Il cavaliere di Parigi approda a Radio-Libriamoci

On air nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, rispettivamente 18, 20, 22 Maggio alle ore 11, 17 e 21.

Dalle mie testuali, inviate parole, giustamente corsivizzate in quanto personali, la presentazione in radio di Dario Albertini.

Mi dichiaro il principe delle libertà perché amo il pensiero democratico e libertario, appunto.
Vivo freneticamente la mia vita nel far sì che le emozioni brucino intense, ardenti, sentite appieno.
Sono un enorme appassionato febbrile di Cinema, considerando io la Settima Arte al pari, appunto, della miglior Letteratura, una perfetta, estasiante, magica fusione tra sogno e realtà, immagini e parole in movimento, specchio dei nostri veri e/o fantasiosi vissuti, dei nostri viaggi mentali, ritengo dunque la celluloide un riflesso dei nostri pulsanti, vibranti cuori selvaggi.
Infatti, essendo stato obiettore di coscienza, scelsi proprio di svolgere Servizio Civile alla Cineteca di Bologna,
ove ebbi la coincidenza e la fortuna di essere assunto. Cerco di privilegiare gli aspetti dinamici della vita,
cioè l’esplorazione delle nostre anime, la scoperta di nuovi lidi e approdi.

Sono gestore, fra le altre cose, di numerosi blog, alcuni proprio sul Cinema, come www.geniuspop.com/blog e il coloratissimo,variopinto e sognante mulhollandlynch.com.

Il cavaliere di Parigi, Personal Booktrailer

Il cavaliere di Parigi, booktrailer

Dopo la turbolenta, apocalittica evasione de Il Cavaliere di Alcatraz, Clint ritorna per una nuova avventura portentosa.
Una storia cupa di redenzione, di remissione delle anime condannate, elevate a sacrificio gotico dal rinomato combattente Clint, arcano cavaliere della libertà morale e assoluta.

Ringrazio il divinissimo fato per aver fatto sì che giungessi a quasi metà del mio cammino di (r)esistenza, assediato come sono dai dubbi ché, perseverando tediosi, rischiarono di non rischiarar le mie giornate spesso rabbuiate e minate, alla base sacrale delle mie (im)ponderabili gioie, da un’apatica, agonica “virtù” (mal)sana, corroborata d’incubi ipocondriaci e di mezze lune piene al morir fatuo del dì.

Ma bando alle ciance e alle digressioni annoianti, son qui per ringraziar anzitutto me ste(s)so per aver terminato tal mia ultima opera fastosa, tenebrosa, appunto lunare e mai sazia di scibile sfavillante.

Partorita in notti ala(c)ri d’insonnia perenne e “variegata”, vergata nella “cera” movimentata delle mie dinamiche emozioni dinamitarde, è una forte, indelebile immersione in un viaggio onirico degli indomiti e indomabili essi vivono mai divorati dalla società caudina, barbarica e cinica, un’introspezione “angosciosa” nel “piramidale” uomo indistruttibile, Clint, angelo apocalittico (di)sceso sulla terra, dopo l’evasione spirituale e “spiritica” dalla “magione” (in)vincibile di Alcatraz, a redenzione delle anime rebel.

Assaporatene di gusto la sua e mia visione, lasciatevi “tormentare” dall’enigmatico lustro di parole “(in)tagliate” nel dolore salvifico, sanguigno, vitalistico del cuore maledetto e “martoriato” dalla troppa ricerca della (n)felicità perpetua.

Ringrazio quindi Germano Dalcielo che, con santa pazienza, ha “dipanato” i dubbi nel suo perfetto, precisissimo e “preso” editing, arrivando in sole 24h “lunghissime” a sbrogliar la “ma(ta)ssa” delle mie sviste e degli errori (in)volontari della distratta mia battitura veloce, addivenendo poi col sottoscritto a redigere le impaginazioni nei vari formati, Kindle per Amazon, ove ho provveduto a imbastire tutte le giuste spaziature e “interruzioni” delle tantissime pagine, il cartaceo sfolgorante, creato di personale font “castellar”, e l’eBook per le varie “conversioni”.

Ecco a voi, perciò, il booktrailer, realizzato dall’inarrivabile, esimio Daniele Fiori, “impartito” dei miei ordini, dopo che gli spedii il file audio mp3 della registrazione “recitata” della sinossi, le immagini di Parigi con la Senna, la Torre Eiffel “angelicata” di cherubini staglia(n)ti in “sovraimpressione” memorabile, la sedia arrugginita, “elettrica” della perdizione “penitenziaria”, le sbarre manicomiali, l’urlo di libertà “insito” e “mist(ic)o in foto “increspate” nel “liquor” ascetico d’antri “fievoli”, soli(tari) e perduti nel fango della cenere, la copertina illuminante.

A sua cura e diletto di ogni (det)taglio, di musica epica al ritmo della mia voce, spero possente ed efficace.

Lunga vita ai (ri)belli, a Clint, il profetico salvatore e peccatore.

 

Un libro di Stefano Falotico

 

Il cavaliere di Parigi

cavaliere di parigi

Comprarlo è un (di)ritto (in)alienabile!

Intervista su David Cronenberg Poetica indagine divorante a cura de “Il Mondo dello Scrittore”

david-cronenbergRacconta la tua esperienza come autore
Mi son nuovamente cimentato con un saggio, ancora una volta autarchico, come dico io, ché segue un percorso lirico, agganciando la monografia del regista Cronenberg al personale filtrarlo, sviscerarlo a mia ottica cardiaca delle emozioni suscitatemi dal suo Cinema.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
La chirurgia della ricerca onnivora, spesso elusiva, ellittica, iperbolica di un senso perennemente fuggitivo della perfezione omeostatica immor(t)ale, esigente a (so)spingerci (non) vitali, oscillanti, vacui e (s)f(i)orati, divorati. Deflorarmi, deflagrar di emozioni consumanti in tal mondo consumistico con poca vera virtù mi(s)tica. Corrotto, corroborato, (an)ner(it)o e poi variopinto del viver(ci) in g(r)ot(t)e sotterranee dell’inconscio da trivellare, scavare a fondo dentro e f(u)ori… l’anima(le). Il voler dar un cognitivo, vol(t)o (ir)razionale, un potentissimo sen(s)o materno, materico, madornale, entropico, antropocentrico ma spesso nostro disumanamente-inevitabil-mente robotico delle grottesche apoteosi del saper e sapor strambo, moderno- (mal)sano.

Parla della trama del tuo libro
Un libro su Cronenberg, regista di Videodrome, La zona morta, Crash e basta altro o devo citare tutti i suoi capolavori?

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Qui, i i personaggi si mischiano a quelli (ir)reali dei suoi film. I film della nostra vita.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Amo il noir, i romanzi picareschi, quelli di avventura.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Il seguito di un redivivo Clint, personaggio del mio “Il cavaliere di Alcatraz”.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di buttarsi e non aver paura, ma star a prua dei propri (co)raggi sol(it)ari.

Link all’acquisto – Youcanprint

 

David Cronenberg, poetica indagine divorante su Radio Squillace

Stavolta, dopo essermi cimentato con vari generi romanzeschi, già presentati qui, ad esempio, dal bravissimo Paolo, come “Il cavaliere di Alcatraz” e “La pallida ipocondria della Luna”, dopo numerosi saggi autarchici e personali su registi e attori, come i miei su Scorsese, De Niro e Nicolas Cage, ho di nuovo intrapreso e tentato la strada della saggistica, ribadisco, personale, eccentrica, fuori dai vetusti e noiosi schemi didattici o dalle faziose agiografie pedanti e appunto seriosamente celebrative. Concentrandomi, “bizzarramente”, in questo caso, sull’immenso cineasta canadese David Cronenberg e, come “evidenziato” dal sottotitolo, “Poetica indagine divorante”, analizzando la sua arte filmografica, il suo excursus registico e la sua linea direttoriale in modo, ripeto, sempre agganciandomi, a filo diretto pulsante, sentito, vissuto “a istintiva pelle” d’ammiratore suo sconfinato, legandomi anche alla mia di poetica, così come rimarco con questo “Poetica”…, appunto, a sottotitolo, sottolineo, eloquente.

Dunque, se da un lato, naturalmente, non trascuro da impegnato recensore la sua filmografia, sviscerando il suo stile in maniera composta e non faceta, ho d’altro canto provato ad abbinare le opinioni sui suoi film e le mie considerazioni sulla sua linea registica, a introspezione, diciamo, speculare perfino di me stesso. In un processo identificativo regista-spettatore e viceversa, per fondere il mio spassionato amore, la mia infinita venerazione per Cronenberg, alla voglia di “scoprirci” assieme da “colleghi”, oserei dire, della stessa professione artistica, il Cinema. Lui, da direttore e geniale inventore di storie che trasforma in magnifiche immagini in movimento, io da osservatore-amante che, adorandolo, vuol vedervi in profondità coi miei occhi, elaborando il suo Cinema a gusto anche unicamente “proporzionato” a come io lo vedo ed enormemente lo ammiro.

Sperando che anche il potenziale lettore possa vedere il/al suo Cinema con sguardo/i nuovi.

Intervista a cura de “Il Mondo dello Scrittore” per Mister Black, racconti neri

 

Intervista a Stefano Falotico, a cura di “Il Mondo dello Scrittore”

Racconta la tua esperienza come autoreMisterBlack
Bene, qui, mi son voluto cimentare con brevi racconti neri, in stile Poe, soffici però, sebbene alcuni possan apparire inquietanti, affoga(n)ti nel buio più pece senza pace. Ed è un bene! An(s)imati da un terror di bri(vid)o, come dico io, esploranti il nostro animo tetro, cupido, mostruosamente (dis)umano, esoterico, (im)prevedibile, visionario.

Che cosa ispira il tuo modo di scrivere
Qui, mi sono ispirato alle fiabe nere, appunto, della mia e nostra infanzia. Raggrumandole, diciamo così, in modo sanguigno per sfumarle fra babau e spauracchi, incubi a occhi aperti e seduzioni mor(t)ali. Finché morte, come dico io, non ci s(e)pari! Cala il sipario. Evviva, nel palcoscenico, il fantasma meno osceno dei viventi morti!

Parla della trama del tuo libro
Ogni piccolo racconto ha una trama a sé. Svario da un racconto persino, oserei dire, erotico, osé, a uno picaresco, di avventura. Comunque, le trame son quasi sempre notturne. Foscamente livide.

I tuoi personaggi prendono spunto da alcuni lati del tuo carattere
Ovvio, o meglio dalla mia anima, che a sua volta si (ri)flette nel carattere. Eccentrico/a, balzano, giù di (a)morale oppure tiramisù di gustosa crema pasticciera, eh eh, del mio (s)cremarmi nelle storie che racconto, che (in)farcisco di carezzevoli tocchi, spero prelibati, fra ansietà affatto dolci. Candido ma con pochi canditi. Perché non credo al buonismo, ahimè, purtroppo oggi imperante di questa melassa-mentalità impazzante e falsa.

Prediligi un genere specifico oppure la tua scrittura spazia in altri campi
Prediligo il noir, punto e basta. Nero su bianco. Ih ih.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro
Molti, il seguito del mio Il cavaliere di Alcatraz, innanzitutto.

Cosa consiglieresti a un autore esordiente
Di essere istintivo. Di non esser troppo razionale quando scrive, di non calcolare a tavolino ciò che sta per dire o vorrebbe trasmettere.

Link all’acquisto – Lulu

 

 

IL CAVALIERE DI ALCATRAZ, Booktrailer

IL CAVALIERE DI ALCATRAZ di Stefano Falotico
Un uomo oscuro, provenuto dal nulla o precipitato nella prigione più eternamente nera a incarnazione umana di apocalittica, universale salvezza rivendicata?

Il libro è uscito alcuni mesi fa ed è oramai disponibile, dunque da vario tempo, in vendita sulle maggiori catene librarie online, compreso IBS.it, acquistabile in ogni formato desiderabile, cartaceo innanzitutto, eBook e Mobi/Kindle-Amazon.

Da qualche settimana, avendo io deciso di allestirne un filmato, mi son rivolto ancora una volta, giustissimamente, al mio amico Daniele Fiori, già magnifico, perfetto curatore dei miei precedenti booktrailer de “La maschera di Edgar Allan Poe”, “La pallida ipocondria della Luna” e “Il cadavere di Dracula”.

Sono dunque fieramente orgoglioso di presentarvi questo nuovo, splendente “lavoro in movimento”, “coadiuvato” dalla mia voce, austera e roca, abrasiva ed elettrica, raffinatamente intarsiato d’immagini da me scelte, accuratamente “arredate” dall’estro visivo di Daniele, affinché questa mia opera possa ancor meglio presentarsi potente nell’indurre lo “spettatore”, se dovesse piacergli la visione, all’acquisto da lettore di un romanzo che, lo dico senza modestia falsa, mi sta dando enormi soddisfazioni.

Coloro, che l’hanno già letto, lo considerano una delle mie opere migliori, infatti, come attestato da numerose e rinomate, prestigiose recensioni, per gli altri m’auguro sia di presentazione intrigante ché tal booktrailer possa accattivarli a leggerlo, con la speranza di aver noi, io e Daniele, realizzato un “provino” cinematografico allettante alla miglior lettura, mescendo dunque, come sempre, Cinema “short” e letteratura, in maniera reputo fascinosa e ambiguamente, sanamente inquietante, così ringrazio chiunque m’infonde sempre coraggio e sa instillarmi le energie per proseguire nella tortuosa, soddisfacente ma difficile, competitiva attività artistica di scrittore.

Inoltre, voglio “lasciarvi” con quest’aneddoto.

Questo booktrailer esce, neanche a farlo apposta, proprio oggi, 2 Febbraio 2015, giorno in cui, dopo un forte ricovero psichiatrico da me subito, a causa sempre delle mie soventi intemperanze e turbolenze depressive delle quali spesso son “sciaguratamente” afflitto, mi ha “costretto” a una terapia curativa di rehab in “reparto”.

Una “prigionia” anche la mia, parzialmente autobiografica che, in modo magicamente coincidente con le atmosfere algide, asettiche, claustrofobiche eppur pulsanti voglia di riscatto e libertà, emananti dal mio “Il cavaliere di Alcatraz”, lì infuse, profeticamente, profondamente “scritte”, dolorosamente vergate, s’è oggi illuminata ancora di viva vivacità esistenziale, in quanto son sempre qui, volante nell’avventura viaggiante del nostro e mio mondo giammai stanco, indomito, combattente e redivivo, tornante-revenant, “fantasmatico” come Clint, il protagonista della mia opera qua presentata e resistente-stante.

David Cronenberg, poetica indagine divorante Personal Booktrailer

Il cadavere di Dracula, booktrailer

Dracula, il Nosferatu, incarnato in un fantasioso, originale, pindarico, suggestivo, lugubre, lungo racconto nero, risorgente in romanticismo feroce e irruento per un viaggio alle origini della sua rinascita o della sua beffarda morte? Al lettore, scoprire il fascinoso, buio, imperscrutabile arcano.

È con grande privilegio e superbo onore che vi presento questo nuovo trailer, concernente il mio “Il cadavere di Dracula”, libro del sottoscritto, imperiosamente servitovi in spero vostro acquistarlo al più presto, ch’è disponibile sulle maggiori catene librarie online, IBS.it, naturalmente, inclusa.

Edito dalla Youcanprint Edizioni, al solito regalmente impaginato dal mio amico ed editor, Germano Dalcielo, con la stupenda copertina di Manuela Paric’, disponibile in ogni formato possibile e immaginabile, Mobi/Kindle, eBook e cartaceo, anzi, “a ogni modo” migliore incartato, come son io avvezzo a dire.

Ora, ardentemente, nello Spirito del romanzo, immergiamocene.

Dracula (d)arde(ggia) fioco, nel suo castello remoto, riscaldato sol dal fuoco del suo triste cam(m)ino sol(itari)o, senza Sole, contornato da un aridissimo inverno traboccante il freddo dei fiocchi di neve fredda come la rugiada “divorata” dalle foglie secche e mortifere del rossissimo, accecante tramonto suo seco (in)finito, “albeggia(nte)” sommessamente nell’orrore suo più polare, al plenilunio soffusamente s’addorme, addomestica i suoi “canini”-lupi, “bofonchia” la melanconia “algida” d’un suo gentile spettro orrido, arrochitosi nel pian(t)o alto e orrendamente eremitico, indiavolato e scagliato immor(t)almente all’iddio traditore del suo fedele servigio supremo vigliaccamente spento, barbaricamente vinto.

Sacrileg(i)o!

Spellato, divorato, repellendo il creatore che, scriteriatamente, indusse, dietro missiva fraudolenta dei nemici da lui, Vlad, combattuti in guerra santa, Mina, sua amata immensa, al suicidio più vile, turpemente bestemmiò il Padreterno, cagionatore del suo inconsolabile, assassinante dolore inesaustamente colmo d’irreprimibili lagrime sgorganti la sua ira devastante. Tonandosi, torturato, in Lucifero incarnato, nella grotta della ferita sua insanabile, atroce, scalfente a ogni ora più il suo animo sempre meno calmo e caldo ma più colmo d’abbattimento incolmabile, quell’animo forte, dapprima sanguinario, sì, eppur puro e combattivamente fiero d’apparente giustezza scintillante e nobile, “invecchiatosi” nell’eterna notte d’un buio impallidente l’amor immensamente grande per cui combatté per tutta la vita e che, però, terribilmente agghiacciante, lo vide vincitore in battaglia tanto intrepido quanto, dalla sciagurata maledizione, ottenebrato, sven(tr)ato, svilito, nella cera livida d’un vol(t)o rubatogli, lentamente imbruttì. Vendicatore, da “crociato” russo, arrabbiato a morte perché Dio, scellerato, lo distrusse, servendogli la “sorpresa” più turpe e crudele, d’abnorme malignità l’ingannò, Dracula contro Dio, con tremenda veemenza, turbinando in viscere macellate dall’abominio di tal abuso al suo (co)raggio splendente, vendetta gridò, come imputridendosi specular al Diavolo (sp)orco, da quell’imbroglio efferato e perfido, Dracula è suo “servo”, brucia nella tenebra più opaca, foschissima, senza Luce mai, non morto, il Nosferatu straziato da quel suicidio “indotto” alla sua anima che non meritava tal osceno torto, così b(r)uc(i)ata, ferocemente divelta, strangolata, disossata, scarnificata, “fotografata” perennemente nel lancinante, raschiantissimo pallore più cereo, nella bara della sua (di)mora uccisa da defunto dentro…, infuocato a vita condannata al nero perpetuo più ancor mostruosamente ferente, ritornerà a Londra…

Ringiovanirà o sarà ancor più doppia, “fluviale” morte…?

Ed ecco qui il diabolico filmato, curato armoniosamente di gran stile dall’elegante Daniele Fiori, musicato da Stefano Gargiulo, corredato d’immagini da me accuratamente scelte.