D’altro canto, siam a Hollywood e dintorni, ove impera la Mecca del Cinema che è la fabbrica dei sogni e i sogni sono figli dell’immaginativo inconscio fluttuante meandricamente nella tenebra delle nostre insondabili viscere ancestrali…
Ivi prosegue stoicamente temerario, intrepidamente falotico, il viaggio indagatorio ai confini della realtà più sulfurea e misterica, financo di matrice romanticamente erotico-pornografica, d’un impavido e integerrimo commissario fosco, altresì ardimentoso, virulento e dannato nella sua anima infuocata e indomata, lucente e amletica, ispezionante le tetre e al contempo luccicanti oscurità maliarde, forse perfino malefiche, d’una peccaminosa, nera città dedalica arsa dalle fiamme eternali e dal bruciante fuoco sacro non fatuo di un’inestinguibile passione sfrenata. Una metropoli infernale ove abitò una suprema, stupenda femme fatale idillicamente satanica, superlativamente magnificente, una fantasmatica, irresistibilmente attraente dark lady fantastica, imparagonabilmente, diabolicamente e armonicamente seducente, emblematica incarnazione della soavità muliebre più sensualmente ardente, apoteosi vivente della bellezza per antonomasia. Diafano spettro personificato della venustà più segretamente bramata, smaterializzata e poi vivamente visibile sotto forma d’ombra conturbante ed evanescente, fuggevolmente apparsa dal nulla come per incantevole e stregante magia esotericamente, vellutatamente onirica, dal commissario Falò irrefrenabilmente, caldamente ricercata, chissà se afferrata e finalmente amata dopo un interminabile, mortifero salto nel buio profumato di biblica, epica ascendenza salvifica, dopo una sacrificale immersione profonda nelle vinte e rinascenti braci del suo cuor rabbuiatosi e poi rinatone gagliardo, a punitrice, arcana elevazione divina d’ogni scabrosa aberrazione umana e morbida catarsi di un’allucinazione a luci rosse elettricamente sognante o solamente presto compenetrata all’antro sessualmente onnipotente dei propri sensuali desideri proibiti, posseduti senz’alcuna morale farisaica. Per il commissario Falò, costei, tentatrice irresistibile, rappresenterà la sua immorale fine mortale? Oppur invece la sua immortale, micidiale figa magnifique? Chissà come andrà a finir…
