appunto, di revisione&#8230; le correzioni, le diverse impaginazioni, i formati, le conversioni ti potrebbero far uscire quasi pazzo e scoppierà qualche terminale! </b></p>
<p>Per ovviare al Pronto Soccorso, ci vuole un fisico da laureato in Fisica e prenderla con “Filosofia”, affilare gli spazi e aggiustare le virgole, mettere a posto i refusi “invisibili”, smacchiare e limare, aggiungere e togliere, “origliare” la musicalità delle frasi e, se non sonano bene, ritornare pun(i)to e a capo, cancellare per intonar o solo dar più “corda vocale” alle parole tropp’arcaiche, qualche lettore si slogherà la lingua&#8230; italiana fra vocabol(ar)i (s)comparsi eppur esistenti, al che ho dovuto anch’io affidarmi a un <i>editor</i>, che in questa sede ringrazio enormemente. Se lo merita.</p>
<p>Si chiama Germano Dalcielo, e ha svolto un lavoro davvero professionale. Ravvisando quelle sviste che, a mio occhio nudo, non avrei appunto avvistato prima di dare il “visto” per la stampa.</p>
<p>Abbiamo passato circa due settimane, in <i>chat </i>utilissima, a colloquiare su Facebook. Lui che mi mandava i punti da riguardare, io che li approvavo o li rileggevo per annotare ciò che non avevo notato. Semmai, avevo già “voltato pagina” e mancava qualcosa o, invece, avevo  appena-“a piè” abbo(n)dato di “dislessia” digitalmente troppo “spingente” lo stesso tasto. Al contrario, potevo non aver premuto o “inviato”. Chissà, per quel pezzo dovevo, di calcolo di probabilità (in)certa, aver bevuto oppure essermi mangiato il cervellone.</p>
<p>Ebbene, dopo tanto serio disquisire, grazie anche al suo prezioso e quanto mai scaltro consiglio, ho piazzato questo mio “Il cavaliere di Alcatraz” su youcanprint.it. Seguendo il regolamento, le linee guida, “<i style="line-height: 1.5;">cliccando</i>” su tutti i tasselli, eccovi serviti con quest’epico romanzo.</p>
<p>Presto, prestissimo, sarà acquistabile in tutte le catene librarie, <i>online</i> e non, com’accennato anche in eBook, e “Youcanprint” offre peraltro la grande opportunità, sì di mantenere la loro esclusiva ma anche sempre gratuitamente che tu (quindi in questo caso io) possa detenere i diritti editoriali e distribuirlo a piacimento su altri siti di <i>self publishing</i>.</p>
<p>Perciò, apparirà in Amazon-Kindle e via scorrendo <i>internettizzando&#8230;</i></p>
<p>Per piacere, ordinatelo cartaceo o “Adobe Digital”, adoperatemi per la mia ca(u)sa.<br />
Ne vale la pena, “Il cavaliere di Alcatraz” è un’opera unica, ineguagliabile, tanto “triste” e incentrata sull’ingiustizia, quanto vi folgorerà man mano che andrete avanti&#8230; sbriciolerete (com)mossi, scatenati dalla forza letteraria d’una prosa senza catene. Fra carcerati nelle sbarre, liberi di sognare, svoltare, evadere, volare!</p>
<p>Ebbene, ripetiamo, dopo molti ritardi dovuti ad “abbagli” dell’ultima ora, godetevi anche la <i>cover</i>. Nota(te) che la sinossi del retro l’ho scritta sempre io&#8230; tanto di cappello. Completamente <i>factotum</i>.</p>
<p>L’immagine di copertina è dell’illustratore americano Péter Farsang (“é” accentata così, si è raccomandato, non è un “Peter” qualsiasi).<br />
“<i>Perspective</i>”&#8230;</p>
<p>Non me l’ha concessa <i>gratis </i>ma dietro piccolo, comunque proprio ridicolo, simbolico “rimborso”.</p>
<p>Anche il<i> font</i> è una mia creazione. Se non vi piace, <i>Amen</i>. Scritta sobria con l’aggiunta, per la versione eBook, di Péter fra i due “pali”. Sono bipolare. Eh eh.</p>
<p>Comprare!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://stefanofalotico.com/?feed=rss2&#038;p=187</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Clint Eastwood, ghiaccio arcano di romantici occhi</title>
		<link>http://stefanofalotico.com/?p=130</link>
		<comments>http://stefanofalotico.com/?p=130#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 04 Jul 2013 16:07:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Capolavori]]></category>
		<category><![CDATA[Clint Eastwood]]></category>
		<category><![CDATA[Le mie opere]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Falotico]]></category>
		<category><![CDATA[Tu chi sei?]]></category>
		<category><![CDATA[Lulu.com]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://stefanofalotico.com/?p=130</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><script type="text/javascript" src="//static.lulu.com/shop/template-resources/20130701-0835/js/lib/jquery-1.5.1.min.js">// <![CDATA[
<span id="mce_marker" data-mce-type="bookmark"></span><span id="__caret">_</span>// <![CDATA[
<span id="mce_marker" data-mce-type="bookmark"></span><span id="__caret">_</span>
// ]]&gt;</script><script type="text/javascript" src="//static.lulu.com/shop/template-resources/20130701-0835/js/preview_book.js"></script><br />
<script type="text/javascript">// <![CDATA[
$jq = jQuery.noConflict();</p>
<p>// ]]&gt;</script></p>
<div id="previewblock"><object id="preview" width="600" height="900" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="flashvars" value="fCID=13958416&amp;fWidth=600&amp;fHeight=900" /><param name="src" value="http://www.lulu.com/viewer/flash/doc-viewer.swf?version=20130702092152" /><embed id="preview" width="600" height="900" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.lulu.com/viewer/flash/doc-viewer.swf?version=20130702092152" wmode="transparent" flashvars="fCID=13958416&amp;fWidth=600&amp;fHeight=900" /><!--[if !IE]>&#8211;> <img src="http://stefanofalotico.com/wp-includes/js/tinymce/themes/advanced/img/trans.gif" class="mceItemMedia mceItemFlash" width="600" height="900" data-mce-json="{'video':{},'params':{'wmode':'transparent','flashvars':'fCID=13958416&amp;fWidth=600&amp;fHeight=900','src':'http://www.lulu.com/viewer/flash/doc-viewer.swf?version=20130702092152'},'name':'preview','object_html':'&lt;!--&lt;![endif]--&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;Questo contenuto richiede Adobe Flash Player versione 8.0.0 o maggiore. &lt;a href=\&quot;http://www.adobe.com/go/getflash/\&quot; target=\&quot;_node\&quot;&gt; Scarica Flash &lt;/a&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p&gt;&lt;!--[if !IE]&gt;--&gt;&lt;/p&gt;','hspace':null,'vspace':null,'align':null,'bgcolor':null}" alt="" /><!--<![endif]--></object></div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://stefanofalotico.com/?feed=rss2&#038;p=130</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
